Coordinate 274

Uploaded 17 maggio 2010

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
-
-
715 m
401 m
0
3,2
6,5
12,92 km

Visto 16605 volte, scaricato 211 volte

vicino San Cerbone, Toscana (Italia)

Da Poggio alla Croce si prende il sentiero CAI n. 21, che scende per un
breve tratto sulla strada provinciale in direzione di Figline Valdarno prima di salire a destra, inoltrandosi per il bosco. E' una salita non facile per il suo dislivello e per il fondo piuttosto sconnesso e acciottolato, ma la fatica è gratificata da una bella terrazza sul Valdarno superiore e sul Pratomagno.
Immersi in un bosco di castagni, con brevi saliscendi, si arriva ai dolci prati di Pian d'Albero (695 m.), dove un cippo ricorda una strage nazifascista, avvenuta il 20 Giugno del 1944, in cui persero la vita 37 persone.
Saliti alle case di Pian D’Albero, si prosegue continuando a seguire il sentiero CAI n. 21, per una comoda carrareccia. Ad un bivio si prende lo
stradello che scende a sinistra, sconnesso e ripido, e dopo circa un'ora di cammino arriviamo al cimitero di Celle.
A questo punto imbocchiamo il sentiero CAI n. 23 che ci porta al guado di un fosso prima di risalire, per un ripido sentiero, fino al castello di Celle. Dopo un tratto abbastanza pianeggiante, il sentiero scende fino ad oltrepassare un piccolo gioiello architettonico: un ponte tutto in pietra forse di epoca Medievale sul borro di Scandelaia.
Senza grosse difficoltà si sale fino alla Badia di Montescalari (700m.). Questa abbazia vallombrosana risale ai primi decenni dell'XI secolo. Essa era un tempo ricca di terre e di uomini, immersa in una bellissima abetina, adornata da una bella torre campanaria che fu distrutta durante l'ultimo conflitto mondiale. Oggi non è visitabile perché da tempo una proprietà privata.
Un centinaio di metri più avanti possiamo ammirare tutta la bellezza di una quercia secolare.
Per tornare al Poggio alla Croce si prende il sentiero CAI n. 00, passando accanto alla Cappella dei Boschi e alla Fonte ai Trogoli, prima della discesa finale.
  • Foto di Poggio alla Croce
  • Foto di Poggio alla Croce
  • Foto di Poggio alla Croce
  • Foto di Poggio alla Croce
  • Foto di Poggio alla Croce
  • Foto di Poggio alla Croce
Poggio alla Croce si trova in una bellissima posizione panoramica; sulla sommità del Chianti fiorentino, a 521 mt. di altitudine, tra la valle dell’Ema e il Valdarno superiore, immersa in un paesaggio prevalentemente collinare ricco di boschi, ulivi e viti. Il territorio è, inoltre, costellato da Castelli, poderi, vigne e ruderi recentemente trasformati in incantevoli alberghi ed agriturismi.
  • Foto di Pian D'Albero
  • Foto di Pian D'Albero
  • Foto di Pian D'Albero
  • Foto di Pian D'Albero
  • Foto di Pian D'Albero
  • Foto di Pian D'Albero
Località Pian d'Albero (m695) Sulla facciata del casolare si trova una targa a memoria dei partigiani che qui avevano una loro postazione di reclutamento; il 20 Giugno 1944 ebbe luogo la strage nazifascista, nella quale persero la vita 37 persone.
  • Foto di Cimitero di Celle
  • Foto di Castello di Celle
  • Foto di Castello di Celle
  • Foto di Castello di Celle
  • Foto di Castello di Celle
  • Foto di Castello di Celle
  • Foto di Badia Montescalari
  • Foto di Badia Montescalari
  • Foto di Badia Montescalari
  • Foto di Badia Montescalari
  • Foto di Badia Montescalari
  • Foto di Badia Montescalari
Abbazia di San Cassiano a Montescalari o Badia Montescalari si trova sui monti del Chianti a circa 700 m di quota nel comune di Figline Valdarno nei pressi del confine con il comune di Greve in Chianti. Storia e patrimonio artistico [modifica] Fu costruita nei primi decenni dell'XI secolo da Giovanni Gualberto della famiglia dei Visdomini, signori di Petroio in Val di Pesa. Essa si trova sui Monti Scalari, tra il Valdarno e le valli della Greve, della Pesa, e dell'Elsa. Questa abbazia, come in genere tutte le abbazie, ricevette molte donazioni di strutture religiose e di terre ed aiutò viandanti e bisognosi. All'inizio essa era costituita da chiesa e oratorio, poche stanze per i monaci e un piccolo ospizio per i pellegrini. Poi fu ampliata e la chiesa fu consacrata il 26 maggio 1212. La torre campanaria fu costruita nei secoli XIII-XIV (oggi resta solo la base, perché essa fu distrutta il 20 luglio 1944). L'ingresso principale è sormontato da un "torrino", con beccatelli a tutto sesto, sorretti da mensole in pietra. I due portali hanno cornici bugnate in pietra arenaria, quello principale ha l'arco che termina con una piccola cuspide, quello spostato verso est ha l'arco decorato con lo stemma mediceo. La planimetria della chiesa è a croce bernardina, ad aula unica e copertura a capanna. Tra il 1611 e il 1613 l'abbazia fu ampliata, con la costruzione delle cantine, delle stanze per il Padre Abate, del Capitolo, della Sagrestia e di tutte le celle per i monaci. I lavori ebbero inizio il 27 dicembre 1611 e con essi l'abbazia assunse i caratteri di una villa signorile, con pareti intonacate, coronamenti di finestre e porte in pietra arenaria, finestre con davanzale sorretto da mensole inginocchiate. Fu realizzato anche un loggiato superiore, con colonne in pietra serena e colonne in ordine tuscanico, che posano su un davanzale in pietra. Questi lavori in pietra furono eseguiti dallo scalpellino Bartolomeo di Berto da San Donato. Il refettorio dell'abbazia ha il soffitto a travi e le cantine in volta sono sorrette da pilastri. Nella chiesa ci sono altari in pietra. Una campana dell'abbazia, del 1295, è stata spostata nella chiesa de La Panca (località vicina all'abbazia), mentre l'altra, distrutta nel 1815, era stata realizzata da Andrea del Verrocchio con figure e rilievi e poi acquistata dal pievano della chiesa di San Pancrazio in Valdarno. Sono rimasti la navicella e il turibolo in rame sbalzato e dorato, che si trovano attualmente nella Pieve di San Donato a Mugnana a Chiocchio. Il turibolo è conosciuto come turibolo di san Giovanni Gualberto, ha una forma a pinnacoli e nel braciere sono raffigurati San Pietro, San Paolo, un Santo Vescovo e la Vergine. Negli spigoli ci sono figure angeliche in rilievo. Il coperchio è decorato con vegetali e teste di cherubini. La navicella è decorata con uva e mazzi di spighe di grano. Sul coperchio c'è l'immagine di San Giovanni Gualberto. Essi sono datati tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII secolo. Nell'abbazia c'è una parte di affresco, la Crocefissione, nella quale si vedono solo i piedi del Cristo e la parte inferiore della Croce, affresco attribuito a Bernardo di Stefano Rosselli. Altri dipinti sono: Samaritana al pozzo e un Ecce Homo, dei quali si è conosciuto l'autore, grazie a un ritrovamento di documenti nell'Archivio di Stato del 1611: l'autore è il pittore Nicodemo Ferrucci. Sul portale della facciata dell'abbazia c'è lo stemma in terracotta invetriata con le insegne dell'abbazia, eseguito nel 1505 da Luca Della Robbia (il giovane). Dal 1830 al 1980 circa è stata proprietà della famiglia Rosselli Del Turco.
  • Foto di Quercia di Badia Montescalari
  • Foto di Quercia di Badia Montescalari
  • Foto di Quercia di Badia Montescalari
  • Foto di Quercia di Badia Montescalari
  • Foto di Quercia di Badia Montescalari
  • Foto di Quercia di Badia Montescalari
"Il cerro dai cento rami"
  • Foto di Cappella dei Boschi
  • Foto di Cappella dei Boschi
  • Foto di Cappella dei Boschi
  • Foto di Cappella dei Boschi
  • Foto di Cappella dei Boschi
  • Foto di Cappella dei Boschi
  • Foto di Fonte ai Trogoli
  • Foto di Fonte ai Trogoli
  • Foto di Fonte ai Trogoli
  • Foto di Fonte ai Trogoli
  • Foto di Fonte di San Giovanni
  • Foto di Fonte di San Giovanni
  • Foto di Fonte di San Giovanni
  • Foto di Fonte di San Giovanni
  • Foto di Fonte di San Giovanni
  • Foto di Fonte di San Giovanni

2 commenti

  • chalten30 28-gen-2013

    I have followed this trail  View more

    Bel percorso, panoramico e vario.

  • albaneda959 9-mar-2014

    bel percorso !! ben fatto ma l'ultima parte dall'abbazia di montescalari a poggio la croce ora era devastata dal taglio del legname ed il trattturo è ridotto male dal passaggio dei mezzi di lavoro .

You can or this trail