• Foto di Rapallo - Nostra Signora di Montallegro - Rifugio Margherita - Monte Pegge (Genova)
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Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  5 ore 47 minuti

Coordinate 2289

Uploaded 23 febbraio 2017

Recorded febbraio 2017

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766 m
-82 m
0
3,5
7,1
14,13 km

Visto 1337 volte, scaricato 30 volte

vicino Rapallo, Liguria (Italia)

Località di partenza: Rapallo (5 m) Genova
Lunghezza: 14,1 km
Quota massima: 774 m Monte Pegge
Dislivello complessivo in salita: 960 m
Arrivo: Rapallo (5 m) Genova
Acqua lungo il percorso: SI - Santuario di Montallegro (cappella di S. Giuseppe)

Come arrivare: uscire dal casello Autostradale di Rapallo e all’incrocio tenere la sinistra seguendo le indicazioni stradali per via Sant’Anna e Centro. All’incrocio successivo tenere la destra imboccando via Sant’Anna e continuare sempre dritto su Corso Mameli. Alla rotonda girare a destra su viale Torino e poi a sinistra su via Milano costeggiando il torrente Boate. Dopo il sottopasso ferroviario girate a destra su SS1 Aurelia e subito a sinistra imboccando Corso Cristoforo Colombo. Continuate dritto fino all’incrocio con via Langano dove si gira a sinistra e si trovano i primi parcheggi liberi. Attenzione, ogni quarto venerdì del mese dalle ore 7.30 alle ore 11.00 non si può parcheggiare a causa dei lavori di pulizia strade.
Lasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a camminare in direzione del centro passando sopra al ponticello sul torrente Boate. Ci fermiamo a fotografare il monumento dedicato a Cristoforo Colombo (1914) realizzato dallo scultore Arturo Dresco e interamente finanziato dagli emigrati rapallesi. Proseguiamo sul lungomare fermandoci un momento per fotografare il Chiosco della Musica (1929) e poi continuiamo fino a giungere davanti al castello (1550-51), simbolo della città e dichiarato monumento nazionale. Siamo alla rotonda di Piazza Pastene e fotografiamo la scultura di un polpo al centro della fontana. Dando le spalle al mare imbocchiamo sulla destra via San Francesco d’Assisi, passiamo a fianco della chiesa dedicata al famoso fraticello, continuiamo su via Don Giovanni Minzoni dove giriamo a sinistra e imbocchiamo la salita a gradini intitolata a Teobaldo Calissano. Alla fine dei gradini, attraversiamo la strada e prendiamo Salita Montallegro, un’altra gradinata che sale verso l’omonimo Santuario. Camminiamo sempre in salita, seguendo i numerosi segnavia raffiguranti due crocette rosse, e ci fermiamo un momento davanti alla chiesetta di San Bartolomeo in Borzoli (XVII sec.) dove vediamo la prima mimosa in fiore. Proseguiamo sempre in salita, sovrappassiamo l’Autostrada E80 e sbuchiamo su via Comega dove giriamo a sinistra. Appena dopo la curva giriamo a destra seguendo la puntuale segnaletica verticale indicante il Santuario di Montallegro. Il sentiero continua a salire, passiamo sotto i cavi della funivia, inaugurata nel 1934, che da Rapallo porta fino al Santuario e continuiamo nel bosco fino a giungere a un punto panoramico, a circa 440 metri di quota, dove possiamo vedere il golfo di Rapallo fino al promontorio di Portofino. Adesso la mulattiera è lastricata, ombreggiata da un bosco mediterraneo, e noi proseguiamo senza problemi fino a giungere in un punto dove è possibile vedere il Rifugio Margherita e il Monte Pegge, punto che toccheremo con l’itinerario di oggi. Lungo il percorso notiamo che la primavera è iniziata, oltre alle mimose in fiore troviamo alcune primule, vari crochi, numerose margherite e altri fiorellini che allietano la vista. Sempre in salita giungiamo all’arrivo della funivia, chiusa per lavori, e diamo uno sguardo ai prezzi: 5,50 euro andata, 8 euro A/R a persona + 2 euro per trasporto bicicletta. Proseguiamo il cammino, passiamo sotto l’arco, percorriamo il viale alberato, saliamo gli ultimi gradini e arriviamo al Santuario dedicato a Nostra Signora di Montallegro a 612 metri s.l.m. Da Piazza Pastene a qui abbiamo percorso 3,6 km superando un dislivello di 597 m con una pendenza media del 16,4%. Il Santuario (1558-59) è considerato uno dei principali santuari mariani della Liguria e la Madonna di Montallegro è la Patrona della città di Rapallo dal 1739. La facciata marmorea è caratterizzata dalla presenza di guglie e l’interno, ad un'unica navata custodisce, presso l’altare maggiore, in un barocco padiglione d'argento, il quadretto bizantino venerato dai fedeli che raffigura il transito in cielo della Vergine. Nell'icona, dipinta su una tavoletta in legno di pioppo (cm 18x15), è rappresentata la Santissima Trinità e l'anima della Madonna che sale al cielo al momento della morte. Secondo il credo cristiano, tale icona è conservata presso il santuario per volere della stessa Madonna. Nel Santuario sono presenti numerosi ex-voto, tra i più importanti uno risalente al 1574 fatto dal capitano Nicolò de Allegretis - una piastra d'argento (avente le dimensioni di 43 x 39 cm) denominato e conosciuto come "l'ex voto del raguseo" - che proprio in viaggio da Ragusa, in Dalmazia, colpito da un fortunale trovò rifugio nel golfo rapallese e recita: «26 dicembre 1574. Presso Monterosso alla Vergine Madre di Dio io Nicolò De Allegretis Raguseo feci un voto e ricevetti la grazia». Un altro riconoscimento fu conferito dalla Repubblica di Genova e dalla popolazione di Rapallo il 2 luglio 1747 dopo gli scontri genovesi contro gli austro-sardi nella guerra di successione austriaca. La lamina d'argento sbalzato (opera dell'incisore genovese Luxardi e avente le dimensioni di 53,9 x 38,7 cm) rappresenta un settecentesco borgo rapallese, con un preciso dettaglio della città compresa tra la foce del torrente San Francesco e il monastero delle Clarisse. Tra i voti conservati anche quello della regina Margherita di Savoia donato al santuario il 30 gennaio 1905, per commemorare il marito defunto re Umberto I di Savoia, ucciso a Monza nel 1900 da un anarchico. Entriamo nella Cappella di San Giuseppe per vedere l'improvvisa fonte d'acqua sgorgante dalla roccia, conservata, nella sua originale posizione. Tale spazio religioso è stato ricavato sul lato sinistro del Santuario, inaugurato il 19 marzo 1966 con solenne cerimonia. Proseguiamo la visita entrando nella Cappella penitenzieria, eretta nel 1788, ricavata nell'ala destra del Santuario. Le pareti del locale sono tappezzate dagli ex voto e dalle lapidi e iscrizioni poste dopo le visite cardinalizie e delle altre personalità di rilievo. Finita la visita, usciti dal Santuario, giriamo a destra e fotografiamo il Rifugio Margherita che si trova poco sotto la vetta del Monte Pegge. Proseguiamo il nostro giro recandoci... continua su: http://gianolinibike.it/node/7014

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