Tempo in movimento  2 ore 36 minuti

Tempo  4 ore 26 minuti

Coordinate 1425

Caricato 10 giugno 2018

Recorded giugno 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.044 m
836 m
0
2,0
3,9
7,88 km

Visto 432 volte, scaricato 10 volte

vicino Marcellina, Lazio (Italia)

Percorso per tutti (ho incontrato gente di ogni età) ideale nelle giornate afose romane a 15-20minuti dal Raccordo.
Adatto anche se si ha mezza giornata a disposizione. Si snoda all'interno del parco dei Lucretili, nel greto di torrenti asciutti on un ampio bosco di faggi secolari.

Difficoltà:
- Tecnica: facile
- Salita: facile ben riparata dal sole. Tutto in salita.
- Orienteering: facile/medio. Il percorso è ben segnato ma ci si può confondere, specie al ritorno. Segue principalmente il sentiero 303 per poi proseguire lungo il 303E.
- tempi: si arriva in meno di un ora e si ritorna in mezzora.

Attrezzatura consigliata:
- Autan: indispensabile, il bestiame al pascolo brado attira molti insetti incluse zecche.
- Scarpe da trekking alte: ci si muove per parte del percorso nel greto di un torrente asciutto, il piede va spesso tra sassi appuntiti e indossare scarpe basse esporrebbe le caviglie a dolorosi urti e/o distorsioni. Il fango, spesso presente, complica le cose.
Porto sempre con me un paio di scarpe di ricambio per non sporcare l'auto al ritorno e una busta per riporre gli scarponi.
- bottiglia 1/2 litro da portare piena da casa. Il percorso è breve e all'ombra, la bottiglietta ci sarà utile per bere alla fonte.
- fate il download della mappa perché non c'è copertura fino a Campitello.

La traccia inizia là dove finisce la strada asfaltata, e dove suggerisco di parcheggiare l'auto, alla sinistra della bacheca dell'ente parco che descrive l'area e dove son postati avvisi.
Vi conviene mettere il telefonino in modalità aereo: non c'è più copertura dati e voce fino a Campitello. Risparmierete cosi la batteria e il GPS funziona anche in modalità aereo.
Attraversato il primo boschetto, il sentiero è all'aperto su rocce calcaree e pietre. Qui si incrociano diversi sentieri CAI. Le roccie levigate dal passaggio, diventano molto scivolose in caso di pioggia: siamo nel Malpasso. Il Malpasso termina in un bosco (WP e foto) dove potremo togliere cappelli e occhiali da sole, non ci serviranno più fino alla meta.
Qui si incontrano i primi faggi secolari e aumenteranno in numero mano mano che ci addentriamo nel bosco. Vale la pena fermarsi ogni tanto e guardarsi intorno.
Si incontrano anche i primi bovini o equini allo stato brado.
Dobbiamo seguire il 303 fino a valle Cavaliere (WP e foto).
Passeremo accanto al sentiero che porta al bosco delle fate (WP, foto e commenti) e poi sotto un enorme tronco che caduto fa da ponte sopra il sentiero (WP, foto e commenti).
Lasciamo il sentiero 303 a valle cavaliera (WP, foto e commenti) per prendere a destra il sentiero 303E, manca meno di mezzora.
Prendete l'abitudine di voltarvi ogni tanto e memorizzate il percorso fatto: vi sarà utile al ritorno.
Il 303 porta al pratone, alla chiesetta sconsacrata e al ripido sentiero per Monte Gennaro.
Il 303E è via via meno segnato del 303. Seguite la mia traccia che si snoda lungo il greto di pietre curiosamente molto più bianche di quelle finora incontrate). Raggiunto un enorme faggio secolare nel mezzo della pietraia con davanti un palo di 60cm, girare a destra e attraversare un piccola Cola rocciosa. Qui finisce la salita.
Questa è forse la parte più selvaggia del percorso. Esposta al vento predominante è sempre arieggiata; in terra è cosparsa di grossi rami secchi caduti ed interi alberi a terra sbarrano il passaggio. Scavalcate tutto e peoseguite. Dopo poco è visibile l'imbocco della radura. È la nostra metà.

Un grosso albero spezzato in tre da un fulmine (foto e WP) segna l'inizio dell'ampia radura di Campitello.
Calzate nuovamente cappelo e occhiali da sole e disattivate la modalità aereo dal il vostro telefonino perché a breve sarà in copertura (wp) anche se solo per un breve tratto.
La fonte non è facile da trovare e non è immediatamente visibile. Seguite la traccia.
Indicazioni visive. Di fronte a voi due cime boscose (vedi foto) quella di sinistra, la più alta delle due, ha due radure rocciose. Puntate alla radura di sinistra e questo vi porterà diritti alla fonte.
Gli insetti che vi voleranno intorno incuranti del repellente messo vi lasceranno in pace una volta raggiunti gli alberi dalla parte opposta. Anche prima se fortunati.
Non sono sempre presenti cosi numerosi se non da Giugno a Settembre.
La traccia va a zig zag per Campitello. Ero alla ricerca di un posto nuovo per tirare l'amaca, e mi son dimenticato di mettere in pausa wikiloc. Scusate.

L'acqua della fonte é potabile. Ha due vasche (vedi foto e wp) ai lati per abbeverare il bestiame e una più bassa per i vitelli e puledro.
È l'unica fonte d'acqua per la fauna locale.
Non immergere nulla nelle vasche, lascerebbe odori e sapore sgradito al bestiame e fermarsi per uno spuntino nelle vicinanze impedirebbe al bestiame di abbeverarsi. Hanno paura.
Dissetiamoci, facciamo scorta e "accampiamoci" per lo spuntino a qualche centinaio di metri di distanza.
Numerosi cavalli e bovini allo stado brado per l'intera valle. A volte anche bufali, complice l'assenza di copertura gsm....sembra di essere fuori dal mondo.

Rientro.
Riprendere il sentiero è facile: basta raggiungere l'albero abbattuto dal fulmine che risalta bianco sul verde del prato prima del bosco.
Attenti: gli scarponi resi umidi dal fango posso scivolare sulle roccie levigate.
Riponiamo cappello e occhiali da sole non ci serviranno per i prossimi 45 minuti
C'è una grotta più avanti.
Proseguendo a dx si va Campitello e la fonte d'acqua. Proseguendo a sinistra si arriva al pratone e poi al sentiero per Monte Gennaro. Voltatevi e memorizzate il percorso seguito perché molta gente qui "smarrisce la via".
Arrivati ad un palo che spunta per 60cm dal terreno davanti ad un enorme faggio isolato, seguire il percorso a destra e imboccare una stretta tra le rocce.
Indicazioni visive per raggiungere la fonte. Di fronte a voi due cime boscose (vedi foto) quella di sinistra, la più alta delle due, ha due radure rocciose. Puntate alla radura di sinistra e questo vi porterà diritti alla fonte.
Fatto in tre pezzi da un fulmine tre anni fa' ci sarà molto utile al ritorno per imboccare il sentiero.
Migliora per i prossimi 200 metri e poi scompare di nuovo
Scorcio del sentiero porta al 303.
Ne esiste una seconda più avanti

3 commenti

  • Foto di dna.trekk

    dna.trekk 30-giu-2018

    I have followed this trail  verificato  View more

    Grazie a Criptarca !Il suo percorso e’ stato facile da seguire e anche i punti ben evidenziati.Grazie per avermi suggerito questa bella escursione in un posto decisamente da consigliare !

  • Foto di giuseppe.mari

    giuseppe.mari 7-set-2018

    Salve dovendo portare un gruppetto domenica 9 settembre 2018 vorrei un consiglio sul primo tratto, ossia quello fino a Malepasso.
    Guardando le mappe di Open Street Map, in passato ho parcheggiato a Prato Favale e percorso il tratto indicato "Marcellina - Prato Favale" con delle difficoltà per pendenza, rovi e sassi. Vorrei chiedere se il invece percorrendo come indicato in questa tratta con parcheggio alla fine della Provinciale San Polo - Monte Morra attraverso il sentiero denominato "Malepasso" (che raggiunge appunto Malepasso) si ha un più agevole inizio.
    Vi ringrazio in anticipo.

  • Foto di ilCriptarca

    ilCriptarca 7-set-2018

    Ciao Giuseppe,
    Grazie per le 5 stelle.

    La mia traccia inizia là dove finisce la strada asfaltata ovvero dove il parcheggio dell'auto è consentito.
    Se mi chiedi se puoi arrivare sin là con l'auto, la risposta è affermativa (salvo eventi particolari e rari di cui puoi informarti al sito del parco).

    Il primo tratto (dal parcheggio a Malpasso) è sentiero pietroso ed esposto al sole, scivoloso al ritorno in caso di pioggia, ma libero da rovi e pendenza agevole.
    Credo di aver risposto alle tue domande, ti invito a scrivere nuovamente se così non fosse, quindi a me non resta che augurarvi una buona passeggiata.
    Un consiglio, leggi anche i commenti dei waypoint perché ci sono suggerimenti utili.

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