Tempo  9 ore 31 minuti

Coordinate 696

Uploaded 16 settembre 2018

Recorded giugno 2017

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2.385 m
1.790 m
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15,39 km

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vicino Solicchiata, Sicilia (Italia)

Percorso ad anello impegnativo che porta alla Grotta del Gelo passando dalla Grotta del Lago. Siamo partiti da Piano provenzana percorrendo la pista dei fuori strada che porta ai crateri, raggiunti la fine delle funivia svoltiamo a destra percorrendo un sentiero poco segnalato che ci conduce alla Grotta del Lago, non è stato semplice trovare l'ingresso della grotta,dopo qualche tentativo grazie a dei contenitori di metallo abbiamo trovato l'ingresso dopo qualche minuto di riposo abbiamo proseguito per la Grotta del Gelo percorrendo un sentiero ben segnalato Visitata la grotta siamo scesi verso la pista alta montana passando per Monte dei Morti giunti al rifugio timparossa ci siamo riposati per poi ripartire e passare da Monte nero e Abisso di monte nero e finire la nostra escursione bella ma impegnativa a Piano Provenzana.
DATI:
DISTANZA 15.39 Km
DURATA 09:31
DURATA IN MOVIMENTO 05:33
DISLIVELLO 828m
ALTIDUDINE MAX 2383m
ALTIDUDINE MIN 1792m
La Grotta del Gelo è una galleria di scorrimento che contiene ghiaccio perenne; picozza e ramponi sono di grande utilità per visitarla comodamente. Si scende in un avvallamento che rimane ingombro di neve sino a primavera inoltrata. Da qui si prosegue nella galleria principale il cui pavimento è interamente costituito da ghiaccio con pietre inglobate e qualche masso emergente. Durante la stagione calda nella zona d'ingresso si forma una larga pozzan_ ghera. Il primo tratto della galleria è pianeg- giante mentre il secondo presenta un ripido pendio ghiacciato. Le pareti e la volta sono piuttosto uniformi e non presentano lamine distaccate nè fenomeni di crollo; numerose sono invece le fratture. Stalattiti e stalagmiti di ghiaccio, a volte saldate tra loro a formare colonne e festoni, si osservano in quantità variabile durante l'anno. In fondo al pendio si dipartono due cunicoli. Il primo, in direzione est, è lungo circa 30 m ed ha andamento orizzontale. Un secondo cunicolo è diretto a nord, cioè nella stessa direzione della galleria principale. La sua accessibilità pare non facile e non sempre possibile.Si tratta di un passaggio molto basso e in discesa e il cui pavimento è costituito interamente da ghiaccio. Attraverso di esso si arriva ad una piccola sala nella quale il ghiaccio si presenta solo con alcune incrostazioni. (da Mungibeddu.it)Durante l'eruzione del Marzo 1981 la grotta ha rischiato di essere distrutta. Un ampio pozzo-cratere si è aperto ad circa 10 m ad ovest, uno spesso strato di sabbia vulcanica e lapilli ha coperto i campi di lava circostanti rendendoli irriconoscibili, il ghiaccio si è ritirato dalla zona dell'ingresso ed il suo spessore è diminuito in tutta la grotta. (da Mungibeddu.it)
La Grotta del Lago si trova a circa 2200 metri di quota, sul versante nord dell'Etna in una zona chiamata "la Sciara del follone". La sua formazione risale ad un'eruzione del 1620 circa, si trova rivolta a nord e deve il suo nome alla formazione di una pozza d'acqua usata dai pastori per abbeverare le pecore. Si trova in un punto non molto agevole da raggiungere. (Da www.etnatracking.com/grotta-del-lago)
Trattasi di una imponente galleria di scorrimento cui si può accedere da cinque diverse aperture nella volta situate lungo il suo sviluppo. L'ingresso più a monte è situato nell'ampia sala terminale interessata da numerosi crolli. La parte più a valle della cavità è costituita da un intreccio di gallerie intercomunicanti situate a più livelli. La cavità è lunga poco più di mezzo chilometro e larga sempre oltre due metri. La volta, ad eccezione di un breve tratto sito a metà, è sempre alta più di due metri. Il pavimento è costituito da tratti di lava scoriacea e da tratti di lava a superficie unita. Dove la galleria raggiunge la maggior ampiezza si notano grossi massi crollati dalla volta. Lungo le pareti e sulla volta si osservano in vari punti fenomeni di rifusione; rari sono i rotoli di lava. Si notano invece, in più punti, delle grosse lingue di lava compatta e ben levigata che si elevano rispetto al normale piano di calpestio. In corrispondenza degli ingressi si trovano abbondanti felci e muschi. La grotta è profonda è necessario disporre di attrezzature adeguate in presenza di personale esperto! (Da Etnanatura.it)
Un'ampia spianata si apre più avanti intorno all'alto profilo di monte Nero. Il suolo è costituito in prevalenza di ceneri e materiali piroclastici, una parte di essi provengono da alcuni conetti esplosivi apertisi in prossimità della base del monte. E conveniente compiere una visita ravvicinata di queste bocche la zona della fenditura che dista non più di 100 metri dove potete ammirare la struttura di questi conetti (costituiti dalle scorie eiettate nel 1923 e saldatesi fra di loro). Tutto intorno si nota la presenza di grossi pulvini di astragalo (lo �spinosanto�), il quale ospita spesso al suo interno altri esemplari di piante pioniere, tipiche colonizzatrici degli alti versanti dellEtna. Da questo punto (m 1950) si comincia a discendere percorrendo il breve tratto (ca. 300 m) che separa dalla pista utilizzata dal fuoristrada per lascensione alla zona sommitale. Da qui si attraversa nuovamente la pineta e si torna a Piano Provenzana, a pochissima distanza dal punto di partenza. Lungo il percorso ritrovate l'Abisso di Monte nero, il più grande sistema eruttivo in frattura rimasto sull'Etna ed uno dei meglio conservati (vedi), la grotta delle femmine di monte Nero (vedi)) e la grotta di monte Nero (vedi). Si raccomanda la massima attenzione e prudenza e di visitare le grotte solo con adeguata attrezzatura e in presenza di esperti qualificati. (Da Etnanatura.it)
http://www.vivict.it/sicilia-in-arte/sicilia-in-arte-le-sculture-laviche-del-monte-dei-morti-etna/

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