Tempo  4 ore 48 minuti

Coordinate 1881

Caricato 1 novembre 2017

Recorded novembre 2017

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1.518 m
1.002 m
0
2,8
5,6
11,15 km

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vicino Filetto, Abruzzo (Italia)

Giornata autunnale bellissima con un cielo che sinceramente non si poteva chiedere di più...Questo percorso ricalca nella parte iniziale, quella che poteva essere la porta ai pascoli estivi d'altura sul Gran Sasso... Da Filetto, siamo scesi verso l'antica e monumentale Fonte Vecchia, per poi salire su un ripido sentiero che costeggia diverse cavità rupestri (antichi ricoveri naturali dette "grotte di S. Crisante")...dopo circa 30 minuti abbiamo raggiunto la piccolissima chiesa dei SS Crisante e Daria (1200 mt di altitudine).

E' una piacevolissima sorpresa questa minuta ma importante architettura, immersa in questo contesto paesaggistico molto particolare, fermarsi ad osservarla è piacevole e doveroso, (io ne sono stato sempre rapito e affascinato). Ogni singola pietra ben squadrata e poi sapientemente posizionata, potrebbe raccontarci una sua storia...una storia di fatica, di Fede e di perseveranza... Qualche cenno storico: quel che rimane, di questa strategica Abbazia, è databile all'XII-XIII secolo. La sua costruzione può farsi risalire negli anni tra il 1140 ed il 1193, dai "Signori normanni di Poppleto", molto prima quindi della fondazione della città dell'Aquila (1254). La chiesa, in buono stato di conservazione, è stata realizzata con conci di pietra locale ben squadrati e disposti accuratamente. Con un semplice impianto rettangolare ad unica navata e con un chiostro ormai scomparso, dipendeva dall'Abbazia benedettina di Bominaco e venne menzionata anche nella lettera di Papa Celestino III, scritta nel 1313. L'interno custodiva un interessante ed importantissimo ciclo di affreschi sulle storie dell'Annunciazione (le pareti erano totalmente dipinte, l'affresco dell'abside è ancora ben conservato) realizzati tra il XII ed il XIII secolo. Dopo una breve ricognizione e qualche foto, siamo saliti per un lungo tratto, incrociando quasi subito Fonte Cisterna...fino poi a raggiungere Monte Ròfano (circa 1500 mt...forse il nominativo deriva dalla voce dialettale che indica "lo spinacio selvatico") dove le catene montuose e il cielo azzurro intenso, a 360°, ci hanno letteralmente rapito.

Alcune foto e ritorno fra discese/salite sul crinale che costeggia l'esteso Piano di Fugno, altra zona da sempre molto importante anche per il pascolo estivo. In lontananza osserviamo i terreni coltivati e appena arati, quindi scurissimi, che ci fanno capire quanto sia fertile questa pianura d'altura. Agognata colazione/pranzo al sole, davanti al tempietto di S. Eusanio, protetti dalla magia del Gran Sasso in lontananza. Nell'ultimo tratto del percorso verso Filetto ci siamo avventurati in mezzo alla fitta e varia vegetazione (qui in mezzo al bosco, non siamo riusciti a trovare sentieri tracciati) con direzione SUD OVEST... in alternativa, potreste seguire la ben più comoda strada asfaltata e in discesa. Dopo un pò di cammino in mezzo ai boschi, a 9,3 Km dalla partenza, abbiamo incrociato un lungo stradone di campagna, che ci ha portato verso Fonte Bella (1815) dove, dopo un'ultima e breve sosta, abbiamo finalmente potuto scattare qualche foto all'abitato di Filetto.
Percorso adatto a tutti, occorre però prendere tutta la giornata per farlo in tranquillità e godere della vista dei panorami..
NB Abbiamo trovato tutti i sentieri percorsi molto ben segnalati dall'associazione culturale "Felecta". Ottima anche la cartellonistica.
http://felecta.filettoaq.it/?page_id=22
http://www.filettoaq.it/?p=1187
Per approfondire sull'Abbazia di S. Crisante e Daria: L'Organizzazione demica del Gran Sasso nel Medio Evo (di Alessandro Clementi)

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