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751 m
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2,1
4,16 km

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vicino a Laghi, Veneto (Italia)

Da Laghi alle contrade di Ballassi e Collegio, alla Val Scarabozza, alla calcacara de Andolon e per contrada Menara, ritorno a Laghi.

Altro percorso proposto dal Prof. L. Carollo nel suo libro: Tra le contrade di Laghi; Edizioni La Serenissima; 2007 (2a edizione) a pag 53 e seguenti.
Pur essendo un percorso breve e con poco dislivello non è banale. La zona interessata dal percorso dopo contrada Collegio è in abbandono e minimamente frequentato. Verifica: dicembre 2019

Si lascia la macchina nel grande parcheggio prima dei laghetti. Ci si dirige verso NE per la stradina asfaltata fino in prossimità della ex stalla Zanini (foto). Qui, abbandoniamo la strada e prendiamo il sentiero in salita che vediamo dritto dinanzi a noi sulla sinistra. Questo tratto non presenta difficoltà perché porta i segni bianco rossi del CAI e poco dopo si innesta nel sentiero CAI 525 che dai Zanini di Sotto risale la Val Sgarabossa. Attraversata una recente strada forestale si riprende il sentiero segnato per uscire su strada asfaltata nei pressi di contrada Balassi (foto). Ai Ballassi si faccia attenzione a prendere il sentiero giusto tra terrazze ancora ben leggibili che porta in breve a contrada Collegio (foto). Superata la contrada si incontra la bella fontana. Si proceda per breve tratto sulla strada fino ad una svolta a destra. Qui sono ben visibili le indicazioni per il sentiero che si inoltra in Val Scarabozza. Lo si prenda. Poche decine di metri dopo l’avvio (quota 750 m) si prenda a sinistra quella che all’inizio appare un’esile traccia. Si continua in lieve discesa aiutati da recenti bolli rossi verso il greto della val Scarabossa che toccheremo a quota 715 m circa. La direzione del sentiero è NO si tralascino altre tracce.
Giunto sul greto della val Scarabossa, prima di continuare il percorso descritto da Carollo, ho tentato di individuare un sentiero segnalato sulle carte IGM 1:25000 che si diparte in destra orografica a circa 770 m. Con mia sorpresa qualcuno ben attrezzato aveva già avuto questa curiosità. Infatti la risalita del greto della val Scarabossa mi è stata agevolata da un taglio recente della folta vegetazione che oggi ricopre il fondo. A quota 770 m c’è un passaggio chiave per uscire dal fondo e risalire la sponda destra orografica. Oltre al recente taglio della vegetazione aiuta ad individuare questo punto un vecchio ferro a sbalzo ora adagiato sul fondo. Fatti pochi passi dalla sponda, appare ben evidente il canalone dove si inerpica la traccia. Io mi sono limitato a questo per cui non posso dire se si riesca attualmente a procedere fino a Malga Campiluzzi. Il vallone risale per circa 600 m di quota. Poi il sentiero attraversa la “Terra rossa” passa sopra il Boale delle Laste e si unisce ad altre tracce di sentieri (uno proveniente da Contrada Menara per il Boale delle Laste e uno proveniente dalla Val del Dunfe). Nulla posso dire sulla percorribilità e sicurezza attuale di questi percorsi (ricordo che le carte IGM pur costituendo una base quasi sempre precisa per l’individuazione di percorsi dimenticati non sono aggiornate!)
Ritorniamo sul greto di Val Scarabossa a quota 715. Risaliamo la sponda destra orografica e senza lasciarci ingannare da tracce ben marcate che dirigono verso N continuiamo sulla traccia in discesa verso O. Alla nostra destra le pareti meridionali del Cimon di Laghi. A quota 700 m, ad un bivio, teniamo la sinistra e procediamo su traccia sicura. Ora il sentiero guadagna una trentina di metri in salita e si avvicina ad una dorsale. Tralasciato un sentiero sulla nostra destra che risale la dorsale noi proseguiamo pressoché in piano fino ad incontrare sulla nostra destra la calcara di Andalon (747 m). Attualmente la traccia più marcata continua in direzione O e si collega con il sentiero prima citato che da Contrada Manara portava ai Campiluzzi. Nella sua guida Carollo suggerisce invece di prendere il sentierino a rapidi tornantini che in breve porta alla teda de Andalon. Io ho dovuto guardare molto prima di individuare questo percorso ma è ancora leggibile. Dalla Teda, in breve, su traccia evidente, si raggiunge contrada Menara. Qui merita di essere individuato l’affresco raffigurante la Deposizione di Cristo datato 1823. Localizzati i lavatoi ci si diriga per sentiero erboso alla sottostante contrà Tretti. Da qui per viabilità ordinaria si giunge facilmente all’auto.
Waypoint

c. balassi

Waypoint

c. collegio

Waypoint

c. tretti

Waypoint

calcara de andalon

Waypoint

contra menara

Waypoint

dev a sin

Waypoint

fondo val scarabozza

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stalla zanini

Waypoint

teda de andalon

Commenti

    Puoi o a questo percorso