Tempo  9 ore 29 minuti

Coordinate 7491

Caricato 23 agosto 2019

Recorded agosto 2019

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1.606 m
555 m
0
4,3
8,6
17,19 km

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vicino Curti, Campania (Italia)

Salita al Monte Mai e al Monte Faiostello partendo dalla SP 25C che da Giffoni Valle Piana porta al Varco della Colla.
Poco a monte del Santuario Maria SS di Carbonara c’è un ponte dai cui lati (più o meno) partono i sentieri CAI 168A e 116E, collegando i quali attraverso le cime si compie il giro dei due lati della Valle di Agnone.
Le parti basse di andata e ritorno di questa escursione sono molto scorrevoli su stradette e larghe tracce, con gli unici rallentamenti dovuti, in questa stagione, alla … esagerata quantità di frutti di bosco!

SALITA AL MONTE MAI E AL MONTE FAIOSTELLO
Dal punto di parcheggio odierno in circa 3 km di stradette si arriva all’Acqua delle Marvizze (possibili molti altri punti di parcheggio, ma per chi vuol fare l’anello è indifferente il parcheggio, perché quello che non fai subito lo devi fare dopo).
La salita del CAI 116E dall’Acqua delle Marvizze al Varco di Sua Eccellenza – dove si immette nel CAI 116 che sale dal Varco della Colla – è sempre evidente e ben segnata, ed è in “tiro costante” pur senza pendenze elevatissime: oggi (metà Agosto) solo 5 minuti di simil-jungla nelle felci.
Dal Varco di Sua Eccellenza si continua la salita in facile cresta boschiva iniziale, per poi passare a tratti di roccette dove serve l’appoggio delle mani; c’è anche qualche breve e ripida discesetta con risalita successiva allo scavalcamento di qualche colletto secondario.
Si arriva così al Varco dell'Orso e intersezione CAI 116 116B, dove a destra si fa il giro della vetta del Monte Mai per risalire dall’altro lato più facile.
Tirando diritti come oggi, invece, si affronta un “ripidone” di un’ottantina di metri di dislivello che si può definire impegnativo: è un misto di saltini a base erba, terra compatta e/o parzialmente franosa, roccette varie, con brevi traversi e passi esposti.
È tutto molto ben segnato, e se si seguono fedelmente le indicazioni diventa decisamente più semplice, ma non mi sento di indicarlo come “medio” nella scala di difficoltà “Wikiloc”.
Dal Monte Mai si segue il solito percorso segnato (con un solo saltino roccioso non difficile) per il Varco Faiostello e poi per il Monte Faiostello.
Dal Monte Faiostello inizia la “discesa selvaggia” per la dorsale sud.

DISCESA DAL MONTE FAIOSTELLO LUNGO LA DORSALE SUD
Arrivati alla Croce di vetta del Monte Faiostello … semplicemente si va diritti.
Prima di infilarsi in discesa nella conca subito dopo la Croce, consiglio di spostarsi un po’ verso destra sopra un roccione da dove si può avere una buona vista su tutta la prima parte di discesa.
Entrati nella piccola conca dopo la vetta, ci si sposta naturalmente verso destra dove emerge quasi subito una esile ma abbastanza marcata traccia probabilmente creata dagli animali.
Ora si continua poco sotto la sinistra cresta con la traccia quasi sempre visibile e con belle “vedute selvagge” specialmente dal lato Monte Mai / Pizzo San Michele.
La dorsale sud, a un certo punto, è interrotta da un largo e ben scavato vallone che letteralmente la spacca in due.
Poco prima del salto verticale di interruzione della cresta, si nota sulla destra che l’esile traccia conduce (scavalcando il filo di cresta) in un canalino/valloncello dall’altro lato: bisogna scenderlo per raggiungere la forcella di divisione delle due parti della dorsale.
Secondo il GPS sono circa 40 metri di dislivello per arrivare in forcella: è un tratto ripido ma abbastanza gradinato e con qualche accenno di traccia (probabilmente sempre di animali): con l’asciutto non dovrebbero esserci problemi per escursionisti di medio livello.
Dalla forcella in breve si risale a una collinetta da dove inizia la parte bassa della dorsale sud (circa 12 metri di dislivello secondo il GPS).
In quest’ultimo tratto compare una rete che evidentemente segna il confine di una qualche proprietà privata: bisogna stare sulla destra della rete.
Ora la parte bassa è più larga e dolce, si può anche un po’ interpretare ma c’è qualche traccia (serve ATTENZIONE per non perderla) che può guidare per una discesa più comoda.
Con una breve piega finale verso sinistra si arriva ad incrociare una stradetta di servizio ai castagneti (tuttavia il finale è in dolce pendenza, e si possono incrociare le stradette dei castagneti in vari punti diversi).

RIENTRO ALLA PARTENZA DOPO LA DISCESA DAL MONTE FAIOSTELLO LUNGO LA DORSALE SUD
Dall’immissione nella stradetta di servizio ai castagneti, girando a destra si andrebbe all’Acqua della Tagliata e poi verso Calvanico, ma in questo caso bisogna girare a sinistra.
In breve, dopo una salitella iniziale, ci si immette nel sentiero CAI 168 “Tre Comuni Trek” che si segue (prima come sentiero, poi stradetta e poi ancora deviazione su sentiero) fino al Varco del Cerzone.
Al Varco del Cerzone si gira a sinistra per il CAI 168A e si ritorna alla partenza sempre su stradette.

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