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Distanza

16,75 km

Dislivello positivo

684 m

Difficoltà tecnica

Medio

Dislivello negativo

684 m

Altitudine massima

1.005 m

Trailrank

32 4

Altitudine minima

555 m

Tipo di percorso

Anello
  • Foto di monti Amerini, anello antiorario da Melezzole 3 febbraio 2022
  • Foto di monti Amerini, anello antiorario da Melezzole 3 febbraio 2022
  • Foto di monti Amerini, anello antiorario da Melezzole 3 febbraio 2022
  • Foto di monti Amerini, anello antiorario da Melezzole 3 febbraio 2022
  • Foto di monti Amerini, anello antiorario da Melezzole 3 febbraio 2022
  • Foto di monti Amerini, anello antiorario da Melezzole 3 febbraio 2022

Tempo

5 ore 18 minuti

Coordinate

1393

Caricato

3 febbraio 2022

Registrato

febbraio 2022
  • Valutazione

     
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1.005 m
555 m
16,75 km

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vicino a Melezzole, Umbria (Italia)

monti Amerini, anello antiorario partendo da Melezzole, a piedi
Melezzole-monte Melezzole-monte Croce di Serra-Posta del Prete-Piani Puosi-acerone-monte Pianicel Grande-S. Restituta-Melezzole
Raggiungiamo Melezzole da Todi oppure da Castel dell’Aquila frazione di Montecastrilli, imbocchiamo la strada di fronte al paese, superiamo il cimitero, proseguiamo lungo lo sterrato fino ad arrivare ad un bivio: la strada prosegue diritta verso Pian dell’Ara, noi deviamo a sinistra, lo sterrato si inerpica dolcemente nel castagneto, arriviamo alla zona picnic intitolata alla Madonna della foresta.
Il sentiero lascia una piccola altura a sinistra, oltrepassiamo di fronte a noi un cancello, incrociamo una larga pozza gelata utilizzata come abbeveratoio, il percorso si affaccia ora sul versante orvietano della montagna, a questo punto il sentiero diventa ripido e sconnesso inerpicandosi fino al limite del bosco.
Di fronte a noi la vetta, dalla quale ci separa un pendio brullo e sassoso. La cima di monte Melezzole (che qualche carta chiama monte Fiesi) sfiora i mille metri, è occupata da installazioni di riflettori, antenne e ripetitori. Di fronte a noi, verso sud compare l’itinerario di cresta, monte Croce di Serra (che ha la stessa quota di monte Melezzole) dista da qui 800 metri soltanto, ma il percorso, roccioso, dissestato, strozzato tra le rocce, è un sassaia tanto suggestiva quanto faticosa: il panorama è magnifico tutt’intorno, a destra i laghi di Alviano e Corbara, più lontana la rupe di Orvieto, in fondo scorgiamo il monte Amiata, verso sud i monti Cimini, ad est la conca di Amelia, lontani i monti Sibillini, il Terminillo, nelle giornate chiare si scorge il Gran Sasso.
Arriviamo a monte Croce di Serra in un ambiente addirittura dolomitico, ma il calcare è bordato dai lecci invece che dai mughi. Il sentiero scende verso sud stretto tra gli alberi, a valle il bosco si allarga e la pendenza si riduce, arriviamo ad un pianoro brullo segnato da paletti gialli, siamo arrivati alla Posta del Prete. A sinistra la strada scenderebbe verso la chiesetta romanica di S. Vitale de Murellis e Toscolano, noi proseguiamo invece diritti verso sud, ci inerpichiamo sulla collina di fronte la cui sommità si chiama Piani Puosi.
Lasciamo a destra il percorso che scende ad ovest verso Cocciano (sentiero 713), noi proseguiamo verso sinistra perdendo quota in un percorso povero di segnavia, per orientarci facciamo riferimento al lontano monte Pianicel Grande (sormontato da una croce), attraversiamo il bosco per ritrovarci in uno spazio libero, una bella palina indica “acerone”, una breve deviazione a sinistra ci conduce appunto ad un pregiato enorme acero, vecchio addirittura di secoli.
Ritornati al sentiero saliamo a monte Pianicel Grande, dopo il quale il sentiero scende nel bosco fitto con un fondo incredibilmente “flow”. Quando compare di fronte a noi un cancello non proseguiamo diritti (la strada ci porterebbe a Piano Croci, meglio noto come Piano Piloni), prima del cancello deviamo a sinistra: il sentiero bello e facile scende nel bosco fino ad immetterci un un largo sterrato che ci fa scendere a Santa Restituta. Il borgo, disteso sul pendio, merita senz’altro una visita, che si svolgerà in un silenzio inquietante a causa dello spopolamento. Risaliamo la lunga scala per ritornare a monte del paese, a fianco alla chiesa deviamo a destra: la strada, immersa nel castagneto, ci consente di spostarci verso nord senza perdere quota. Scendiamo all’asfalto che ci riporta a Melezzole.
Itinerario panoramico, adatto a tutte le stagioni, meglio se con poco vento. Assenza totale di acqua.
I segnavia CAI bianchi e rossi ci assistono abbastanza. Da Melezzole a Posta del Prete ci aiutano a non sbagliare strada i bolli gialli del Cammino dei Borghi Silenti che tuttavia possono non essere evidenti perché il Cammino si svolge nel senso opposto al nostro. Dalla Posta del Prete bisogna fare attenzione perché i segni scarseggiano: il Cammino infatti segue un altro percorso e purtroppo i bolli CAI sono pochi.
Il percorso è fattibile anche in bici, tuttavia il tratto monte Melezzole-monte Croce di Serra va fatto a spinta, le discese dal monte Croce di Serra, da Piani Puosi, dal monte Pianicel Grande presentano punti tecnicamente delicati.
Filmato ricco di spunti e dettagli disponibile sul canale youtube di todinatura:
https://youtu.be/egXeWRmhbdA

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Waypoint

piani puosi

1 commento

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