Tempo in movimento  2 ore 38 minuti

Tempo  4 ore 20 minuti

Coordinate 1704

Caricato 14 luglio 2019

Registrato luglio 2019

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2.166 m
1.529 m
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2,5
4,9
9,86 km

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vicino a Canevare, Emilia-Romagna (Italia)

Lasciando la macchina nel piccolo parcheggio del rifugio del lago della Ninfa, si parte salendo dal sentiero 441 che attraversa in un primo momento il fitto bosco e poi esce costeggiando le piste da sci diventando una piccola forestale.
Lasciamo la piccola stradina prendendo il sentiero ripido a sinistra che ci porta al salto della capra: dei roccioni dove poi si prosegue su strada fino a pian cavallaro. Da li le strade che salgono all'osservatorio sono diverse, noi siamo saliti da sinistra facendo un giro circolare in senso orario, dove nel mezzo di questo anello c'è per l'appunto la sommità del M. Cimone.

La stazione meteorologica di Monte Cimone è la stazione meteorologica di riferimento per il servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare e per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, relativa alla vetta di Monte Cimone e alla corrispondente area montana dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Una prima stazione meteorologica iniziò la sua attività sul Monte Cimone nel 1882, promossa da Pietro Tacchini, rimanendo in funzione fino al 1928. L'osservatorio originario si presentava come una torre a sezione ottagonale.

Nel 1937 entrò in funzione un'altra stazione dell'Aeronautica Militare, presso l'edificio della caserma che venne terminata durante l'anno precedente. L'attività cessò nel 1940 a causa degli eventi connessi alla seconda guerra mondiale, durante la quale venne completamente distrutto l'osservatorio.

Nel 1945 fu installata una nuova stazione ed entrò in funzione, svolgendo rilevazioni dei dati meteorologici per lo studio del clima della più alta vetta dell'Appennino Settentrionale, oltre all'assistenza alla navigazione aerea.

Per facilitare l'accesso all'osservatorio meteorologico, nel 1954 venne realizzata una galleria all'interno della montagna che poteva già all'epoca essere percorsa da un carrello a traino. La successiva realizzazione della funivia e la possibilità di utilizzare nuovi mezzi per muoversi sulla neve, facilitò notevolmente l'accessibilità al centro meteorologico.

Quindi ridiscesi a Pian Cavallaro abbiamo poi seguito la strada forestale fino all'imbocco del sentiero iniziale, che immergendosi nel fitto del bosco ci riconduceva al rifugio punto di partenza. Escursione divertente con qualche strappo di dislivello significativo, però nell'insieme una piacevole camminata.
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Sterrata

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M. Cimone

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Sasso della Capra

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Segnavia

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Osservatorio M. Cimone

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Panorama

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Croce

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Panorama

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