Tempo  5 ore 45 minuti

Coordinate 1848

Caricato 24 marzo 2020

Registrato agosto 2019

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1.386 m
844 m
0
3,9
7,8
15,64 km

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vicino a Camoglieres, Piemonte (Italia)

I Percorsi Occitani (da qua in poi abbreviati PO) è un trekking di circa 180km ideato intorno agli anni '90 che percorre i due versanti orografici della splendida Valle Maira, passando per una grande varietà di ambienti e stupendi borghi.

Abbiamo diviso il trekking in queste tappe:
1) Dronero - Sant'Anna di Roccabruna
2) Sant'Anna di Roccabruna - Camoglieres
3) Camoglieres - San Martino Inferiore
4) San Martino Inferiore - Elva
5) Elva - Ussolo
6) Ussolo - Chiappera
7) Chiappera - Viviere
8) Viviere - Torello
9) Torello - Palent di Macra
10) Palent di Macra - Celle di Macra
11) Celle di Macra - Dronero

Noi abbiamo percorso l'itinerario che abbiamo ritenuto il più completo e di ampio respiro, ma esistono alcune bretelle per accorciare e rientrare nel fondovalle, così come è possibile scegliere Bedale di Macra come punto di partenza/arrivo, per evitare la parte di bassa valle e guadagnare circa 3 giorni rispetto al nostro percorso.
Per chi volesse viaggiare leggero, è disponibile il servizio Sherpabus per il trasporto di bagagli/zaini da un posto tappa all'altro.

Da notare che i PO partono ufficialmente da Villar San Costanzo e arrivano a Dronero, mentre noi, per comodità, abbiamo preferito avere Dronero anche come base di partenza.

Il segnavia orizzontale classico è una singola tacca gialla, che va ad affiancarsi (e a volte viene sostituita) dai classici segni bianco-rossi sui sentieri accatastati.
Come segnaletica verticale abbiamo delle paline di legno scuro con tacca gialla e indicazione del prossimo punto tappa, affiancate anche qua con le paline metalliche bianco-rosse CAI.

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Il 01 Agosto 2019 ripartiamo da Camolieres per raggiungere San Martino Inferiore.
Dalla Locanda del Silenzio riprendiamo il sentiero (segnato, oltre che PO, anche come Sentiero dei Ciclamini) che passa ad un pilone votivo e scende a mezza costa verso Macra.
Passata la Cappella di San Pietro il sentiero finisce su strada asfaltata, in corrispondenza di un tornante.
Seguiamo l'asfalto in salita, entrando nella borgata Villa e, quando la strada piega a destra tra le case, la abbandoniamo per prendere un sentierino che passa sul fianco di una casa, costeggiando una staccionata di legno.
Scendiamo nel fresco bosco fino ad incontrare un bivio a T caratterizzato da una croce di legno.
Andando a sinistra si raggiunge in breve Bedale di Macra (da dove si parte nel caso si volesse fare sola la parte medio-alta dei PO) mentre noi svoltiamo a destra, seguendo il bel sentiero che corre in una verde e fresca comba, costeggiando lo scrosciante Bedale di Langra.
Raggiunto un pilone votivo, il sentiero attraversa il piccolo corso d'acqua due volte su altrettanti ponticelli e prosegue sulla destra idrografica del rio fino ad incontrare la strada asfaltata per le Borgate Langara e Caricatori.
Seguiamo la strada in salita verso sinistra e raggiungiamo in breve Langara, dove abbandoniamo l'asfalto per entra a sinistra nella Borgata. Passati davanti alla piccola chiesa di San Giuseppe è Sant'Antonio di Padova proseguiamo lungo una vecchia mulattiera che lascia sulla destra le abitazioni, in buona parte diroccate.
La mulattiera prosegue spostandosi ora sulla destra ora sulla sinistra idrografica di un rio e, trascurata una diramazione a sinistra, ci si allontana dal fondo idrico del Vallone.
Ignoriamo il sentiero a destra per la Punta Gardiola, continuando a salire con moderata pendenza al fianco sinistro idrografico della Comba Font Buient, in un bosco di pini. Giunti in una zona boschiva (con evidenti segni di recenti incendi e valanghe) svoltiamo decisi a sinistra per inerpicarsi sull'erto pendio coperto di pini.
Il sole battente non aiuta e questa l’ho trovata forse la salita più faticosa di tutti i PO.
Nonostante tracce segnavia siano un po’ confusi, procediamo in salita con lunghi traversi e poche strette svolte fin sopra il limite del bosco, piegando poi verso sud e scollinando con un'ultima rampa sul panoramico costone.
Il sentiero continua un lungo semicerchio (ignorare un paio di tracce a sinistra) alla testata del Combal di Valcalda e conduce, dopo una breve ma ripida salita, a valicare un secondo costone.
Traversiamo quasi in piano la testata del Combal di Cucco, più piccolo e meno incassato del precedente, poi tagliamo un terzo vallone, nuovamente con un ampio semicerchio, questa volta però in leggera discesa.
Usciti dal Vallone, continuiamo a perdere quota con un piacevole traverso in direzione nord-ovest, fino ad immettersi in una piccola strada sterrata, che seguiamo verso sinistra per poche decine di metri per poi abbandonarla per scendere a sinistra sulla bella mulattiera che entra tra le abitazioni di Centenero.
Dopo una meritata pausa nei pressi della fontana, attraversiamo la pittoresca borgata fino ad incontrare la strada provinciale da Paschero.
Anziché seguirla, svoltiamo a sinistra per imboccare tra le case una mulattiera che si abbassa nella Colomba Abric, all'interno del bosco.
Superato il rio sul fondo della colomba, ignoriamo un paio di tracce a sinistra e, in corrispondenza di un costone, si ignorano altre due diramazioni, una a destra e l'altra a sinistra.
Attraversato il successivo Rio Venines, tralasciamo un sentiero che si stacca a sinistra e, dopo pochi metri, entriamo nella Borgata Caudano, posta in ottima posizione su un assolato promontorio.
All'interno della Borgata si trova un elegante edificio, caratterizzato dalla facciata a vela nella quale si aprono due finestre bifore. Si tratta dell'ospedale del Caudano, utilizzato in passato come Lazzaretto in occasione di epidemie.

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Da Caudano, una variante dei PO permette di scendere a Pessa, nel fondovalle, per risalire poi sull'altro versante della Valle Maira, a Borgata Aramola (ed eventualmente al punto tappa di Palent di Macra) per effettuare un anello più corto.
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Ci portiamo ad est delle case, sulla strada asfaltata che raggiunge Caudano da Valle e, sul piazzale adibito a posteggio, lasciamo a sinistra la mulattiera che scende a Pessa, e proseguiamo per un centinaio di metri fino ad incontrare la strada proveniente da Paschero.
La seguiamo verso destra in salita per alcuni metri per poi imboccare a sinistra il sentiero per la chiesa di San Peyre. La vecchia mulattiera, le cui tracce appaiono evidenti solo per brevi tratti, segue poco a monte la strada asfaltata, all'interno del bosco.
Tagliata alla Colomba di Santa Maria, subito dopo un pilone votivo, tralasciamo il sentiero che si stacca sinistra e guadagniamo lentamente quota rispetto alla sottostante strada asfaltata, continuando tuttavia seguirne il tracciato.
Entrati nel Vallone del Rio Fusinero, ignoriamo a destra la diramazione per il santuario di Santa Maria di Morinesio e proseguiamo nell'ormai abituale traverso con andamento a semicerchio.
Superato l'ennesimo costone, aggiriamo in quota il successivo valloncello e sbuchiamo infine su un ripido versante roccioso.
Un ardito sentierino, a tratti strapiombante, taglia pressoché in piano il pendio fino alla chiesa di San Peyre, situata in posizione dominante su Paschero.
Dopo un’altra piacevole sosta presso la chiesa, scendiamo a sinistra sulla mulattiera per Paschero, trascurano una mulattiera sulla destra e, poco oltre, un sentiero sempre a destra per Morinesio ed imboccando poi a destra, in prossimità di una casa isolata, la mulattiera per Cucchiales.

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Andando a sinistra alla casa una variante dei PO permette di scendere a Paschero per risalire poi sull'altro versante della Valle Maira, a Borgata Aramola (ed eventualmente al punto tappa di Palent di Macra) per effettuare un anello più corto.
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Con percorso in falsopiano raggiungiamo la strada asfaltata proveniente da Paschero, che attraversiamo per proseguire sulla mulattiera diretta Cucchiales Sottano.
La mulattiera sale nel bosco, oltrepassa un rio è una baita riattata, poi, superato un secondo piccolo rio, alcuni tornanti ci portano su un lungo mezzacosta in modesta salita ed infine, attraversato un ulteriore rio sul ponticello di legno, con un'ultima salita raggiungiamo la splendida borgata di Cucchiales Sottano.
Dopo una breve sosta alla fontana per alleviare la calura ci immettiamo sulla mulattiera proveniente da Cucchiales Soprano e svoltiamo a sinistra, scendendo verso le ultime case.
A valle di una strada sterrata, prendiamo a destra il sentiero che scende per passare il bedale San Giacomo e poi, dopo un tratto in costa e aggirate le pendici di Rocca Castello, con numerosi stretti tornanti caliamo velocemente fino al successivo impluvio.
Raggiunto un rio senza nome tra le rocce, riprendiamo a salire, all'inizio ripidamente, sul versante opposto della valletta.
Ripreso l'andamento a mezzacosta, superiamo un terzo impluvio e ci immettiamo su una pista sterrata nei pressi della Borgata Ciamino.

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Anche da Ciamino una variante dei PO permette di scendere a Paschero per risalire poi sull’altro versante della Valle Maira, a Borgata Aramola (ed eventualmente al punto tappa di Palent di Macra) per effettuare un anello più corto.
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Percorsi pochi metri in direzione delle case, imbocchiamo sulla destra la mulattiera per San Martino.
Nei pressi della chiesetta lasciamo la mulattiera e prendiamo a sinistra un sentiero in leggera discesa. Passato il rio del Cumbal Tinas, dopo un tratto pianeggiante, ci immettiamo su una mulattiera proveniente da Paschero, che seguiamo verso destra, in salita, lasciandola subito a destra una diramazione.
Un ultimo mezzacosta ci porta alla soprastante strada asfaltata e proprio in questo momento le nuvole, che si era fatte man mano più compatte e basse durante il corso della giornata, lasciano cadere le prime gocce.
All'asfalto prendiamo la sinistra e scendiamo lentamente fino alle case di San Martino Inferiore, nostro punto tappa di oggi.
Pernottamento presso il Centro Culturale Borgata San Martino (che in pratica costituisce l'intera borgata).

Tappa non molto lunga ma mediamente impegnativa, soprattutto la salita che dalla borgata Langra porta alla borgata Centenero.
L'ultimo tratto di sentiero verso la chiesa di San Peyre, stretto e strapiombante, non presenta criticità ma potrebbe non essere il massimo per chi soffre di vertigine.
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Cappella di San Pietro

Cappella di San Pietro
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Borgata Villa

Borgata Villa
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Chiesa di San Giuseppe è Sant'Antonio di Padova presso Borgata Langra

Chiesa di San Giuseppe è Sant'Antonio di Padova presso Borgata Langra
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Borgata Centenero

Borgata Centenero
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Ex Ospedale del Caudano presso Borgata Caudano

Ex Ospedale del Caudano presso Borgata Caudano
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Chiesa di San Peyre

Chiesa di San Peyre
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Borgata Cucchiales Sottano

Borgata Cucchiales Sottano
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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Chiesetta presso borgata Ciamino

Chiesetta presso borgata Ciamino
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Un tratto del percorso

Un tratto del percorso
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San Martino Inferiore in vista

San Martino Inferiore in vista
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Centro Culturale Borgata San Martino

Centro Culturale Borgata San Martino

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