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Distanza

22,76 km

Dislivello positivo

1.435 m

Difficoltà tecnica

Molto difficile

Dislivello negativo

1.435 m

Altitudine massima

1.053 m

Trailrank

39

Altitudine minima

499 m

Tipo di percorso

Anello
  • Foto di Nocicchio, Pietrapazza, Siepe dell'Orso, Roncacci
  • Foto di Nocicchio, Pietrapazza, Siepe dell'Orso, Roncacci
  • Foto di Nocicchio, Pietrapazza, Siepe dell'Orso, Roncacci
  • Foto di Nocicchio, Pietrapazza, Siepe dell'Orso, Roncacci
  • Foto di Nocicchio, Pietrapazza, Siepe dell'Orso, Roncacci

Tempo

9 ore

Coordinate

2927

Caricato

4 marzo 2015

Registrato

marzo 2015
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1.053 m
499 m
22,76 km

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vicino a Fiume d'Isola, Toscana (Italia)

Effettuato il 01 marzo 2015, in compagnia di Matteo.

Consiglio questa traccia solo ad escursionisti esperti come orientamento e forti fisicamente, poiché segue prevalentemente tracce di vecchi sentieri e traversi su fondi molto scivolosi e pesanti. Percorso eseguito forse nella stagione meno adatta, consigliabile forse più in estate o autunno. Il percorso presenta diversi punti dove è davvero facile perdere l'orientamento o comunque difficile tenere la traccia.

Ho sbagliato a tavolino nel progettare il percorso, in merito ai tempi e le distanze e l'escursione è stata modificata poi strada facendo per cercare di terminarla in un orario decente. Quando si procede per tracce di sentieri e vecchi sentieri non più segnalati, i tempi di percorrenza spesso si dilatano, rispetto ai classici sentieri segnalati.

La valle di Pietrapazza, forse è tra le più belle ed incontaminate delle valli circostanti. Da sottolineare la bellezza del sentiero "Frana Trail" che da Prato ai Grilli incrocia dopo la Cialdella il sentiero 205, scende lungo il crinale, sempre con ampi spazi panoramici sulla valle sottostante e sull'Eremo. Numerose le tracce di animali sulla neve fresca come: daini, cervi e lupi.

Il punto di maggior difficoltà a livello orientativo è stato, la spalla nord del monte Roncacci, quella che guarda la fonte della Spungazza. Dove abbiamo avuto qualche difficoltà nell'orientarci come, nella zona dei ruderi di Ricavoli, dove con la poca luce residua, non riuscivamo a seguire la traccia del sentiero e siamo stati costretti a scendere ancora una volta a compromessi con il programma del giorno e guadare il Bidente di Pietrapazza, per raggiungere la strada Pietrapazza-Ca di Veroli.

Guadato il bidente, ci siamo letteralmente arrampicati a quattro mani, per "conquistare la strada", una scalata... giunti a Pietrapazza, data l'ora ed il buio abbiamo deciso di salire per il 209. Da Rio dell'Olmo, in su abbiamo ritrovato la neve che ci ha riaccompagnato di nuovo fino al Nocicchio.

Credo che non dimenticherò mai... il guado del Pietrapazza, con l'acqua alle ginocchia e la forte corrente e gli ultimi quattro km, in compagnia del buio, del forte vento e dei 30 cm di neve a terra senza ciaspole.

Dal punto di vista delle difficoltà, una delle più belle escursioni mai fatte... arriviamo alle 19.15 in pieno buio alla macchina al Nocicchio,
sfiniti
e
contenti...

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