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10,5 km

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vicino Nerito, Abruzzo (Italia)

Bellissima escursione, parzialmente ad anello, che permette di ammirare da molto vicino (e quasi allo stesso livello) il circo glaciale di tutto il versante N del Corvo. La cima del Mozzone, infatti, rappresenta il punto di osservazione migliore, oltre che essere posta proprio al centro. La dura salita alla vetta e’ ripagata ampiamente dalla vista. La partenza e’ a Prato Selva; ci si incammina seguendo i piloni della seggiovia di dx fino al suo termine. Si incrocia poco oltre una sterrata che si segue verso dx, fino ad un bivio dove occorre tenersi sulla sx, sbucando in breve nella radura sotto Colle Abetone, sulla cui cima vi e’ l’arrivo della seggiovia piu’ lunga, cioe’ quella piu’ a sx, partendo dal parcheggio. Dal colle, si prosegue verso il bosco in direzione SO, si passa attraverso un caratteristico intaglio della roccia, fino ad incontrare un’altra radura, ai piedi del Colle Andreole. Si abbandona il sentiero segnato e ci si dirige, attraverso un breve bosco, in direzione della sommita’ del Colle. Da qui si vede l’inizio della cresta N del Mozzone, proprio davanti a noi. Occorre ora portarsi alla sua base ed affrontare un canale, ampio ma abbastanza ripido. Non occorre usare le mani, ma la salita e’ faticosa. Dopo l’uscita, un tratto in costante salita ci conduce su di un’anticima (mt2118) e, da li, un’ultima “pettata” ci fa uscire direttamente in vetta. Panorama stupendo. Davanti a noi tutta la cresta del Corvo; a SE l’Intermesoli e i due Corni; dietro, la cresta del Monte di Mezzo col Lago di Campotosto, che ci tiene compagnia per tutta la ripida salita, fin dall’inizio del canale. Siamo proprio sullo spartiacque dei due valloni piu’ ripidi, quello del Monte ed il Crivellaro. Oltre, c’e’ un precipizio; non si prosegue, camminando ! Probabilita’ di osservare camosci sopra i circhi glaciali. Per il ritorno, ho utilizzato il vallone del Crivellaro, scendendo a W verso di esso poco prima dell’anticima. Il percorso dentro il vallone e’ scomodo perche’ si svolge nel letto del torrente in secca, ma l’ambiente e’ molto suggestivo e il tratto nel vallone non e’ lungo. Al suo termine si incrocia il sentiero segnato; si procede verso dx, ed in breve si ritorna alla base del Colle Andreole. Si riprende il percorso dell’andata fino alla radura del Colle Abetone; si segue sempre il sentiero, stavolta non rifacendo la sterrata a sx, e ci si ritrova alla fine della prima seggiovia. Da qui, dritti fino a Prato Selva.

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