Tempo  5 ore 51 minuti

Coordinate 4659

Caricato 27 maggio 2019

Recorded maggio 2019

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1.802 m
1.299 m
0
2,2
4,4
8,74 km

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vicino Sala, Campania (Italia)

Bella traversata in quota di tutto il versante sud-ovest del Monte Terminio.
Si va alla Croce di Campolaspierto e da qui si traversano in testata o quasi svariati canaloni (Ripe della Cannella, Grande, Càrpino e Ogliara) fino a riprendere il Sentiero Italia nel tratto che sale dal Varco del Friddo o Valico dell’Immenso.
I due punti caratterizzanti sono la Cengia Alta del Vallone Càrpino e la panoramica Cima della Cresta dell’Ogliara-Càrpino (per quest’ultima serve una breve deviazione a mio giudizio obbligatoria).

DALLA CROCE DI CAMPOLASPIERTO AL CANALONE GRANDE DEL MONTE TERMINIO
Intanto si va al Valico di Collelungo sulla via normale (più varianti possibili) che da Campolaspierto porta alla vetta del Monte Terminio, e al valico si prende una buona traccia verso sinistra che quasi in piano porta fino alla Croce dove inizia la traversata.
Pochi passi sopra la Croce si nota chiaramente un sentierino che scavalca il filo di dorsale verso sinistra in versante sud-ovest, traversa brevemente in campo libero sulla testata delle Ripe della Cannella e si infila nel bosco – ai primi alberi compaiono dei nastrini arancione che ho visto oggi 25 Maggio 2019 per la prima volta.
L’impronta a terra del sentiero è ben visibile e i nastrini continuano ad accompagnare la via fino a quello che ho marcato come “waypoint 05”: qui c’è un bivio (subito dopo due nastri) con buona traccia che prosegue a pari livello e un’altra che scende.
Verso la traccia che scende si nota in lontananza un altro nastro: per il Canalone Grande bisogna qui “abbandonare i nastri” e proseguire sul sentiero a quel punto di pari livello, cioè nel ramo destro del bivio.
(Per curiosità ho provato a raggiungere il nastro più in basso: la traccia prosegue un po’ e finisce in un pianoro boschivo sulla testata di un canale, e poi … non so.)
Subito dopo il bivio il sentiero giusto entra in un bel tratto di campo aperto, c’è qualche breve strappo di livello e si passa la testata di un bel canalino secondario che si dirama dal Canalone Grande.
Poco dopo il rientro nel bosco si arriva sulla costa che immette nel Canalone Grande, si sale ripidamente per alcuni metri fino a dove il sentiero immette nel punto di attraversamento del canalone: la traccia è ancora evidente dall’altro alto dove si nota un’ultima piccola opera di contenimento con piccoli tronchi e paletti.

ARRIVO ALLA CENGIA ALTA DEL VALLONE CÀRPINO
Dal punto di attraversamento del Canalone Grande bisogna salire per circa 120 metri di dislivello (dato GPS) fino alla strettoia fra fasce rocciose poco prima dell’uscita sotto la vetta del Monte Terminio.
Varie le possibilità: in stagione secca si potrebbe andare per il fondo del canalone (oggi no per la neve marcia), si può seguire una sottile fascia boschiva oppure stare sui larghi e ripidi prati di sinistra direzione salita che dividono il Canalone Grande dal Vallone Càrpino.
Oggi con le mie due compagne (solite 2+4 zampe) siamo saliti liberamente ognuno per la propria linea sui prati: qualche foto nella bella strettoia, breve traverso nella costa che divide i due canali e inizio della bella cengia erbosa ben evidente anche da lontano (si vede bene anche dal Monte Mai e pure su Google Earth).

CENGIA ALTA DEL VALLONE CÀRPINO E CIMA DELLA CRESTA DELL’OGLIARA-CÀRPINO
La cengia è una classica bancata erbosa ad arco con “listarella di camminamento” sotto roccia.
La bancata è molto larga ed è ben inclinata: la larghezza non deve dare una falsa sicurezza perché non è detto che si riesca a fermarsi in caso di scivolata.
Tuttavia il posto per i piedi c’è sempre, e un buon escursionista che non si fa impressionare dalle profondità passa con attenzione senza problemi.
Si arriva alla forcella che divide il Vallone del Càrpino con il Canalone dell’Ogliara da dove si può (o si deve vista la bellezza) deviare per il punto più alto della Cresta dell’Ogliara-Càrpino: questa cima, indicata con ometto, si stacca (seppur per poco) decisamente dal corpo principale del Monte Terminio e offre una vista unica su tutto il versante sud-ovest.
Il percorso di cresta fino alla cima non è difficile, bisogna appoggiare le mani ogni tanto per equilibrio.

CHIUSURA TRAVERSATA PER IL CANALONE DELL’OGLIARA
Rientrati alla forcella si prende un sentierino in leggera discesa che porta nell’impluvio del Canalone dell’Ogliara: dal punto di immissione si può interrompere la traversata e uscire verso l’alto – oggi non era fattibile perché il canale era “tappato” di neve marcia e comunque non era nel programma di giornata.
Per completare la traversata bisogna scendere per circa 70 metri di dislivello (dati GPS) fino a dove si nota dall’altro lato un’evidente traccia di sentierino che porta al ricongiungimento con il Sentiero Italia che sale dal Varco del Friddo o Valico dell’Immenso.
Sempre per la neve, oggi non abbiamo seguito il fondo del canalone ma siamo scesi per il ripido fianco boschivo in sinistra orografica.
È chiaro che si potrebbe fare quel tratto con la neve buona e l’attrezzatura giusta, ma o si fa la traversata o si fanno i canaloni.
Dal punto di attraversamento del Canalone dell’Ogliara la traccia in tendenza salita è buona fino al rientro nel Sentiero Italia.

CHIUSURA DELL’ESCURSIONE
Oggi abbiamo seguito sempre il tracciato CAI fino alla vetta del Monte Terminio.
Per la discesa a Campolaspierto siamo ritornati per dorsale fino alla Croce perché il normale Sentiero Italia è in versante nord e c’erano ancora troppe macchie di neve nel bosco.

PERCHÉ VALUTAZIONE IMPEGNATIVO
Solo perché ogni tanto bisogna cambiare livello di attenzione nei punti esposti.
Non ci sono passaggi impegnativi dal puro punto di vista tecnico alpinistico.
Serve colpo d’occhio per capire le variazioni di linea necessarie in caso di neve residua come in questa uscita.

POSSIBILI VARIANTI
Per chi vuol percorrere la Cengia Alta del Vallone Càrpino senza fare tutta la traversata, si può salire in vetta al Monte Terminio, scendere la ripida ma non difficile prima parte alta del Canalone Grande (circa 60/70 metri di dislivello dalla testata), piegare a destra per la cengia, continuare fino all’impluvio del Canalone dell’Ogliara e da lì risalire in breve nel piano fra l’anticima e la cima principale.

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