Tempo  un'ora 21 minuti

Coordinate 259

Uploaded 22 agosto 2016

Recorded agosto 2016

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946 m
95 m
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0,9
1,8
3,65 km

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vicino Caprili, Emilia-Romagna (Italia)

Il ponte del diavolo o Ponte della Fola Alto è il secondo ponte medievale, che si incontra lungo il Fiume scoltenna da PIevepelago e Fiumalbo.
Collocato Sulla Vecchia Via di San Michele, attraversa il torrente scoltenna fra san michele e fiumalbo, Verso L'Abitato delle Lazze e la Vecchia Via Medievale che da Pievepelago, Attraversando le Borgate di Modino e di Casa Galletto tornava poi a Pievepelago.
Ricordiamo che La Via Giardini fu costruita agli inizi dell' 800 ed arrivò a Pievepelago almeno mezzo secolo dopo.
Per Raggiungere l'inizio del Sentiero, tra l'altro sentiero CAi occorre seguire le indicazioni poste sulla strada giardini , in località la Piana, immediatamente dopo l'entrata dell'Isola attrezzata, roconoscibile da un altaretto dedicato a Padre Pio ed una Croce dedicata al Sacerdote Don Giorgio Lenzini.
Dopo un Breve tratto di Bosco si arriva al Ponte, ben visibile durante l'Autunno, dato la folta vegetazione.
Formato da un'unica arcata, il ponte si libra sul corso d’acqua a una considerevole altezza, poggiando direttamente sulla roccia. largo a sufficienza per il passaggio di carri, (alla Pedona) il ponte è immerso in un paesaggio di grande suggestione. la profonda gola, l’altezza dal greto, i giganteschi massi portati a valle dalla forza impetuosa del torrente circondano il ponte di una aura tenebrosa e sopranaturale.
Dopo Aver superato il Ponte, il sentiero attraversa corre nel bosco fitto e, che corre sulla tubazione che alimenta il bacino della Centrale idroelettrica, e sbuca sul passetto che porta a San Michele.
Qui finita la Fatica dello strappo dal ponte alla Maestà, si procede verso la Chiesa e l'abitato di San Michele attraversando alcune delle sue Borgate, verso la Valle di Pievepelago, dove arriviamo e ci riposiamo ammirando lo splendido oratorio.
L’oratorio di san michele. alle origini era un antico tempietto romanico del xii secolo, di cui è superstite la sola abside semicircolare a conci di arenaria, che s’apre in una finestra dotata di colonnine e cornice decorata.
Il cornicione scolpito appoggia su mensole antropomorfe. nella facciata, rifatta nell’ottocento con portico antistante, conserva l’antico portale architravato d’epoca medievale. al suo interno, sull’altare maggiore, un dipinto di fine cinquecento con san michele e santi.
Il nostro percorso essendo stato testato con famiglie e bambini dai 7 agli 11 anni finisce qui.
Ma il ritorno a Pievepelago verso il ponte della fola può essere effettuato attraverso la Bernardina 500 mt a sinistra verso Pievepelago seguendo sempre il persorso CAI.
Statale SS12
Dopo un Breve tratto di Bosco si arriva al Ponte, ben visibile durante l'Autunno, dato la folta vegetazione. Formato da un'unica arcata, il ponte si libra sul corso d’acqua a una considerevole altezza, poggiando direttamente sulla roccia. largo a sufficienza per il passaggio di carri, (alla Pedona) il ponte è immerso in un paesaggio di grande suggestione. la profonda gola, l’altezza dal greto, i giganteschi massi portati a valle dalla forza impetuosa del torrente circondano il ponte di una aura tenebrosa e sopranaturale. Dopo Aver superato il Ponte, il sentiero attraversa corre nel bosco fitto e, che corre sulla tubazione che alimenta il bacino della Centrale idroelettrica, e sbuca sul passetto che porta a San Michele.
Qui finita la Fatica dello strappo dal ponte alla Maestà, si procede verso la Chiesa e l'abitato di San Michele attraversando alcune delle sue Borgate, verso la Valle di Pievepelago, dove arriviamo e ci riposiamo ammirando lo splendido oratorio.
L’oratorio di san michele. alle origini era un antico tempietto romanico del xii secolo, di cui è superstite la sola abside semicircolare a conci di arenaria, che s’apre in una finestra dotata di colonnine e cornice decorata. Il cornicione scolpito appoggia su mensole antropomorfe. nella facciata, rifatta nell’ottocento con portico antistante, conserva l’antico portale architravato d’epoca medievale. al suo interno, sull’altare maggiore, un dipinto di fine cinquecento con san michele e santi.

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