Tempo in movimento  2 ore 7 minuti

Tempo  3 ore 45 minuti

Coordinate 2212

Uploaded 8 gennaio 2018

Recorded gennaio 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.473 m
630 m
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3,4
6,8
13,56 km

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vicino Pracchia, Toscana (Italia)

Partenza dalla stazione di Pracchia. Procedere verso il paese. Prima di raggiungere il sottopasso che rimane sulla nostra dx (porta alla strada per Collina Alta), prendere a sx la passarella pedonale che attraversa il fiume Reno. Abbiamo appena imboccato il sentiero 33 del CAI. Proseguiamo su asfalto per un centinaio di metri, salita ripida , teniamo la sx fino a raggiungere una casa dalla quale inizia il sentiero che tra ginestre e qualche rovo, ci porterà a incrociare la strada asfaltata in loc. La Casa. Il percorso passa in mezzo al borgo. Costeggiamo una piccola cappella, (sulla sx). Al bivio successivo teniamo la sx (con indicazione GEA, CAI 33) A dritto il sentiero 5 CAI, con indicazione di frana, porterebbe all'Orsigna ma lo tralasciamo. Inizia qui il tratto più impegnativo. La salita si fa ripida fino al raggiungimento dei 1000/1100 metri di altezza. D'ora in poi, alterniamo faggete a abetaie da rimboschimenti. L'incuria dei boschi, e la piantumazione senza il successivo diradamento, ha fatto sì che molti abeti siano a terra perché seccati, malati o sradicati dal vento. Transitiamo prima da Poggio Ronco a 1100 metri, poi da Fontanelle 1230 m. slm, per poi arrivare a Pian della Trave m.1317 slm. Qui il sentiero si biforca. A sx porterebbe alla Casetta Pulledrari, ma noi teniamo la dx continuando sul CAI 33. Costeggiamo a monte una radura con un nuovo rimboschimento. Poche decine di metri dopo, sulla sx, è visibile un avvallamento nel terreno che nel periodo delle piogge forma un piccolo laghetto/pozza di abbeveramento per gli animali del bosco. Proseguendo ci immettiamo su una pista forestale immersa in magnifiche faggete. Superiamo i vecchi impianti skylift della Casetta dei Pulledrari e arriviamo al nostro capolinea di oggi: il Rombiciaio. Durante il ns percorso sono visibili due omini in pietra, punti di riferimento di antica data. Durante la passeggiata merita ogni tanto affacciarsi dal crinale poco sopra di noi, con una vista che spazia dal Corno alle Scale, al Cornaccio, al Monte Gennaio, al Poggio dei Malandrini e a tutta la vallata dell'Orsigna. Buona passeggiata, e ricordate: meglio un ora nella natura che dieci in palestra.

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