Guenda

Tempo  6 ore 16 minuti

Coordinate 1833

Uploaded 30 gennaio 2018

Recorded gennaio 2018

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13,74 km

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vicino La Punta, Toscana (Italia)

Da Vivere Il Parco
Tenuta di San Rossore
La Tenuta di San Rossore è aperta al pubblico con le seguenti modalità di fruizione, sosta e viabilità:
• Accesso dal Ponte alle Trombe: dal lunedì alla Domenica e Festivi dalle ore 7.00 alle ore 17.30;
• Accesso dalla Punta di Via delle Lenze: aperto solo la Domenica e i Festivi dalle ore 7.00 alle ore 17.30;
• Accesso dal Marmo: chiuso salvo aperture eccezionali di volta in volta determinate dalla Direzione del Parco;
La Tenuta di San Rossore (4800 ha di superficie) è il più rilevante ambiente naturale all'interno del Parco. I suoi confini sono individuati a Nord dal Serchio, ad Est dalla città di Pisa, a Sud dall'Arno e ad Ovest dal Mar Ligure. La vegetazione spontanea si differenzia a seconda delle zone: nei "tomboli" si caratterizza come submediterranea con la leccetta-pineta, nelle "lame" come bosco meso-igrofilo di caducifoglie tipiche delle originarie foreste. Lungo tutta la linea di costa, tra le foci dei due fiumi, la Tenuta è delimitata verso il mare da alte dune. Tra gli animali facilmente osservabili vi sono il daino, il cinghiale ed un'elevata presenza di avifauna, soprattutto nel periodo di svernamento e durante le migrazioni primaverili.

Il nome della Tenuta ha origine dalla deformazione lessicale di Lussorio, martire cristiano ucciso in Sardegna sotto Diocleziano, i cui resti nel 1080 furono trasportati a Pisa nella chiesa che sorgeva presso l'attuale località Cascine Nuove. Nel Medioevo il territorio fu donato da Enrico IV al Capitolo dei Canonici di Pisa, che ne mantenne il possesso fino all'avvento dei Lorena, limitandosi allo sfruttamento delle risorse naturali ed alla costruzione di edifici religiosi. Nella metà del Settecento i Lorena, succeduti ai Medici nel governo del Granducato, per rispondere alla crescente necessità di legname da costruzione, avviarono un'azione di riforestazione con l'impianto di querce, frassini ed olmi nelle zone più basse e umide e di lecci e pini domestici sulle dune e su alcune aree a pascolo. Fu iniziato inoltre il riassetto idraulico complessivo della Tenuta, comprendente anche la colmata delle principali zone umide.

Con l'Unità d'Italia, i Savoia, venuti in possesso della tenuta nel 1862, si adoperarono per completare la riorganizzazione del territorio, nonché dell'urbanistica. Modificarono gli edifici esistenti, edificarono nuove strutture ne fecero la loro residenza estiva e riserva esclusiva di caccia. Quasi tutte le strutture architettoniche furono distrutte nell'ultimo conflitto mondiale. Caduta la monarchia, la Tenuta entrò a far parte del demanio e nel 1957 fu assegnata alla Presidenza della Repubblica. Nel 1999 è stata promulgata una legge che ha sancito il passaggio definitivo della gestione della Tenuta alla Regione Toscana e quindi all'Ente Parco. La Tenuta di San Rossore costituisce il più significativo residuo delle foresta planiziaria "Selva Palatina" che, fino al Medioevo, si estendeva lungo la costa toscana dalla foce del Magra all'attuale limite litoraneo sud della provincia di Pisa. I confini della Tenuta sono individuati a Nord dal Serchio, ad Est dalla città di Pisa (precisamente fossa Cuccia), a Sud dall'Arno e ad Ovest dal Mar Ligure. È una vasta pianura alluvionale, inizialmente colonizzata da caducifoglie quali farnie, frassini, olmi, ontani, pioppi e poi da conifere come il pino marittimo, che hanno quasi del tutto sostituito la preesistente vegetazione di tipo nordico. La vegetazione spontanea si è molto differenziata secondo le zone: nei "tomboli" (dune antiche mobilizzate e colonizzate da vegetazione di tipo mediterrraneo) si caratterizza come sub mediterranea con la lecceta-pinetata, nelle "lame" (terreni depressi che si trasformano in palude o acquitrino per il ristagno di acque temporaneo o perenne anche a causa della superficialità della falda freatica) come bosco meso-igrofilo (bosco sviluppatosi in condizioni di umidità costante grazie alla disponibilità di acqua sul terreno, atipico nel contesto dell'ambiente mediterraneo) di caducifoglie tipiche delle originarie foreste.

Fra gli animali, facilmente osservabili, il daino, spesso in piccoli branchi ed il cinghiale, introdotti quando la tenuta era una Riserva di Caccia, ora in soprannumero. Avvicinandosi alla linea di costa in direzione di Bocca d'Arno si incontrano le zone umide più rinomate: le "Lame di Fuori", con elevata presenza di avifauna, soprattutto nel periodo di svernamento (anche migliaia di anatidi) e durante la migrazione primaverile (punto privilegiato di sosta per i trampolieri). Lungo tutta la linea di costa tra le foci dei due fiumi la Tenuta è cinta dalle sue alte dune aperte alla minaccia dell'erosione
Domenica 28 gennaio Sant'Antonio Abate protettore degli animali . Benedizione di tutti gli animali e giuramento dei rioni del Gioco del Ponte di Tramontana

5 commenti

  • violonei.banca 25-mar-2018

    Potrei sapere se questo itinerario inizia dal Centro Visitatori del Parco di San Rossore? Grazie

  • Foto di Guenda

    Guenda 26-mar-2018

    Salve,il mio percorso non inizia dal centro visitatori, se guardi bene ho messo un waypoint alla partenza. comunque essendo ad anello puoi partire da dove vuoi. ti auguro una bella passeggiata,un consiglio se inizi il percorso la mattina presto puoi vedere molti animali, se hai bisogno di altre informazioni ,chiedi pure.
    Ciao Guindalina

  • violonei.banca 26-mar-2018

    Salve, innanzitutto grazie delle informazioni. Mi permetto di disturbarla per sapere se questo percorso deve essere fatto con una guida del parco o se possa essere effettuato da soli. Siamo un gruppo di famiglie con bambini buoni cammonatori. Grazie.

  • violonei.banca 26-mar-2018

    Salve, mi permetto di disturbarla per sapere se questo percorso possa essere fatto da soli o sia necessario ricorrere ad una guida del parco. Siamo un gruppo di famiglie con bambini buoni camminatori. Inoltre per "mattina presto" intende prima delle 8? Un saluto e grazie.

  • Foto di Guenda

    Guenda 28-mar-2018

    Salve mi scuso del ritardo per rispondere ,al mattino presto intendo alle ore 8 orario di apertura del Parco ,anche se in quello che ho scritto (copiato da Vivere il Parco) a me non risulta che apri alle ore 7.
    Il percorso che ho fatto io si puo’ tranquillamente fare senza la guida,troverai dei cartelli ben visibili dove oltre non puoi andare.
    Fanno anche escursioni con guida ,che pero devi prenotarti ,con loro vai anche in zone dove da soli non e possibile accedere,fanno pure delle belle chiamiamole passeggiate su di un carro trainato da cavalli penso che i ragazzi si divertirebbero molto, anche quelle su prenotazione.
    Se guardi su internet trovi tutti i numeri di telefono
    Chiede pure se hai bisogno
    Buona passeggiata ciao Guindalina

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