Tempo in movimento  5 ore 15 minuti

Tempo  7 ore 57 minuti

Coordinate 3677

Caricato 2 marzo 2019

Recorded febbraio 2019

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242 m
120 m
0
5,2
10
20,89 km

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vicino Nepi, Lazio (Italia)

Il percorso è un tracciato ad anello di circa 21Km con partenza e ritorno a Nepi, dove si visitano le cascate dei Cavaterra, i Cavoni, le rovine di Castel d’Ischia, la cittadina di Castel Sant’Elia e le suggestive cascate del Picchio. Il dislivello massimo è di circa 120m e il percorso lo valuto di difficoltà Media per il periodo e il clima in cui è stato fatto, ovvero fine febbraio e dopo circa un mese che non pioveva. In presenza di terreno fangoso o del fiume ingrossato, potrebbe diventare Impegnativo per la presenza di alcune discese ripide e per i guadi del fiume che è necessario fare per arrivare alle cascate del Picchio. Il percorso è stato fatto seguendo la traccia dello stesso percorso fatta da @mauriziogps, traccia perfetta a livello di punti GPS e con molti waypoint utili alla navigazione, con l’aggiunta di una variante riportata al punto (20). Ma veniamo alla descrizione del percorso. A Nepi ci sono vari parcheggi gratuiti dove poter lasciare l’auto, noi in particolare l’abbiamo lasciata fuori Porta Romana dove c’è un ampio slargo su terra. Entrati a Nepi ci siamo dati appuntamento al Bar indicato dal punto di partenza che è rimasto aperto tutta la domenica permettendoci di avere un ristoro sia alla partenza con una buona colazione che al ritorno con l’aperitivo. Girando intorno alla Rocca dei Borgia, che è visitabile in vari orari della giornata ma che abbiamo evitato per motivi di tempo, si passa su di un ponte da cui è possibile vedere le Cascate dei Cavaterra (1), continuando lungo la strada si arriva alla prima svolta a Sx (2) da dove iniziano le indicazioni per i sentieri naturalistici e per i Cavoni. Da qui inizia la strada sterrata che con una piccola discesa ci porta al primo info-point (3) e al ponte in legno (4) dopo del quale ci troviamo difronte un bivio dove inizialmente giriamo a Dx salendo attraverso una via cava molto bella (6) fino ai Cavoni (7), che per essere visitati o ci si arrampica sulla ripida parete, o come abbiamo fatto noi, si continua sulla salita e dal terreno sovrastante si scende dentro i Cavoni (8). Si torna quindi indietro e al punto (9) si tiene la Dx continuando a passare attraverso delle forre molto suggestive fino al punto (10) dove invece si gira a Dx e poi al punto (11) a Sx. Si segue la sterrata molto ampia fino all’incrocio (12) dove teniamo la Dx in direzione di Castel d’Ischia. Seguendo la sterrata molto ampia, che è anche percorsa da autovetture dei contadini del posto, si passano i vari incroci (13)(14)(15) dove si tiene sempre la Dx, fino ad arrivare all’ Info-Point (17) dove troviamo le indicazioni per Castel d’Ischia. Si prosegue quindi passando da un cancello messo solo per fermare il bestiame e scendendo verso la valle arrivati al punto (18) si tiene la Sx continuando sulla piana. In quel punto in effetti parte un altro percorso che porta fino a Calcata e Mazzano Romano. Aggirando la parte di bosco che sta sulla Dx si arriva dopo poche centinaia di metri ai ruderi del Castel D’Ischia (19). Qui ci sono sia resti delle mura di cinta che di numerose cavità artificiali, caratteristiche dell’insediamento falisco, preesistente al periodo romano. Qui abbiamo fatto la pausa pranzo in quanto il posto è ben assolato e riparato dal vento. Siamo quindi tornati indietro fino al punto (20) dove, nonostante sulle mappe non sia riportata la presenza di un sentiero, giriamo a Dx seguendo le indicazioni per Castel Sant’Elia. In effetti questa parte di percorso meno battuta, risulta piena di rovi (24) ma costeggiando il recinto di una casa, si costeggia il bordo della rupe, con alcuni scorci panoramici verso il Santuario Maria SS. “ad Rupes” (22), fino ad arrivare ad una piccola grotta (25) in parte franata. Ci ricongiungiamo quindi al punto (27) con il percorso che avevamo su GPS avendo comunque risparmiato un po’ di Km, quindi giriamo a Dx incontrando subito altre Grotte (28)(29). Qui il percorso scende con buona pendenza e come dicevo all’inizio, la discesa è stata facile perché il terreno era asciutto. Si supera la Grotta “La Madonnella” (30) e si passa sopra al Ponte sul Fosso della Mola (31) iniziando la risalita che attraverso una piccola cascatella (33) e il fontanile della Mola (34) ci porta fino alla Basilica di Sant’Elia (35) purtroppo chiusa e non visitabile. Decidiamo quindi di salire in paese alla ricerca di un Bar per una pausa, percorrendo circa 1Km di strada asfaltata e con una pendenza molto elevata e fortunatamente ne troviamo uno aperto (36) proprio difronte l’ingresso delle mura (37). Dopo la breve sosta si torna indietro fino al Ponte (31) e girando a Dx si seguono le indicazioni per il sentiero naturalistico “Rotelle” (32). Seguendo il corso del fiume, completamente immersi nel bosco (38) si giunge ai punti (39) e (40) dove si tiene la Dx scendendo verso il fiume e al punto (41) troviamo il primo guado. L’attraversamento è agevolato da delle corde e dei tronchi che permettono l’attraversamento in modo più semplice. Bisogna comunque prestare molta attenzione e prevedere di bagnarsi un po’ i piedi. Si prosegue e poco dopo raggiungiamo il secondo guado (42) agevolato sempre dalla presenza di corde e proseguiamo lungo il sentiero molto ben segnato (43) e con la presenza di corde nei punti più scivolosi (44) fino ad arrivare alle Cascate del Picchio (45). La loro vista in effetti è sorprendente, sono due cascate, quella principale con una portata d’acqua nettamente superiore e molto belle dal punto di vista paesaggistico perché totalmente immerse nel verde e soprattutto molto alte e quindi molto sceniche. Purtroppo attualmente sono state lasciate un po’ all’abbandono, e il giorno della nostra escursione erano anche molto inquinate da plastica e altri detriti e l’odore forte non era piacevole. Sicuramente non era possibile farsi il bagno nello specchio d’acqua sottostante. So che almeno un anno fa la situazione non era assolutamente questa quindi spero vivamente che il Comune di Nepi faccia qualcosa per sanare questo posto che potrebbe essere valorizzato molto di più. Siamo quindi tornati indietro, attraversando i due guadi e tornando fino al punto (40) girando a Dx abbiamo iniziato la risalita verso Nepi. Il Sentiero è sempre nel bosco e la pendenza si fa sentire, al punto (46) si tiene ancora la Dx fino a tornare al ponte di legno (4) dal quale si ritorna a Nepi lungo la stessa strada dell’andata.



Analizzando tutto il percorso direi che comunque è piacevole, sicuramente meno interessante il tratto che va dai Cavoni a Castel D’Ischia in quanto tutto su strada sterrata percorsa anche da qualche auto e con pochi punti interessanti, mentre nettamente più interessante il percorso delle Rotelle all’interno del bosco e la parte delle Forre intorno ai Cavoni. La lunghezza di circa 21Km è impegnativa e bisogna essere allenati per non arrivare distrutti alla fine del percorso. Sicuramente utili le bacchette da trekking sia per aiutarsi nei punti più ripidi che per il guado del fiume.

Ringrazio @mauriziogps per il buon tracciato che abbiamo seguito e tutti i compagni di passeggiata: Antonio, Alessandra, Elena, Alice, Stefano, Mauro, Pamela e Daria :D

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