Tempo  2 ore 36 minuti

Coordinate 1205

Caricato 31 marzo 2020

Registrato agosto 2019

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1.758 m
1.405 m
0
2,5
5,1
10,14 km

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vicino a Torello, Piemonte (Italia)

I Percorsi Occitani (da qua in poi abbreviati PO) è un trekking di circa 180km ideato intorno agli anni '90 che percorre i due versanti orografici della splendida Valle Maira, passando per una grande varietà di ambienti e stupendi borghi.

Abbiamo diviso il trekking in queste tappe:
1) Dronero - Sant'Anna di Roccabruna
2) Sant'Anna di Roccabruna - Camoglieres
3) Camoglieres - San Martino Inferiore
4) San Martino Inferiore - Elva
5) Elva - Ussolo
6) Ussolo - Chiappera
7) Chiappera - Viviere
8) Viviere - Torello
9) Torello - Palent di Macra
10) Palent di Macra - Celle di Macra
11) Celle di Macra - Dronero

Noi abbiamo percorso l'itinerario che abbiamo ritenuto il più completo e di ampio respiro, ma esistono alcune bretelle per accorciare e rientrare nel fondovalle, così come è possibile scegliere Bedale di Macra come punto di partenza/arrivo, per evitare la parte di bassa valle e guadagnare circa 3 giorni rispetto al nostro percorso.
Per chi volesse viaggiare leggero, è disponibile il servizio Sherpabus per il trasporto di bagagli/zaini da un posto tappa all'altro.

Da notare che i PO partono ufficialmente da Villar San Costanzo e arrivano a Dronero, mentre noi, per comodità, abbiamo preferito avere Dronero anche come base di partenza.

Il segnavia orizzontale classico è una singola tacca gialla, che va ad affiancarsi (e a volte viene sostituita) dai classici segni bianco-rossi sui sentieri accatastati.
Come segnaletica verticale abbiamo delle paline di legno scuro con tacca gialla e indicazione del prossimo punto tappa, affiancate anche qua con le paline metalliche bianco-rosse CAI.

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Il 07 Agosto 2019 ripartiamo da Torello per raggiungere Palent di Macra.
Usciti dall'agriturismo seguiamo a destra la strada asfaltata che passa le poche case del borgo e raggiunge in breve la borgata Garino. Seguiamo l'asfalto, sostanzialmente in piano, passando un ponticello ed ignorando una deviazione in salita a destra, fino a giungere alla borgata Arata.
Superato anche questo piccolo nucleo, lasciamo l'asfalto per prendere a destra un sentiero (paline) che sale nel bosco. Passato un ponticello di legno, svoltiamo a sinistra e saliamo ancora, ora ai margini del bosco, fino a raggiungere la borgata Rainero.
Segniamo brevemente l'asfalto che scende per poi svoltare a destra, in corrispondenza del bel forno comune, e risalire tra le case splendidamente ristrutturate, fino a toccare un'altra strada asfaltata.
La seguiamo in salita per circa 200 metri, dopo di che, al secondo tornante, svoltiamo a sinistra per entrare nella borgata Superiore.
Passiamo la chiesa di San Giorgio e San Massimo, ignoriamo la strada che si stacca a destra e continuiamo sulla stradella asfaltata per circa 300 metri, in leggera discesa, fino ad un piccolo slargo, dove lasciamo l'asfalto per tirare dritto su sterrata, tenendo alla destra una fontana / lavatoio ed una rustica cappella.
La carrareccia passa tra le case della borgata e si trasforma da prima in tratturo e poi in sentiero.
Entrati nel lariceto, incominciamo un lungo mezza costa in falsopiano dove il percorso è piacevole...anche se il bosco non lascia molto spazio al panorama.
Attraversati due piccoli rii e superata la Costa Cavallo, giungiamo al Colle Inferiore dell'Encuccetta. Al valico, ignoriamo il sentiero che scende dritto verso Bassura di Stoppo e svoltiamo a destra con una sorta di tornante, inerpicandoci lungo il crinale e, con un deciso strappo, guadagniamo il Colle Superiore dell'Encuccetta.
Scesi nel versante opposto, entriamo nella Comba Turnoira, dove la vegetazione muta improvvisamente a faggio e abete bianco.
Aggiriamo in quota tutta la comba, uscendo infine con un'erta salita su una selletta, dove il meteo improvvisamente cambio: da velato con una temperatura piacevole, passa improvvisamente a nuvole basse e quasi freddo!
Continuiamo scendendo ripidamente nella comba successiva per poi superare il Rio Fiota e, dopo un'altra ripida discesa, attraversare un secondo rio.
Giungiamo quindi ad una pista sterrata che, sempre nel bosco, procede più o meno in piano fino a dimettersi su una carrareccia ad un incrocio, dove svoltiamo a sinistra in discesa.
Dopo alcune centinaia di metri, lasciamo la strada per prendere a destra una scorciatoia che taglia un tornante della sterrata e, tornati sulla strada, percorriamo pochi metri verso destra e poi imbocchiamo un'altra mulattiera che si stacca sinistra.
Lasciando a sinistra il sentiero per Aramola, scendiamo tra le case della bella frazione di Palent di Macra, nostro punto tappa di oggi.
Pernottamento presso Locanda Palent.

Tappa facile e piacevole con dislivelli modesti, quasi interamente nel bosco una volta superate le borgate iniziali.
fotografia

Borgata Garino

Borgata Garino
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Borgata Raniero

Borgata Raniero
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Chiesa di San Giorgio e San Massimo, Borgata Superiore

Chiesa di San Giorgio e San Massimo, Borgata Superiore
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Borgata Superiore

Borgata Superiore
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Palent di Macra

Palent di Macra

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