Tempo  6 ore 32 minuti

Coordinate 2189

Caricato 4 febbraio 2021

Registrato febbraio 2021

  • Valutazione

     
  • Informazioni

     
  • Facile da seguire

     
  • Paesaggio

     
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353 m
73 m
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2,7
5,3
10,63 km

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vicino a Castel dei Britti, Emilia-Romagna (Italia)

Un percorso vario attraverso la valle del Rio Ciagnano e del Rio Centonara con calanchi come tema principale. Attraversiamo anche pezzi di bosco e una zona agricola.
Il percorso è prevalentemente su strade sterrate e tranquille stradine asfaltate. Ci sono due chilometri di sentiero dove sono presenti tratti scivolosi in condizioni di (molto) bagnato.

Partiamo da una piccola area di sosta lungo via Poggio (Ozzano dell'Emilia) e cominciamo la camminata con una parte del Sentiero di Ciagnano che attraversa una piccola porzione di territorio che riassume i caratteri di buona parte delle aree pedecolinari di queste zone.
Coltivato fino alla metà del secolo scorso, si sono progressivamente rinaturalizzate a seguito dell'abbandono delle campagne nel secondo dopoguerra conservando comunque le tracce della loro storia passata. Lungo il percorso, osservando con attenzione l'ambiente che ci circonda, è possibile scorgere le tracce di vecchi campi coltivati, aree terrazzate, filari alberati che, rinaturalizzandosi, hanno generato vari ecosistemi profondamente interconnessi tra loro.
Seguiamo questo sentiero per 800 metri e poi torniamo alla via Poggio che continuiamo a seguire. Per prima cosa attraversiamo un pezzo di bosco, ma che presto diventa un'area agricola aperta dove possiamo vedere Bologna e Ozzano in lontananza. In questa parte camminiamo su una stradina asfaltata tranquilla quindi camminare è facile.
Dopo tre chilometri dalla partenza, arriviamo ad un bivio di Via del Pino con Via Sant'Andrea dove svoltiamo a destra. Da qui seguiamo il Sentiero dei Calanchi dell'Abbadessa (CAI 801a). Il paesaggio rimane prevalentemente terreno agricolo fino alla chiesa di Sant'Andrea.
Sant'Andrea sarebbe un posto interessante ma purtroppo non ci si può avvicinare alla chiesa: è recintata da una rete e chiusa con cancelli.
Dopo Sant'Andrea proseguiamo su una strada sterrata che dopo un breve tratto si trasforma in sentiero. Da questo punto fino a Dulcamara passiamo un tratto dove in alcuni punti è molto fangoso e quindi scivoloso in condizioni di bagnato. Mi sembre che questo si spiega con il fatto che stiamo camminando nella valle del Rio Centonara e talvolta ci sono ruscelli spontanei che seguono il sentiero. In queste circostanze è sicuramente consigliabile portare bastoncini.
Circa un chilometro dopo Sant'Andrea si hanno i primi bei panorami dei Calanchi. In questa parte seguiamo ancora il Rio Centonara. Una volta raggiunto il fondovalle del rio Centonara l'imponente formazione dei Calanchi dell'Abbadessa si mette in mostra in tutta la sua spettacolarità. Diverse vallecole ripide segnano i pendii argillosi in continua trasformazione. La roccia è nuda e lascia trasparire il suo antico e caotico passato geologico. Visibile sone le frequenti frane e i profondi solchi di erosione. Affascinante è osservare i minerali inclusi nelle argille, le tipiche impronte di cinghiali e caprioli e tutta la ricchezza di una flora adattata ad una vita su un substrato povero, duro e salato.
Camminiamo un po' lungo il torrente e continuiamo a godere di splendidi panorami sui calanchi. A poco a poco ci sarà più foresta. In questo periodo dell'anno (inizio febbraio) vediamo i primi fiori del Elleboro verde e del Piè di Gallo nel sottobosco.
Usciamo dal bosco e arriviamo all'Agriturismo Dulcamara (fattoria didattica).
Attorno Dulcamara troviamo un allevamento con animali domestici di razze antiche e il sentiero dei frutti dimenticati. Questo con lo scopo di attirare l'attenzione sull'importanza delle antiche razze dimenticate che contribuiscono alla conservazione della biodiversità. Contrariamente a com'era alla chiesa di Sant'Andrea, possiamo passeggiare liberamente e guardarci intorno a nostro piacimento.
Appena passato l'agriturismo troviamo un area picnic con diversi tavoli da cui si ha una bellissima vista.
Da qui si prosegue sulla Via del Pilastrino, che in buona parte corre sul crinale.
Lungo questa strada è stato allestito un apposito punto panoramico dal quale con tempo sereno possiamo vedere gran parte della catena appenninica.
Dopodiché, resta solo un breve tratto per tornare facilmente al punto di partenza.

Qualche dettaglio in più:
Il percorso è ideato in senso orario. In questo modo cammineremo in salita sulle parti in cui può essere scivoloso quando è bagnato, quindi è molto più facile.
Tempo impiegato: totale = 6 ore 32 minuti di cui in movimento = 3 ore 56 minuti (l'ho fatto con un terreno molto bagnato - si, lo so!!! ma siamo diventati zona gialla adesso, dopo un mese di pioggia abbondante....)
Presenza di tavoli picnic: 7,3 km (con ombra) e 7,9 km (molto piu bello ma nel sole) dall'inizio
Presenza di acqua potabile: 7,7 km dall'inizio (funzionante il 2 di febbraio)
Il percorso è facile dal punto di vista tecnico quando il terreno è asciutto, medio quando è bagnato. In condizioni di terreno bagnato i bastoncini e scarponi da trekking sono d'obbligo.
Presenza di segnavia:
CAI 801a: km 3,1 > 7,3
Sentiero Sant'Antonio: km 7,9 > 9,3

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Intersezione

Inizio Percorso di Ciagnano / Sentiero natura I Calanchi di Monte Arligo

Intersezione

Tenere sinistra - 'Il bivio': andare al filare di Roverelle

Intersezione

Inizio asfalto - tenere destra

Panorama

Panorama

Waypoint

Tenuta Tomba - inizio zona agricola

Intersezione

Andare a destra sulla Via Sant'Andrea

Intersezione

Sant'Andrea - fine asfalto - andare a sinistra

Waypoint

Inizio tratto scivoloso in condizioni di fondo bagnato

Panorama

Inizio area calanchiva

Intersezione

Andare a sinistra - Nel Cuore dei Calanchi dell'Abbadessa

Intersezione

Tenere destra

Waypoint

Guado

Panorama

Calanchi

Waypoint

Piccole zone umide

Intersezione

Andare a sinistra

Picnic

Prima postazione picnic

Più avanti c'è una postazione molto più bella
Fontana

Agrituristica Dulcamara

Picnic

Postazione picnic con alcuni tavoli e una bella vista

Waypoint

Crinale Via Pilastrino

Panorama

Area di sosta - Via del Pilastrino

5 commenti

  • Foto di Tupparello

    Tupparello 15-feb-2021

    Niente sei un grande.
    Bella traccia,grazie 🔝

  • Diavolo Nordico 9-mar-2021

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    Bel percorso, unica difficoltà può essere la salita nel bosco verso la dulcamara...

  • Foto di Erik De Groot

    Erik De Groot 10-mar-2021

    Grazie per la tua recensione 👍
    Sì, per affrontare quella salita devi avere un po' di preparazione fisica e se il terreno è bagnato può essere scivoloso in quel tratto.
    Ma il compenso è che in questa parte del percorso si attraversa un bellissimo tratto di ampi calanchi con panorami suggestivi .......

  • Foto di Giugi61

    Giugi61 1-mag-2021

    Ho seguito questo percorso  verificato  Vedi altro

    Bell’anello minuziosamente indicato da Erik. E’ come fare il percorso con una guida discreta e silenziosa al proprio fianco. A mio avviso, finora, è l’unico che si mette nei panni di chi deve seguire una traccia. E quindi il parcheggio, etc etc. Grazie mille SUPER ERIK!! Giuseppe

  • Foto di Erik De Groot

    Erik De Groot 1-mag-2021

    😊😊😊
    Grazie mille per la tua entusiasta recensione Giuseppe! 👌
    È bello sapere che trovi lo stile delle descrizioni dei miei percorsi molto utile. 👍

Puoi o a questo percorso