Tempo in movimento  34 minuti

Tempo  2 ore 29 minuti

Coordinate 403

Caricato 17 gennaio 2020

Registrato gennaio 2020

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  • Facile da seguire

     
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2,63 km

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vicino a Monte Forte, Sardegna (Italia)

Il Parco regala emozioni ancestrali, l’acqua che si infrange sulla pietra invoglia l’anima a viaggiare in libertà al ritmo di pura magia.
Lu Cantaru, nome che deriva dallo spagnolo, mutuato dall'arabo il cui significato è fonte, sorgente d'acqua.
Il Parco Lu Cantaru a pochi chilometri da Sassari è accessibile dalla strada per l'Argentiera dopo la frazione La Corte.
Si distende su 30 ettari di bosco dove la flora dei corbezzoli, l’erica, i lecci, il cisto prevalgono facendo da cornice alla suggestiva parete di roccia di scisto e quarzo, che insieme all'area di Monte Forte e alla Rocca della Bagassa, vanta la sua longevità di più antica formazione geologica della Sardegna di circa 250 milioni di anni insieme alle terre del Sulcis Iglesiente.
Le sue linee fanno trasparire, volti antichi e profili di animali come il leone, il guardiano, l’elefantino e altri ancora.
Il sentiero principale porta ai piedi della grande roccia, dove una piccola e curiosa scalinata conduce alla cascata che prende vita nel periodo delle piogge.
La fauna nella parte boscosa e costituita da corvi, poiane, falco pellegrino e pernici, mentre la notte è dei barbagianni, delle civette, dei cinghiali, delle volpi, delle lepri e delle donnole.
Seguendo i percorsi che si inerpicano dentro il bosco, ci si imbatte in uno dei rifugi più noti del famoso “bandito buono” Giovanni Tolu (1822 - 1896), nato a Florinas e datosi alla fuga dopo vicende amorose finite non troppo bene; cavalcava attraverso la Nurra quando era uno dei
luoghi più impenetrabili dell’isola, prima dell’arrivo dei carbonai piemontesi.
Enrico Costa scrive la biografia di Tolu e la pubblica nel 1897: “Storia d’un bandito sardo narrata da lui medesimo”.
Giunti in cima, il panorama è strabiliante, da Castelsardo a nord est, sino a Capo Marragiu a sud, passando per “Insula Erculi” l’isola dell’Asinara, l’Argentiera e Capo Caccia.
Ancora una curiosità rende il Parco tanto più interessante: qui è presente una mascotte particolare, si chiama Billy, un caprone di 8 anni che a capo di un gruppo di pecore, gironzola liberamente per il Parco.
Questa escursione presenta facili percorsi lungo i sentieri del parco, sede di diversi tipi di attività come trekking, downhill e softair.
Lasciata l’auto presso il primo parcheggio della fattoria del Parco Lu cantaru, iniziamo la prima parte che percorrendo il sentierino ci porterà a visitare un folto bosco di querce dove sono presenti zone pic nic.
La seconda parte del tracciato, quella che ci porterà a raggiungere la parete rocciosa in realtà è la più complicata ma anche la più interessante.
Continuando sulla stradina in continua salita, a sinistra si potrà intravedere una piccola cascata, ancora sul sentiero la grotta rifugio Tolu, mentre a destra si può raggiungere il belvedere: il punto più alto con un dislivello di circa 200 mt, dove concludiamo la nostra escursione.
Caricato audiovideo.
Video cascata, caprone mascotte, Lu cantaru.
Escursione adatta a tutti, famiglie con figli.
Buona escursione a tutti, avventurosamente.
AntoJosèe.
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Info Parco

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Ruscello, Grotticcella

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scaletta

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varco

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alte formazioni rocciose

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Cascata

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Particolare della cascata

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Il Leone

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Cascata, Leone

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Pianura della Nurra

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Quarzite

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Info

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Grotta rifugio Tolu, Passaggio per la grotta rifugio Tolu

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Pista downhill

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Belvedere, Radar enav

2 commenti

  • marceloss75 28-gen-2020

    Ho seguito questo percorso  verificato  Vedi altro

    Percorso coperto con bambini volenterosi di 8 e 10 anni... adatto a tutti

  • TORE79 4-feb-2021

    Con bambini di due anni al seguito non è consigliabile?
    Grazie

Puoi o a questo percorso