Tempo  6 ore 13 minuti

Coordinate 8441

Caricato 18 luglio 2020

Registrato luglio 2020

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2.013 m
1.144 m
0
4,8
9,6
19,12 km

Visualizzato 640 volte, scaricato 8 volte

vicino a Carona, Lombardia (Italia)

Percorso effettuato il 18 Luglio 2020.

Lascio l'auto presso i parcheggi a pagamento in via Locatelli (gratta e sosta 2€ per tutta la giornata) e mi incammino sino al tornate dove inizia la mulattiera classica per la salita al rifugio Calvi.
Si sale subito con pendenza media su cemento e si arriva in fretta alla piccola e bella località Pagliari sede del bar-ristorante Il Bivacco che però ho trovato chiuso, probabilmente a causa del Convid.


Si percorre la mulattiera, sempre in salita con pendenza media, passando davanti alla cascata della Val Sambuzza ed arrivo presso il bivio col sentiero 209 che sale con le indicazioni per la Val Sambuzza e le Terre Rosse.
Giro a sinistra e percorro il sentiero nel bosco che sale, con numerosi tornati, sino ad arrivare presso Il Baitone. Qui lascio, il sentiero 209 e giro a destra imboccando il sentiero 208 che gira intorno all'edificio senza indicazioni se non i classici bolli rossi e bianchi con il numero 208.
Il sentiero scende leggermente lungo la costa della montagna ed arriva presso una baita con due cani legati che mi abbaiano.Si prosegue su strada sterrata, in leggera discesa con , a destra,lo splendido panorama di tutta la valle:


Arrivato presso il bivio con la strada sterrata che sale al rifugio Longo, io proseguo andando dritto in discesa e al bivio successivo, poco sopra il Lago del Prato,


giro a sinistra seguendo la strada sterrata con le indicazioni per la Baita Armentarga e il rifugio Calvi (208).
La strada prosegue verso est in leggera salita. Passo per il laghetto di Cavasabbia e la sua cascatina, e poi salgo , sempre a sinistra del Brembo di Carona, sino ad arrivare presso la Baita Armentarga. Si attraversa lo scolmatore, le chiuse sul torrente, il ponte di metallo e si prosegue sul sentiero che ora sale con pendenza alta e qualche facile roccetta. Attenzione che mi è capitato due volte di incrociare bici in discesa, nonostante il sentiero stretto e in forte pendenza.
Arrivo presso un pianoro erbose in località Costa della Mersa, sede di alcune baite,


al bivio, giuro a sinistra sempre sul sentiero 208 con le indicazioni per il Rifugio Calvi.
Il sentiero sale stretto e in leggera pendenza sotto pareti rocciose. E' invaso anche un pò dalla vegetazione e si vede che non è molto frequentato. CI sono anche un paio di tratti leggermente esposti su cui fare attenzione. A sinistra appare il panorama di tutta la valle dominato dal Pizzo del Diavolo di Tenda e il Diavolino.


Ad un certo punto il sentiero si apre su un piccolo pianoro erboso e poi gira a destra dove si può vedere il Lago Rotondo. Da qui, lascio il 208 e seguo una traccia nell'erba che scende presso il lago sul sentiero 225 che imbocco a sinistra per un tratto, sino al ponte di metallo e poi faccio il giro del Lago fermandomi su una spiaggetta dove decido di fermarmi per un pò di meritato ripose e per consumare il mio pranzo al sacco, non senza aver fatto numerose foto al lago e al rifugio Calvi poco sopra.



Dopo un paio d'ore, la zona si ricopre di nuvole, pertanto decido di intraprendere la via del ritorno. Salgo presso il rifugio


e poi imbocco la classica mulattiera in direzione di Carona (Cai 210).
La strada scende in lieve pendenza passando lungo il lato nord del lago di Fregabolgia:


Arrivato presso la diga, scendo lungo il sentiero che taglia la strada sterrata sino a ricongiungersi ad essa presso la Casera dei Guardiani della diga.
Percorro, in discesa, ancora un tratto del 210 ma al bivio successivo giro a sinistra imboccando il sentiero 213 in direzione di Carona , dei Laghi Gemelli e il Lago di Aviasco.
Il percorso scende ripido nel bosco per arrivare presso una chiusa con una pozza verde smeraldo vicino alla Baita della Capra.


Si attraversa il ponte e poi si prosegue in costa sotto la montagna. Passo il bivio con il sentiero per il Lago Valle dei Frati e arrivo presso un piccolo pianoro erboso sede di un'altro bivio. A sinistra si può proseguire lungo il 213 in direzione del Lago Sardegnana e il Rifugio Laghi Gemelli, mentre io prendo il sentiero di destra 247 con le indicazioni per Pagliari,Carona.
Il sentiero scende leggermente per prati per poi scendere più decisamente nel bosco, con qualche saliscendi sino ad arrivare all'altezza del Torrente Brembo poco sotto le case di Pagliari.


Si attraversa il ponte e si sale alla località dove poi si prende la mulattiera percorsa all'andata sino a ridiscendere a Carona presso il parcheggio di partenza.

Difficoltà: i sentieri e le mulattiere da me percorse sono tutte di di tipo E. Qualche tratto leggermente esposto lungo lo stretto sentiero 208 dopo la località Coste della Mersa. Attenzione che può capitare di incrociare Bici in discesa nonostante il sentiero non facile.

I miei tempi:
Dal parcheggio al Lago Rotondo: 2h e 45 minuti
Per il ritorno: 2 ore

Buon divertimento.
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Partenza

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Baitone di Val Sambuzza

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Baita Armentarga

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Lago Rotondo

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Rifugio Calvi

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Lago di Fregabolgia

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Pagliari

8 commenti

  • Foto di PaperPino

    PaperPino 19-lug-2020

    ieri abbiamo "rischiato" d'incontrarci.
    Avrei dovuto fare esattamente quel giro,...poi guardando le previsioni sembrava che in quella zona ci fossero poche ore di sole inoltre considerando che era sabato ho temuto di avere problemi con i parcheggi e ho preferito andare al Lago Acquafraggia....
    ....sarebbe stato simpatico!🖐🖐

  • Foto di alfiere nero

    alfiere nero 19-lug-2020

    Effettivamente Carona era abbastanza piena di gente. I parcheggi a pagamento erano quasi tutti pieni.E' per questo che ho preferito passare per sentieri diversi dalla classica mulattiera.Alla fine il sole ha retto sino alle 13. Poi ha iniziato ad annuvolarsi, ma non c'è mai stato pericolo di pioggia.
    Ho visto il tuo giro al lago d'Acquafraggia. Belle foto. I miei complimenti ....e un pò ti invidio. Ce l'ho tra i miei obbiettivi da un paio di anni, ma il notevole dislivello mi ha sempre fatto propendere per altre gite, ma prima o poi mi devo decidere a salirci.
    In effetti sarebbe stata una bella sorpresa incontrarci nella medesima gita.Chissa che magari prima o poi non capiti veramente. Un saluto.

  • Foto di PaperPino

    PaperPino 19-lug-2020

    Anch'io sto facendo la stessa cosa con alcune gite che mi piacerebbe fare, tipo diga del cingino (molto lunga) ...o quella da Oropa ai laghi della Balma ad anello (lunga e con molto dislivello)...ma se aspetto ancora resterenno sogni.

    Per quanto riguarda invece la gita al lago dell'acquafraggia, sono certo che non avresti alcun problema, ...quando esco assieme ad altri sono sempre l'ultima ruota del carro, un pò per la mia passione per le foto che inevitabilemnete portano via tempo (ieri ne ho scattate 380 e in molti casi ho utilizzato un piccolo cavalletto)...ma soprattutto perchè faccio fatica.
    Comunque ... prima o poi arrivo!
    Ciao e buone passeggiate

  • Foto di Elena Sofia

    Elena Sofia 20-lug-2020

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    Bellissimo posto. Ci sono stata qualche anno fa, facendo la classica salita.
    Consigliatissimo.

  • Il Necchi 20-lug-2020

    Grazie per la descrizione dettagliata.

  • Bellimbusto78 20-lug-2020

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    Zona delle Orobie molto bella e piena di interessanti sentieri da seguire.

  • Foto di chicco90

    chicco90 20-lug-2020

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    Una delle pià famose gite della Val Brembana.
    Fatta in bici un paio di volte. Molto bella.

  • Marco Bassi 21-lug-2020

    Gran percorso.

Puoi o a questo percorso