Tempo  6 ore 20 minuti

Coordinate 770

Uploaded 7 agosto 2017

Recorded agosto 2017

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1.851 m
1.337 m
0
2,2
4,3
8,65 km

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vicino Cesacastina, Abruzzo (Italia)

Un percorso totalmente immerso nella natura, nella ricca vegetazione e vicino agli zampilli d'acqua cristallina nel Fosso dell'Acero.
Da Cesacastina (1140 mt) in provincia di Teramo, seguendo l'indicazione del cartello in mezzo al paesino, si percorre una strada sterrata tutta in salita (che abbiamo trovato in pessime condizioni purtroppo...attenzione perchè noi abbiamo avuto qualche piccola difficoltà pur avendo un fuoristrada), fino a raggiungere una piazzola con alcuni cartelli, anch'essi purtroppo in pessime condizioni (1340 mt.). La strada prosegue a destra sempre in salita, ma per raggiungere l'inizio del sentiero dobbiamo invece girare a sinistra prendendo la strada in discesa (c'è una sbarra di colore verde che in inverno ne impedisce il transito). Scendiamo lentamente e raggiungiamo uno slargo proprio dopo il ponte sul Fosso dell'Acero dove parcheggiamo.

Da qui (1° WP) inizia il sentiero che abbiamo tracciato, ben segnalato sul posto dal CAI, con bandierine orizzontali verniciate di colore BIANCO e ROSSO. Subito ci immergiamo in un incantevole bosco di faggi secolari immersi nel silenzio... poi dopo alcuni minuti di leggera salita si incomincia a sentire il rumore dell'acqua che viene giù nel fossato in mezzo alle rocce. La portata dell'acqua è più o meno ricca nei diversi periodi dell'anno, molto consistente in primavera a causa dello scioglimento delle nevi, di portata minore ma sempre costante in estate. Raggiunto il Fosso dell'Acero, subito siamo rimasti colpiti dallo scenario davvero suggestivo... ovviamente in primavera, lo spettacolo deve essere ancora più affascinante.

Una sola raccomandazione:
seguite SEMPRE il percorso segnalato (!) non avvicinatevi MAI e per nessun motivo al letto del fiume sulla roccia. In qualsiasi stagione ed in qualsiasi punto del torrente, il PERICOLO è quello di SCIVOLARE a causa della totale mancanza di "grip" sulle rocce stesse, in forte pendenza e costantemente bagnate.
Particolare attenzione se ci sono con voi bambini (!)
Anche se portate il vostro cane, tenetelo sempre al guinzaglio, il pericolo è anche per loro, che potrebbero avvicinarsi al fiume per dissetarsi. (La pericolosità è ben segnalata da diversi cartelli lungo il percorso).

Ora non resta che godere della natura circostante, salendo di quota ed ammirando le tante cascate che ho segnalato sul percorso. Arrivando a circa 1600 mt, la vegetazione si interrompe quasi bruscamente, ora è il momento di voltarci per ammirare il panorama che si presenta ai nostri occhi... le vette del Corno Grande (2.912 m. la cima più alta degli Appennini) e del Pizzo di Intermesoli (2.635 m.) formano uno scenario unico e indimenticabile...
Nelle quote più alte del percorso tracciato, ci sono diversi punti dove poter mangiare (6°/ 7° WP) accanto agli zampilli dell'acqua (freddissima anche in estate!) che forma piccoli "laghetti" fra le rocce e i lastroni di arenaria...
Se poi avete ancora tempo ed energie, potete continuare per la Cima di Monte Gorzano (2458 mt) oppure per le Cime della Laghetta, con ampie viste panoramiche sul Lago di Campotosto.

Avremmo voluto ridiscendere per un percorso che costeggia l'altro lato del Fosso dell'Acero, ma non riuscendolo a trovare, abbiamo deciso di tornare a valle lungo la strada sterrata (oppure potete tornare indietro sullo stesso percorso fatto in salita). C'è da camminare, ma in alcuni punti siamo riusciti ad accorciare "tagliando" i tornanti...e poco prima di arrivare alla piazzola (dove c'è la sbarra di colore verde segnalata all'inizio) abbiamo trovato un fontanile (che purtroppo non ho segnalato con WP sul percorso...è comunque a 7,3 Km dalla partenza) sulla nostra sinistra, a 1386 mt.
L'Acqua freschissima (!!) ci ha tolto la tanta sete di una giornata caldissima.
Primo belvedere
Cascata
Laghetto
Paradiso...
Davvero ultima cascata...
Ennesimo laghetto

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