Tempo in movimento  3 ore 54 minuti

Tempo  5 ore 35 minuti

Coordinate 1915

Caricato 11 agosto 2019

Recorded agosto 2019

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2.727 m
2.044 m
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5,3
10,52 km

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vicino Palù, Trentino-Alto Adige (Italia)

Il Sentiero Attrezzato Alfredo Benini dà inizio alla celebre traversata delle Bocchette delle dolomiti del Brenta, ardite cenge a circa 3000 metri con un paesaggio che sembra provenire da un'altro mondo, un itinerario che non deve mancare assolutamente nel curriculum di ogni escursionista. PARTENZA: Da Madonna di Campiglio (provincia di Trento, Trentino Alto Adige) saliamo al vicino e noto comprensorio sciistico del passo Campo Carlo Magno (parcheggio a pagamento), tramite la funivia raggiungiamo il rifugio Stoppani al passo del Grostè. Escursione ad Anello che inizia dal Passo del Grostè Rifugio Stoppani si va verso l'arrivo dell'impianto di risalita invernale. Giunti all'impianto è ben visibile il sentiero sat 305 ITINERARIO: Rifugio Stoppani q.2438 (La funivia termina al rifugio presso il passo del Grostè dove ci sono i cartelli, inizio a salire l’ampio pianoro con direzione sud verso la soprastante stazione di risalita in funzione solo nel periodo invernale, siamo sul CAI 305) – Seggiovia Express Grostè q.2518 (Il CAI 305 continua in leggera discesa dietro il casotto di legno di servizio alla seggiovia mantenendo la direzione sud) – Bivio q.2525 (Dopo una breve discesa arriviamo al bivio, il cartello in loco lo quota a 2550. A destra è CAI 331, mi mantengo sul CAI 305 che inizia a salire virando a sinistra con direzione sud/est attraverso sfasciumi e placche rocciose, indicazioni per il sentiero ferrato Benini) – Sentiero ferrato Alfredo Benini q.2728 (Raggiungo lo spigolo nord/est della cima Grostè dove una targa ci conferma l’inizio della via ferrata, superati pochi metri attrezzati con cavo si continua in falsopiano su cengia con direzione sud) – Bocchetta dei Camosci q.2771 (Aggirato lo spigolo sud/est di cima Grostè, ancora un breve tratto ferrato accompagna la cengia che scende alla forcella, alla mia destra ora posso notare un lungo colatoio detritico che scende dalla cima Grostè. Il sentiero ferrato Benini continua a tenere la cengia che ora risale attrezzata nella prima parte e si sviluppa con direzione sud) – Bivio q.2910 (Sono sul punto più alto del sentiero ferrato Benini, in loco c’è una targa di metallo, poco sopra di me c'è una scritta su roccia indica la deviazione per l’ascesa alla Cima Falkner, io proseguo perdendo rapidamente quota scendendo un costone roccioso attrezzato con cavo per circa ottanta metri fino a raggiungere una conca ghiaiosa dove si riprende il proseguo su cengia) – Bocchetta Alta di Vallesinella q.2875 (Scendendo arrivo sulla larga sella, alla mia destra appare la vedretta di Vallesinella ormai ridotta a pochi tratti di nevaio, quindi inizio a percorrerla scendendo la vallata con direzione ovest portandomi di fatto sull’opposto versante, segni e omini di sasso. Da notare che in fondo alla vallata, si può ammirare l’appuntita sagoma del Castelletto Superiore, che da qui si erge isolato come un torrione roccioso) – Bivio q.2720 (Scendendo la vedretta di Vallesinella stando sul lato sinistro, arrivo al bivio con cartelli: a sinistra ora si risale e continua l’ultima parte del CAI 305 o sentiero ferrato Benini che mi conduce alla Bocca del Tucket, si continua a scendere la vedretta di Vallesinella trovo abbastanza neve verso l’evidente e isolato torrione roccioso del Castelletto Superiore iniziando a percorrere il CAI 315 o sentiero attrezzato Dallagiacoma) – Castelletto Superiore q.2700 (Sono sotto il torrione roccioso del Castelletto superiore a circa 2663 m di quota, il CAI 315 o sentiero attrezzato Dallagiacoma vira a destra, nord, inizio a scendere nella vallata sottostante, in breve una sottile cengia attrezzata aggira la testata della vallata) – Incrocio q.2336 (Ormai sono in vista del rifugio del Tucket, gli ultimi cavi d’acciaio utili come corrimano mi fanno scendere velocemente andandomi a innestare nella vedretta di Brenta qui ancora neve, cartelli: a sinistra il CAI 303 risale alla Bocchetta del Tucket, poco sotto di me il CAI 305 attraversa gli sfasciumi rocciosi della vedretta di Brenta per condurre al sentiero attrezzato SOSAT, io scendo a destra con il CAI 303 paralleli alla vedretta di Brenta) – Rifugio Tucket q.2272 (Il rifugio Tucket è affiancato dal rifugio Sella, ora prendo il frequentato CAI 316 che passando sotto la teleferica, oltrepassa grandi macigni e la piccola cappella, poi continua a mezzacosta con direzione nord) – Bivio q.2403 (Cartelli: a destra il sentiero CAI 331 conduce al sentiero Ferrato Benini, io proseguo dritto con il CAI 316/CAI 331) – Bivio q.2397 (Cartelli a poca distanza dal bivio precedente: dritto a sinistra è CAI 331che conduce direttamente al rifugio Graffer, io prendo a destra sul CAI 316 per il passo del Grostè) – Rifugio Stoppani q.2438.

2 commenti

  • Foto di lucaianeselli

    lucaianeselli 25-ago-2019

    Non l'ho ancora fatto ma dalle foto il paesaggio è favoloso...

  • Foto di rellarocco72

    rellarocco72 25-ago-2019

    Ciao Luca te lo consiglio e veramente molto bello e poi in un ambiente a mozzafiato.

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