Tempo  6 ore 54 minuti

Coordinate 1384

Caricato 7 novembre 2020

Registrato novembre 2020

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1.587 m
1.217 m
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4,3
8,6
17,2 km

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vicino a Anciolina, Toscana (Italia)

Classica e panoramica escursione sul crinale del Pratomagno con partenza da Pian dei Lavacchi (mt.1222). Inizio il mio trekking sul sentiero CAI n°00 (che seguirò fino alla Croce del Pratomagno), dopo un primo tratto all’interno della rigogliosa faggeta supero il Monte di Lori (mt.1363), una freccia mi indica sulla destra la variante per raggiungere “la Spada nella Roccia”. Su un panoramico poggiolo si trova al centro di un prato una pietra con la spada infilata nella roccia, una targa ne narra la leggenda. Riprendo la camminata rientrando poco avanti sul sentiero principale, alcuni cavalli allo strato brado sono al pascolo, considerato il sentiero più bello del Pratomagno il CAI n°00 supera tra le ampie praterie del crinale Cima Bottigliana (mt.1454), Poggio Massarecci (mt.1548). Lungo la dorsale, in una conca, il piccolo stagno di Pozza Nera, in lontananza la Croce del Pratomagno. Il crinale è molto panoramico sia sul versante valdarnese che su quello casentinese. L’imponente Croce del Pratomagno (mt.1594) è un monumento inaugurato nel 1928, si tratta di una grande croce modulare in ferro che domina tutto il massiccio ed è visibile anche da grande distanza. Nel 1966 a causa del maltempo crollò la parte alta che fu in seguito ricollocata nel 1969, successivamente è stata restaurata nel 2013. Alla base della croce vi è una cappellina, nel basamento agli angoli vi sono scolpiti i quattro punti cardinali e nell’area circostante alcuni pannelli fotografici con le cime ed i luoghi che si vedono. Nel ripido versante valdarnese a Sud-Ovest si possono notare i tetti del piccolo borgo di Rocca Ricciarda. La visuale è a 360°, nelle giornate terse si possono ammirare a colpo d’occhio in lontananza le Apuane, l’Abetone, i monti Cimone, Libro Aperto, Corno alle Scale, Falterona, Falco, La Giogana, La Verna, il Fumaiolo, il Sasso di Simone, Carpegna, l’Appennino Umbro, i Monti Sibillini e della Laga e in ultimo il Gran Sasso, molto più raramente si vede in inverno la calotta sommitale innevata del Monte Cinto in Corsica. Dalla Croce cammino un breve tratto fuori sentiero discendendo il prativo versante casentinese in direzione Nord–Est e riprendo il sottostante sentiero CAI n°42 che rientra nella faggeta fino al Rifugio Bùite (mt.1345). Il comodo rifugio era un’antica stazione di sosta dei pastori di Raggiolo durante la transumanza, dispone di caminetto, tavoli per pic-nic ed una fonte con acqua. Riprendo l’escursione, con un breve tratto fuori sentiero (circa 800 metri) risalgo in direzione Sud-Ovest il versante ricoperto di faggi e rientro sul CAI n°00. A questo punto percorro a ritroso il crinale fino a Pian dei Lavacchi dove termina il mio trekking.
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Waypoint

RIFUGIO BUITE

Vetta

CROCE PRATOMAGNO

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