• Foto di Murgia Materana
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Tempo  5 ore 47 minuti

Coordinate 4180

Caricato 4 ottobre 2018

Recorded aprile 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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418 m
283 m
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3,8
7,7
15,39 km

Visto 1323 volte, scaricato 56 volte

vicino Matera, Basilicata (Italia)

Rivedi la ns escursione in 3d e altre foto qui
https://www.relive.cc/view/1507892426
Consigliate scarpe da trekking e in alcuni punti i bastoncini telescopici
Tratto da wikimatera.it

A Est rispetto alla città di Matera si estende il parco archeologico storico-naturale della Murgia Materana e delle Chiese Rupestri, un’area che contiene alcuni tra i più importanti siti archeologici d’Italia, risalenti al Paleolitico ed al Neolitico, oltre che veri e propri gioielli, le chiese rupestri, incastonati nella roccia. Il parco comprende le alture carsiche di Murgia Timone e Murgecchia che terminano, a Ovest, a strapiombo sulla Gravina di Matera, un piccolo torrente che divide la Murgia dai Sassi di Matera, alimentato da un unico affluente, il torrente Jesce (che nasce nei pressi di Altamura). Il parco si estende a Sud-Est verso Montescaglioso seguendo il corso della Gravina verso il fiume Bradano. I territori del materano sono emersi tra il Giurassico superiore ed il Cretaceo a causa dei movimenti tettonici; ciò spiega la presenza di numerosi fossili marini nelle rocce delle grotte e delle nuove costruzioni nei Sassi, queste ultime costruite riutilizzando la roccia già presente, oltre che nelle grotte della Murgia.
Le gravine rappresentano una tipica morfologia carsica della Murgia, incisioni erosive profonde anche più di 100 metri molto simili a Canyon scavate dalle acque meteoriche nella roccia calcarea. Questi territori non presentano grossi corsi d’acqua, tuttavia la falda acquifera è molto ricca. I terreni calcarei tendono ad essere teneri a causa dell’umidità, per questo motivo è avvenuta nel corso dei secoli una grande erosione ad opera del torrente Gravina, un corso d’acqua di effimere dimensioni. Consigliamo vivamente di effettuare escursioni nella Murgia, in compagnia di una guida oppure seguendo i sentieri segnalati. Percorrere i sentieri del parco equivale a fare un tuffo nella storia, attraverso grotte la cui formazione risale a circa un milione di anni fa e che successivamente sono diventate, durante la Preistoria, dimora per uomini in cerca di riparo e protezione.

Il parco della Murgia Materana e delle Chiese Rupestri è stato istituito il 3 aprile 1990 con la Legge Regionale n. 11 per tutelare, recuperare e valorizzare sia la fondamentale presenza di archeologia, preistorica e storica, sia l’habitat rupestre ed il patrimonio delle chiese rupestri ricadenti nel territorio di Matera e Montescaglioso. Nel 2007 il parco è stato inglobato nel sito UNESCO dei Sassi già proclamato nel 1993, la cui denominazione diventò quindi “The Sassi and the Park of the Rupestrian Churches of Matera” (i Sassi ed il Parco delle Chiese Rupestri di Matera). Quest’area rappresenta anche un territorio in cui nascono alcune delle eccellenze gastronomiche locali, parliamo ad esempio del grano Senatore Cappelli che da vita al famoso pane di Matera IGP, dei vini di Matera DOC, dell’olio del Parco delle Chiese Rupestri, tutelato dalla certificazione volontaria di prodotto.

la_selvaIl simbolo del parco è rappresentato dal falco grillaio (meglio noto come falco naumanni, in dialetto ” ‘U strjscìgnl”), piccolo rapace molto diffuso in questa area e che si spinge a nidificare anche nei Sassi. La Murgia è un territorio in cui abbondano le specie di volatili, ad esempio il capovaccaio, il più piccolo avvoltoio europeo, la poiana ed il nibbio reale. Ricca è anche la fauna terrestre, in queste terre è facile imbattersi in gruppi di cinghiali, istrici, volpi, faine, tassi e ricci. E’ bene fare attenzione durante le escursioni ai rettili come il biacco, il cervone e la vipera comune. Lungo i versanti del torrente Gravina è diffusa la presenza di usignoli e scriccioli. Particolarmente ricca è la flora del parco, sono ben 923 le specie presenti in questo territorio, tra le quali circa un centinaio rarissime, 61 quelle di nuova segnalazione per la flora lucana di tipo mediterranea. Particolarmente significativa è la presenza di alcune tipologie di timo, come quello arbustivo e quello spinosetto, oppure la salvia argentea e lo zafferano di Thomas, oltre che il cipollaccio della Basilicata. La flora rupestre è composta per lo più da Kummel di Grecia, campanula pugliese e fiordaliso garganico.

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1 comment

  • Foto di Pataras

    Pataras 12-apr-2019

    I have followed this trail  verificato  View more

    Très bel itinéraire. Attention pour cause de travaux la passerelle est fermée et le sentier dans le fond de la gorge est interdit: impossible de monter au village. De plus les gués sont impraticables ce jour, trop de débit d eau (avril 2019) la trace ne peut se faire totalement.

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