Tempo in movimento  2 ore 34 minuti

Tempo  6 ore 42 minuti

Coordinate 1841

Caricato 1 ottobre 2020

Registrato ottobre 2020

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  • Facile da seguire

     
  • Paesaggio

     
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315 m
167 m
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2,8
5,7
11,35 km

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vicino a Canale Monterano, Lazio (Italia)

1 ottobre 2020
Bella escursione, interessante e avventurosa, attraverso i sentieri della riserva naturale di Monterano.
Il percorso presenta diversi guadi, più o meno impegnativi.
Da parcheggio "Diosilla" abbiamo imboccato la strada che scende, e dopo pochi metri sulla sinistra inizia il sentiero rosso, che scende nella forra del torrente Bicione. Sulla sinistra possiamo vedere la Cascata Diosilla, le cui acque con componenti minerali colorano la pietra con striature rosse e blu. Nell'acqua del torrente può capitare di vedere cumuli schiumosi: non si tratta di inquinamento, ma di residui di zolfo che successivamente si disciolgono nell'acqua. Il sentiero prosegue lungo il torrente passando attraverso ponticelli di legno. Attenzione perché in alcuni punti è interrotto da alberi caduti a causa del vento della scorsa settimana, e bisogna trovare passaggi alternativi. Si passa accanto all'entrata di una antica miniera (chiusa) e poi si scende di nuovo verso il torrente; in prossimità del guado che ci riporta sulla strada principale si aprono dei cunicoli, resti di un'altra antica miniera. Questi sono aperti e si possono esplorare all'interno (con torcia). In questa area si comincia ad avvertire l'odore dello zolfo, e infatti risalendo sulla strada, troviamo sulla destra una delle solfatare, con polle di acqua gassosa.
Lasciataci la solfatara alla nostra destra, proseguiamo per la strada principale che in questo tratto coincide col percorso giallo/verde (la segnaletica è ben visibile). Si procede su questa strada fino a superare il ponte sul fiume Mignone, poco dopo si troverà un bivio che va preso a sinistra, e al bivio successivo bisogna andare a destra (sulla sinistra è indicata una diga. Abbiamo deviato per vederla, tornando poi sul sentiero giallo/verde). Attraversata un'area picnic si giunge rapidamente al fosso Rafanello, che si attraversa facilmente in prossimità di una sorgente di acqua ferruginosa. Da lì ricomincia il sentiero che sale in discreta pendenza, lo seguiamo per qualche chilometro (è sempre ben segnalato) fino ad arrivare al cartello che indica le tombe etrusche. Giriamo a destra verso le tombe ipogee, nell'area denominata Ara del Tufo. In quel punto ci ritroviamo sul sentiero verde, e cominciamo a seguirlo fino al cartello che indica a sinistra l'uscita "Bandita" e a destra l'uscita "Rafanello". Prendiamo la direzione Rafanello, il sentiero in questa zona segue il corso del torrente Rafanello, alla nostra sinistra vediamo un profondo canyon scavato nel tufo col fiume in fondo, il bosco fitto è molto bello. Fare attenzione ai segnali, che sono comunque frequenti. Alla fine il sentiero si riallaccia a quello giallo/verde percorso all'andata, e ci si ritrova ad attraversare il torrente presso la sorgente ferruginosa.
Tornando indietro sul percorso dell'andata, dopo il ponte sul Mignone giriamo a sinistra per il sentiero che costeggia il fiume. All'inizio è un ampio sterrato che attraversa un pascolo di mucche, poco dopo c'è da fare il primo dei due guadi più impegnativi, anche se qui si passa con accortezza sopra le rocce affioranti. Poco dopo si arriva al secondo guado, il più difficile. Qui si entra necessariamente con i piedi nell'acqua, il fiume è più largo. Da fare con sandali o scarpe da scoglio. Non so se sia fattibile in inverno e primavera perché non conosco la portata del fiume e soprattutto eventuali correnti.
Dopo il guado si percorre il sentiero costeggiando un campo recintato che si trova alla nostra destra, fino ad arrivare ad un'ampia spianata erbosa dove il fiume crea delle polle gassose. Col fiume sulla sinistra si prosegue per qualche decina di metri e si arriva alla grande solfatara, ben visibile. Il paesaggio è quasi lunare, e nella parte centrale della solfatara ci sono dei piccoli geyser e quello che sembra proprio un minuscolo cratere con fango che ribolle all'interno. Luogo davvero affascinante. A questo punto, lungo il recinto che costeggia questo prato c'è un cancello in legno dove si vede un sentiero che entra nel bosco. Aperto e richiuso il cancello, imbocchiamo decisamente il sentiero che si apre ai nostri piedi. Non c'è nessun segnale purtroppo, ma fortunatamente il sentiero è ben delineato e si riesce a seguire facilmente. E' discreta salita, e a un certo punto ci si trova ad un altro cancello dove c'è il cartello regionale della Riserva. Proseguendo, il sentiero è una stradina scavata nel tufo che arriva a un belvedere sulla solfatara sottostante. Si prosegue ancora per qualche decina di metri e si arriva alla porta di ingresso al borgo abbandonato di Monterano.
Dopo la visita a quest'ultimo, prendiamo il sentiero dal lato opporto a quello di arrivo, sotto il castello (il sentiero è quello che passa sotto all'acquedotto). Ci si ritrova nel piazzale dell'acquedotto e da lì si procede in direzione opposta al borgo abbandonato, prendendo al bivio il sentiero sulla destra. Poco dopo, ancora a destra, si aprirà uno stretto sentiero in discesa che è l'ultima parte del sentiero rosso percorso all'inizio. Si scende ripidamente, si passa accanto a un bellissimo cavone (tagliata etrusca) purtroppo non percorribile a causa dei blocchi di tufo franati dentro, e ci si ritrova alla fine sulla strada principale del sentiero giallo/verde percorso all'andata, all'altezza della prima solfatara. Da lì si rientra al parcheggio Diosilla.
Parcheggio

Parcheggio Diosilla

Cascata

Cascata Diosilla

Ponte

ponticello in legno

Miniera

ingresso prima miniera

Foto

guado e tunnel miniera

Foto

prima solfatara

Fiume

fiume Mignone dal ponte

Foto

diga naturale

Sito archeologico

tombe ipogee Ara del Tufo

Intersezione

segnale sentiero verde

Foto

bosco e canyon lungo il Rafanello

Foto

sorgente ferruginosa e fosso Rafanello

Foto

mucche al pascolo

Fiume

primo guado sul Mignone

Fiume

secondo guado sul Mignone

questo è il guado più impegnativo del percorso
Foto

pozza con emissioni di gas e seconda solfatara

Foto

belvedere sul sentiero

Foto

ingresso a Monterano

Rovine

rovine di San Bonaventura

Foto

acquedotto

Foto

Cavone

5 commenti

  • Foto di Lorenzo Letta

    Lorenzo Letta 26-ott-2020

    Ciao carissimo per guado impegnativo cosa intendi? L’acqua è profonda, o ci si bagna i piedi e basta? Comunque davvero percorso stupendo, vorrei farlo questo sabato che viene e vorrei portare anche degli amici poco abituati a camminare nella natura

  • Foto di alessandra.cipiaceviaggiare

    alessandra.cipiaceviaggiare 26-ott-2020

    Lorenzo il percorso è davvero bello. L'acqua quando sono andata qualche settimana fa non era profonda, c'è anche qualche sasso se riesci a starci in equilibrio, in linea di massima devi comunque entrare coi piedi nell'acqua, l'unica cosa è che è un po' più largo di altri torrenti. Se aumenta la portata d'acqua sicuramente diventa più difficile, ma se vai sabato non credo ci siano sostanziali differenze da quando sono andata io

  • Foto di silvio55

    silvio55 20-nov-2020

    Ho seguito questo percorso  verificato  Vedi altro

    Bel percorso che ho fatto il 19 novembre e una parte questa estate con "cena" al sacco alle rovine di Monterano.
    Grazie per la condivisione del percorso che ho allungato dopo la visita alla necropoli dell'Ara del Tufo, fino al fontanile del percorso giallo.
    Con piacere ti condivido anche il video che ho girato:
    https://vimeo.com/481813412

  • Foto di alessandra.cipiaceviaggiare

    alessandra.cipiaceviaggiare 21-nov-2020

    silvio55 grazie, ma che bei video che fai!! immagino siano fatti con attrezzatura seria e non col cellulare, o sbaglio? ho visto anche quello di Luni che è uno dei posti dove vorrei andare, hai la traccia?

  • Foto di silvio55

    silvio55 21-nov-2020

    attrezzatura semi-professionale, lo faccio per hobby (unisco passione video/escursioni/mountain bike).
    Grazie Alessandra.
    Ti ho pubblicato ora la traccia del percorso di Luni:
    https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/mignone-vesca-e-luni-60920906
    Con la macchina sono arrivato fino al punto di partenza ma è uno sterrato in pessime condizioni...
    altrimenti parcheggi fin dove arrivi e segui la vecchia ferrovia fino al punto di partenza.
    Buona escursione.

Puoi o a questo percorso