Coordinate 979

Caricato 30 maggio 2020

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1.279 m
646 m
0
3,7
7,5
14,95 km

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vicino a Gallo, Lazio (Italia)

Anello panoramico, naturalistico e storico sui Monti Sabini. Un classico che non avevo mai fatto e che mi ha stupito per i colori del bosco, per i panorami su Roma, sulla valle del Treja, sul Soratte sulla piana di Rieti e per gli avvenimenti storici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Peccato per le nuvole che hanno offuscato la grande quantità di scorci sulle numerose catene montuose che si possono ammirare dalle creste del Tancia e del Pizzuto, perlomeno la nebbia e la pioggia del giorno precedente hanno trasformato il bosco in una esplosione di verde.
Partenza dall'Osteria di Tancia alle ore 7:00, ampio parcheggio a disposizione. Si prende la carrareccia poco distante e si sale velocemente sino alla fonte in corrispondenza dei bolli bianco/rossi che indicano il sentiero da seguire. Il tracciolino esce ed entra nella madida boscaglia sino ad una spiazzo in cui si inizia a salire con maggiore decisione lasciandosi alle spalle il paesaggio fiabesco sulla valle del Tevere e dell'Aniene. Salendo si seguono gli omini di pietra sino a raggiungere la cresta. Il percorso non presenta difficoltà sino alla croce del Monte Tancia 1292m. Si scende verso est seguendo sempre i bolli entrando e uscendo dal bosco e attraversando grandi radure. Man mano si perdono i bolli in direzione del Campo Perugino, noi abbiamo seguito tracce di animali, ma la direzione è facilmente intuibile. Giunti al Campo Perugino si segue il sentiero 356 sino alla sella per poi svoltare a sinistra e seguire i bolli sino alla cresta del Monte Pizzuto. Ormai il più è fatto, ora la linea di cresta in direzione ovest ci condurrà a toccare il Monte Pizzuto 1288m, la Punta Ferretti 1249m e il Monte Menicoccio 1204m. Il panorama va e viene tra le nuvole e quando appare è a dir poco strepitoso. La discesa è abbastanza lunga, ben segnata e scorbutica, si scivola sul brecciolino e sui sassi bagnati. Entrati nel bosco si passa in un altra dimensione. Alla fine si esce sul sentiero per la Grotta di San Michele. Ultima tappa le Pozze del Diavolo. Giunti sulla strada asfaltata pochi metri e si scende sulla destra. Si guada il torrente (in secca) Galantina e raggiunta la sponda opposta si percorre un sentierino che conduce facilmente alle Pozze e alla cascatina. In questo mese l'acqua scarseggia e la cascata è quasi asciutta, così come le pozze, trasformate in stagni pieni di girini. Tornati indietro non resta che percorrere i poco più di 2km che ci separano dalla macchina. Lungo la strada si incontra la Chiesa di S.Angelo sul Tancia teatro del sanguinoso eccidio del 7 Aprile del 1944, vittime dei criminali nazisti furono 15 civili, tra cui donne e bambini rastrellati nel vicino comune di Gallo, furono barbaramente uccisi e dati alle fiamme nella Chiesa dopo la reazione alle incursioni partigiane dislocate sul Monte Tancia. Poco più avanti è stato eretto un monumento a ricordo delle vittime. Non rimane quindi che fare gli ultimi passi col pensiero rivolto ai magnifici paesaggi e alle tormentate cicatrici della storia lasciate in questo angolo d'Italia. Alle 13:30 siamo alla macchina.
Parcheggio

Osteria Tancia

Foto

Carrareccia

Waypoint

Sentiero

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Foto rugiada

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Omini di pietra

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Cresta del Tancia

Vetta

Monte Tancia 1292m

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Bosco sotto il Tancia

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Radura

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Bosco nella nebbia

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Campo Perugino

Waypoint

Sentiero per il Monte Pizzuto

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Cresta del Pizzuto

Vetta

Monte Pizzuto 1288m

Vetta

Punta Ferretti 1249m

Vetta

Monte Menicoccio 1204m

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Cresta Monte Menicoccio

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Sentiero

Waypoint

Sentiero

Fiume

Prime Pozze

Cascata

Pozze del Diavolo

Sito religioso

Chiesa di S.Angelo sul Tancia

Waypoint

Monumento ai caduti dell'eccidio del Tancia

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