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1.904 m
1.143 m
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11,02 km

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vicino Oropa, Piemonte (Italia)

Località di partenza: Oropa (1143 m) Biella
Lunghezza: 11 km
Quota massima: 1905 m Lago del Mucrone
Dislivello complessivo in salita: 823 m
Arrivo: Oropa (1143 m) Biella
Acqua lungo il percorso: SI - Rifugio Savoia
Come arrivare: da Biella si percorre Via Germanin fino all’incrocio con la Sp144. Si seguono le indicazioni stradali per Oropa e si continua sulla SP144 fino a Oropa. Giunti al Santuario si prosegue dritto fino al parcheggio della Funivia.
Lasciamo l’auto nel grande parcheggio che si trova di fronte al Parco Avventura e, in compagnia di Barbara e Corrado ci incamminiamo verso la funivia. Continuiamo in leggera discesa e imbocchiamo il piccolo sentierino sulla sinistra che porta al ponte sul torrente Oropa. Attraversiamo il ponte e giriamo subito a sinistra dove la segnaletica verticale indica il Lago del Mucrone (2,10 ore). Il sentiero entra nel bosco e, costeggiando il torrente Oropa seguiamo i classici segnavia bianco-rosso. Oggi non è una bella giornata, c’è molta umidità e il tempo minaccia pioggia. Ci sono delle nuvole basse che circondano la zona ma ogni tanto esce un raggio di sole e, ottimisti, proseguiamo nel cammino. Proseguiamo la salita, sempre su sentiero e mai difficoltosa, fino a raggiungere una carrareccia ghiaiata dove alcuni alpinisti si stanno preparando per affrontare una ferrata. Dalla segnaletica verticale a qui abbiamo percorso 1,4 km superando un dislivello di 177 metri con una pendenza media del 12,5%. Continuiamo la nostra camminata e dopo poco guadiamo un torrente, il primo di una lunga serie. Sicuramente le abbondanti piogge del mese di maggio hanno contribuito ad ingrossare i torrenti. Probabilmente in estate questi guadi saranno quasi asciutti. Inizia adesso la salita che sale con vari tornanti snodandosi sul fianco del Monte Camino (2391 m). Il posto è molto bello e le montagne sono ricoperte di prati erbosi di un bel colore verde vivo. Le nuvole si spostano rapidamente e, purtroppo, comincia a piovere. Indossiamo i giubbetti impermeabili e avanziamo sperando che il tempo migliori. Il paesaggio è suggestivo e nonostante la pioggia scattiamo numerose fotografie. Avvistiamo sopra di noi il Rifugio Rosazza (1830 m) e guardando verso sinistra vediamo l’arrivo della funivia e il Rifugio Savoia (1850 m). Siamo colpiti dalla bellezza della distesa di narcisi bianchi che punteggiano parte del manto erboso che ricopre il fianco della montagna. Giunti al Rifugio Rosazza ricomincia una leggera pioggerellina mista a chicchi di grandine e facciamo appena in tempo a rifugiarci sotto la tettoia del rifugio. Siamo un po’ scoraggiati, ma nello stesso tempo tranquilli, perché in caso di ulteriore peggioramento …continua su http://gianolinibike.it/node/8777

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