Tempo in movimento  2 ore 32 minuti

Tempo  3 ore 18 minuti

Coordinate 1923

Uploaded 25 febbraio 2018

Recorded febbraio 2018

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1.166 m
755 m
0
2,8
5,6
11,11 km

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vicino Coppito, Abruzzo (Italia)

Giornata decisamente invernale, aspettando l'imminente perturbazione Burian in arrivo dalla Siberia, decido di tracciare un percorso classico su monte Pettino che non avevo mai tracciato. Partenza da via Francia, salita verso "la cava" e poi sul "sentiero del Dottore". A circa 900 mt di quota incomincio a trovare un pò di neve, il paesaggio cambia all'improvviso ed il bosco innevato ha un fascino particolare...raggiunto monte Pettino (40/45 minuti circa), la neve è immacolata ed il mio cane impazzisce letteralmente di gioia, scorrazzando da tutte le parti. Proseguo a sinistra per "Croce Cozza", dove il forte e gelido vento ha spazzato tutta la neve dalla cima del colle... Torno indietro percorrendo tutta la cresta fino a raggiungere monte Castelvecchio in 30' circa ("la Crocetta" o castello di Sant'Anza Sec. XII) antica fortificazione medievale ormai scomparsa, sul terreno la neve ha ricoperto e nascosto le ultime labili tracce delle mura perimetrali. Oggi la visibilità è praticamente nulla, ma in altri periodi questo percorso mostra tanti punti panoramici in tutte le direzioni.

Discesa per il sentiero che porta al convento di S. Giuliano (Sec. XV). La mia direzione è però a destra per fonte Cascio...ma a questo punto, dopo essere ridisceso per un bel tratto, decido di seguire un nuovo ed interessante percorso (sentiero "Mario") riscoperto da un mio amico da poco tempo. In pratica, a metà discesa (dalla Crocetta) verso Fonte Cascio, sulla nostra destra il sentiero "Mario" risale verso la cima, poco prima di arrivare a fonte Cascio. L'attacco è ben indicato da 2 "gendarmi" in pietre (Aggiornamento16 aprile: ora anche da visibile segnaletica in legno). Merito a chi lo ha ritrovato e poi faticosamente ripulito, visto che da tantissimi anni era praticamente sepolto sotto la fitta vegetazione...Questo segmento di percorso ha la sua importanza storica, visto che quasi sicuramente era l'antico sentiero che gli abitanti del castello di Sant'Anza utilizzavano per approvvigionarsi di acqua giù alla sorgente di fonte Cascio. Infatti, non a caso, tale traccia, sfrutta la più regolare e naturale discesa verso la sorgente e quindi di conseguenza, la più agevole risalita al castello stesso dalla fonte (immaginate questi nostri antenati che risalivano, più volte al giorno, portando faticosamente sulle spalle enormi otri in pellame o con orci in terracotta, colmi d'acqua preziosa...). Quasi all'inizio del sentiero, merita soffermarsi per dare uno sguardo ad una piccola grotta (sulla sinistra) forse antico ricovero di pastori che in passato, avendo una quota del "pavimento" più bassa, la utilizzavano come riparo (?)...Nella parte superiore si attraversa un piccolo bosco di querce autoctone, oggi completamente imbiancate. Scenario suggestivo e molto particolare, bisognerebbe fermarsi di più ad osservare ma.. è sempre difficile trovare tempo a sufficienza..

Raggiungo di nuovo e senza fatica la sommità e la segnaletica del sentiero per fonte Cascio. Ridiscendo a sinistra per un sentiero abbastanza ripido fino alla fontana in conci di pietra, qualche foto e prendo il sentiero pianeggiante (fronte alla fontana è il primo a sinistra) che mi porta alla "Rocchetta di Pettino" (antica torre di avvistamento e segnalazioni XIV-XV sec.) ed i suoi cospicui ruderi. Di nuovo in discesa a zig zag per il sentiero della "Rocchetta" fino a chiudere il circuito.
Bella, sempre bella questa montagna..
Croce Cozza

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