Coordinate 1384

Caricato 1 marzo 2020

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1.175 m
396 m
0
6,9
14
27,5 km

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vicino a El Chaltén, Santa Cruz (Argentina)

Escursione inerente al viaggio in Patagonia del Novembre 2014. Nostro intento era esaudire il mio sogno, quello di vedere da vicino la maestosità del Cerro Fitz Roy, e soprattutto del Cerro Torre, molto importante per l'alpinismo italiano.
Dopo un lungo viaggio in bus da El Calafate siamo giunti nella piccola cittadina di El Chalten, patria degli escursionisti di tutto il mondo. Passati al punto informazioni, ci siamo muniti della cartina che ci avrebbe guidato nell'escursione dell'indomani, la guida a cui abbiamo dovuto spiegare quale tracciato avremmo deciso di fare, voleva sapere dove ci avrebbero dovuto cercare in caso di smarrimento, ci ha invitato inoltre a fare attenzione ai puma, infatti anche se difficilmete avvistabili sono sempre presenti sul territorio, i numerosi lama sbranati lungo la strada asfaltata parlavano chiaro. Scelto il tracciato, lungo e impegnativo e preparato acqua e panini ci siamo coricati di buon ora. Partenza ore 6:30, l'alba scalda le vette innevate delle Ande Argentine e iniziamo a seguire il tracciolino con obbiettivo Laguna Capri. Il paesaggio intorno è già mozzafiato. Le Ande dietro di noi svaniscono per scomparire nel piatto e desolato deserto che anticipa l'immenso lago Viedma, davanti a noi il gigantesco corso del Rio de las Vueltas, e le prime cime che spuntano all'orizzonte.
Il tracciato è sempre evidente e ben segnato, si attraversano boschi dai tronchi contorti e zone rocciose, e in vista della Laguna Capri ecco che si para davanti a noi la maestosità del Cerro Fitz Roy e del Cerro Torre, scendendo a valle anche riconosciamo anche la cima del Saint Exupery.
Dalla Laguna Capri il colpo d'occhio elettrizza gli animi. Proseguendo si giunge ad un vasto acquitrino, sul quale si può passare mediante ponti di legno, una vera bellezza.
Superato il bivio per la Laguna Madre e Hija, che prenderemo al ritorno ci dirigiamo verso il Camping Poincenot. Siamo rimasti sorpresi nel trovare numerose tende in questo luogo ostile, infatti il clima freddo soprattutto di notte e spesso umido avrà dovuto mettere a dura prova questi appassionati della montagna. Superato il campeggio si attraversa un enorme letto di un fiume di origine glaciale, ora secco e superabile saltando da un masso ad un altro. Dall'altro lato un bosco di basso fusto ci accompagna sino al sentiero che pian piano inizia a salire. Il Fitz Roy è già spazzato da nubi e venti fortissimi, ma giù in basso si suda, il sentiero inizia a salire tra zig zag e brecciolino scivoloso, lingue di neve qua e la. E' dura la salita e man mano che si sale il vento diventa fortissimo e la temperatura inizia a scendere.
Si arriva a camminare sulla neve mista a ghiaccio, con qualche traverso delicato ma fattibile, il vento è potentissimo e puntiamo un enorme roccia dove ci ripariamo. Sembra strano non vedere nessuno ma dopo qualche minuto ci acorgiamo che gli altri escursionisti sono tutti rannicchiati qua e la dietro le rocce, avanziamo acora di qualche metro, riparandoci dietro i massi, ma non riusciamo neanche a parlere tra di noi per il frastuono del vento. Scattate due foto al volo decidiamo di salutare il Fitz Roy e proseguire il cammino verso El Chalten. La strada di ritorno fino al Camping Poincelot è quella dell'andata, attraversiamo di nuovo la palude e prendiamo il bivio per le Lagune Madre e Hjia, la stanchezza la fa da padrona anche se il paesaggio ci spinge a proseguire senza soste. Camminando al fianco dei due laghi arriviamo ad una spiaggia dove ci riposiamo qualche minuto. Qualche Mirador quà e là a indicarci che il sentiero è quello giusto e tiriamo avanti tra pianori e boschi sotto un cielo divenuto plumbeo e carico di pioggia. Scavallato i monti che ci separano dalla vista di El Chalten camminiamo su un sentierino roccioso senza incontrare nessuno. La mappa che abbiamo ci indica che il paese è vicino, infatti dietro l'ennesima curva ci appare il miraggio di El Chalten. Arriviamo in paese, le case in questo angolo periferico sono piene di stravaganti sculture, auto e bus d'epoca abbandonati e un cartello che ci incorona come Conquistadores de los Senderos. Ancora qualche centinaio di metri, sono le 17:00PM alle 17:30 parte il bus per El Calafate, quindi il tempo di predere i bagagli all'ostello, sciaquarci il viso e via si riparte per continuare il lungo viaggio.
Waypoint

El Chalten

Waypoint

Ingresso al Parque Nacional Zona Norde

Intersezione

Bivio e panorama

Albero

Bosco

Lago

Laguna Capri

Foto

Palude

Foto

Conformazioni rocciose

Waypoint

Bivio

Waypoint

Bivio

Waypoint

Sentiero Camping Poincelot

Waypoint

Letto del fiume

Panorama

La valle sottostante

Foto

Sentiero

Waypoint

Cerro Fitz Roy

Panorama

Panorama sul percorso fatto e da fare

Waypoint

sentiero

Lago

Lago Madre e Hija

Lago

Lago Hija

Waypoint

Sentiero

Waypoint

sentiero

Foto

Cascata

Waypoint

El Chalten

Foto

Conquistador de los Senderos

Commenti

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