Menniti

Tempo  6 ore 42 minuti

Coordinate 845

Uploaded 4 settembre 2016

Recorded settembre 2016

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1.418 m
1.027 m
0
4,5
8,9
17,86 km

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vicino Contrada Micone, Calabria (Italia)

Il sentiero è molto bello e consente di calarsi appieno nella realtà locale e di comprendere le radici profonde del rapporto tra l'uomo e la natura. Il sentiero tocca alcuni tra i punti più significativi del massiccio delle Serre il più rappresentativo dei quali è la cima del Monte Pecoraro , il monte più alto di tutto il massiccio delle serre. L'aspetto pero' più toccante e "mistico" è l'incontro con i blocchi e i monoliti di granito che, come in un viaggio nel tempo ci riportano allì epoca in cui i maestri scalpellini di Serra San Bruno estraevano e lavoravano i blocchi grezzi per ricavarne portali, fregi decorazioni facciate di chiese e di palazzi. Tutti i centri storici dei paesi del comprensorio di Serra san Bruno (la lista sarebbe veramente lunga) presentano testimonianze di tali lavorazioni senza le quali i centri storici stessi non avrebbero l'aspetto e l'identità che tuttora li caratterizza. L'anima dei centri storici stessi è data dunque dai manufatti dei maestri scalpellini il cui ingegno, lavoro e sudore sono tuttora visibili presso gli enormi monoliti del bosco dell'Archiforo. L'escursione è dunque un viaggio nel cuore e nell'anima della Calabria ancestrale alla scoperta delle radici profonde del nostro essere.
Piccolo appunto : dopo aver rinvenuto la torretta di avvistamento, si è andati alla ricerca di Pietra Lu Moru in corrispondenza dell'icona stampata sulla Guida del Parco delle Serre (che è posta esattamente ad est dell'icona della torretta). In realtà Pietra Lu moru è più Nord. La deviazione che è stata fatta ad est ,subito dopo il waypoint della torretta borbonica, è da evitare. Rimanere quindi sul percorso principale, poco più avanti sulla destra si troverà Pietra Lu Moru.

I punti di erogazione dell'acqua sono numerosi (la zona è infatti ricca di acqua).

Attenzione : Il percorso 9 del Parco delle Serre termina al km 8.4 della presente traccia, il resto della traccia rappresenta il ritorno alla macchina, lasciata presso la casermetta del Monte Pecoraro. Il percorso 9 infatti non è un loop. Per chi volesse camminare solo sul percorso 9 si consiglia di andare con due macchine sino al punto di arrivo (caserma Lubellu) lasciare una macchina lì, ritornare con l' altra macchina al punto di partenza (casermetta M. Pecoraro). Una volta fatto il percorso di soli 8.4 km avreste appunto la macchina pronta ad aspettarvi.

Ricordatevi di non abbandonare rifiuti nell'ambiente . Non sono presenti bidoni per l'immondizia. Portare sempre un sacco di plastica per la raccolta di eventuali rifiuti.

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E' una struttura diruta. Rappresenta il punto di partenza dell'escursione (sentiero 9 Parco delle Serre). Le macchine possono essere parcheggiate nei suoi pressi. Caratterici i pini che crescono su di essa, ve n'è uno che affonda le sue radici addirittura sul muro della facciata.
E' la cima del Monte Pecoraro, il monte più alto del Massiccio delle Serre. E' alto 1423 m s.l.m.. Sulla cima sono presenti delle installazioni tecnologiche (ripetitori). Sul punto più alto è posizionata una colonnina trigonometrica.
In questo punto il 4 giugno del 1916 trovarono la morte tre boscaioli serresi sorpresi da un temporale. Pensarono di trovare rifugio presso un grande abete ma vennero investiti da un fulmine che incendiò l'albero fulminadoli . A ricordo della tragedia è stata posta una targa commemorativa sul tronco dell'albero e piantate sullo stesso tre croci. In seguito all'evento la località è stata denominata "dell'allampatu".
Torretta di avvistamento borbonica costruita al di sopra dell' ammasso granitico che costituisce la cima di Pietra del Caricatore (1413 metri s.l.m.). La torretta è seminascosta dalla vegetazione (rinnovazione di abete bianco). ....Come tutte le costruzioni di questo tipo il suo scopo era di offrire un posto alto e sicuro dove una sentinella o una guardia poteva tenere sotto osservazione il territorio circostante. La struttura, di forma piramidale, ha inglobato nella sua base una roccia granitica, un chiaro esempio di come in passato si offriva stabilità alle fondamenta utilizzando materiali autoctoni con l'ulteriore vantaggio di un basso impatto ambientale. (dalla guida del sentiero 9 edito dal Parco Naturale Regionale delle Serre)
Attiguo al sentiero, sulla destra, c'è un piccolo rilievo con blocchi di granito. Su una pietra in particolare è possibile osservare ancora oggi dei chiodi usati dagli scalpellini serresi (maestranze specializzate nel costruire portali e ornamenti di chiese e palazzi nobiliari che in maniera notevole hanno caratterizzato i centri storici dei tanti paesi del comprensorio intorno a Serra San Bruno) per cavare il blocco e ricavarne così del materiale pronto per la lavorazione. I chiodi sono stati inseriti secondo un allineamento verticale a breve distanza gli uni dagli altri. L'intento era di creare una frattura verticale . Sulla parte superiore sembra che i chiodi abbiano cavato un blocco che si è aperto con una frattura trasversale (rispetto all'allineamento dei chiodi) nella sua parte basale.
...Serra San Bruno è conosciuta per le sue belle chiese e i suoi palazzi signorili realizzati da maestranze locali utilizzando risorse locali come il granito. I boschi sono disseminati da quest affascinanti formazioni e sul nostro percorso potremmo ammirarne una che in passato veniva utilizzata come cava di estrazione e lavorazione. L'elemento principale della cava raggiunge i 7 m circa ed è ancora oggi possibile notare le incisioni e i cunei posti per separare un blocco da un altro. (decrizione tratta dalla guida al sentiero 9 edita dal Parco Naturale Regionale delle Serre)
Lungo il sentiero (verso la fine del tracciato n° 9 del Parco) è presente il cartello che indica la direzione per la Pietra dell'Ammienzu. La guida la descrive come un luogo di antica cavatura del granito (al pari di Pietra Lu Moru) con ancora segni evidenti delle pratiche di estrazione. La pietra merita una visita (non è stata pero' raggiunta dalla escursione) per l'amenità e l'armoniosità del contesto in cui si trova. Molti descrivono infatti la foresta dell'Archiforo (all'interno del quale si è sviluppata l'escursione) come un delle più belle foreste d'Italia grazie proprio alla presenza di questi monoliti (Pietra del Signore,Pietra dell'Ammienzu, Pietra Lu Moru) e agli abeti secolari che nel loro insieme conferiscono al tutto un aspetto incantato, fatato.
Rappresenta il punto terminale del sentiero 9 del Parco delle Serre. Nei suoi pressi vi è una fontanella e uno spazio attrezzato per barbecue. Purtroppo l'area non è tata attrezzata con tavoli e sedie. Nel corpo di fabbrica un locale (composta da una stanza dotata di caminetto) è aperto e puo' fornire riparo in caso di necessità.
Lungo la strada del ritorno (asfaltata e percorribile con automobili, seppur con molta attenzione) sulla destra si rinviene un enorme monolite. Si tratta della Pietra del Signore.
Una piccola stanzetta (utilizzata forse per il ricovero di attrezzi) dell'anas fornisce un sicuro riparo in caso di maltempo
Sulla destra, degli scalini portano ad una fontana ubicata quindi proprio alla base della strada statale 110.
Sulla sinistra, salendo lungo la strada che conduce alla casermetta anas del Monte Pecoraro vi è uno spazio con ben due fontane. La prima ha un unico punto di erogazione dell'acqua. La seconda fontana presenta ben due punti di erogazione. Le fontana è molto frequentata dalla popolazione locale.

4 commenti

  • Foto di Dave Mzp

    Dave Mzp 20-set-2018

    È un tracciato percorribile anche in MTB?

  • Foto di Menniti

    Menniti 21-set-2018

    Salve, assolutamente si. Nel periodo in cui l'ho percorso c'erano i cartelli di una competizione per MTB che segnalavano ai partecipanti di percorrere proprio il percorso che io stavo seguendo a piedi. Devo , per onestà segnalare che ci sono alcuni tratti in discesa particolarmente erosi al centro della carreggiata per cui bisogna prestare particolarmente attenzione ( ma forse è anche questo il bello della MTB). Saluti

  • Foto di Dave Mzp

    Dave Mzp 22-set-2018

    Grazie mille.
    E complimenti per i tracciati e le descrizioni accurate.

  • Foto di Menniti

    Menniti 22-set-2018

    Grazie per i complimenti. Credo fortemente nel libero scambio di informazioni che possa consentire a chiunque di poter sviluppare le proprie passioni, indipendentemente da quali esse siano. Saluti.

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