Tempo  7 ore 7 minuti

Coordinate 7109

Caricato 31 ottobre 2017

Recorded ottobre 2017

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1.739 m
784 m
0
4,0
8,0
16,07 km

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vicino Galdo, Campania (Italia)

IL DISLIVELLO DI SALITA CALCOLATO CON “Garmin BaseCamp” È DI CIRCA 1.300 METRI, ED È QUELLO GIUSTO.
QUANDO CI SONO DI MEZZO CENGE/SENTIERI CHE SCORRONO AI BORDI DI GRAN DISLIVELLI, WIKILOC RICALCOLA SEMPRE IN MODO MOLTO ABBONDANTE PERCHÉ, PROBABILMENTE, FISSA LE QUOTE SULLA BASE DELLE PROPRIE MAPPE SOVRAPPONENDOCI LA TRACCIA DEL GPS CHE NON È CERTAMENTE PERFETTA: IN CENGIA ANCHE UNO SCARTO LATERALE DI 3/5 METRI PUÒ DARE ORIGINE A QUOTE NOTEVOLMENTE DIVERSE SE RICALCOLATE SU ALTRE MAPPE.

Escursione molto varia che inizia con la salita al Passo degli Armigeri – o Varco dei Cavalieri o Varco dell’Acqua dei Cavalieri – partendo dal km 9 della SP 35/a fra Sicignano degli Alburni e Petina.
Dopo un primo tratto di sterrata/mulattiera fra castagni si infila una traccia nel bosco – ben segnata con bollini e strisce rosse – che conduce al Passo degli Armigeri fra pendenze varie e sempre su linee sicure.
Subito dopo il passo si incrocia il Sentiero Italia che porta comodamente in vetta al Monte Panormo.

Secondo obiettivo di giornata era l’Abete Bianco Secolare (in maiuscolo perché se lo merita) su cui varrebbe la pena spendere mezza giornata di sessione fotografica per sfruttare tutte le condizioni e angolazioni di luce possibili – naturalmente con adeguata attrezzatura e non con un cellulare di fascia media come il mio.
Ho cercato su internet ma non l’ho trovato nei vari elenchi di alberi monumentali sia italiani che della Regione Campania: strano perché se lo meriterebbe – al di là del fatto delle misure minime di circonferenza del fusto che non so se ci siano in questo caso.

Terzo obiettivo il Nevaio di Costa di Salvagnolo – indicato come ghiacciaio nella cartellonistica locale – che a Ottobre, però, “scarseggia di materia prima”.
Comunque è sempre interessante calarsi nell’inghiottitoio – con un unico “passaggino” tra il I° e II° grado su rocce un po’ umide – e farsi un giretto dentro: la discesa non è difficile per chi ha pratica di queste cose, ma è da evitare per i principianti.
Anche qui per fare foto decenti serve adeguata attrezzatura.

Quarto e ultimo obiettivo la bella cengia che scorre sul versante nord del Monte Panormo, indicativamente sotto la fascia di rocce cha va dalla Località La Loggia al Passo degli Armigeri.
Dopo aver abbandonato il sentiero CAI 311 all’altezza di un tornantino sinistro, si percorre un traverso su esile traccia e con uno “strappo” sulla linea di massima pendenza si arriva sotto la ben nota fascia rocciosa dove inizia la cengia dal lato ovest.
Dall’uscita dal CAI 311 fino all’uscita est della cengia il percorso è tutto segnato con bolli e strisce rosse: basta un po’ di attenzione e non ci si perde.
Solo in un breve tratto un segnavia lascia un po’ intendere che si può continuare in due modi diversi: quello più in alto è quello ufficiale ed è facile, quello più in basso è sicuramente fattibile ma “delicato”; li ho percorsi tutti e due e sono fra i due waypoint “13 - Punto Ovest breve variante cengia > In alto la via più facile” e “14 - Punto Est breve variante cengia > In alto la via più facile”.
La cengia è quasi sempre attaccata alle rocce – come le “vere cenge” –, ma ogni tanto il percorso scende di qualche metro per recuperare subito dopo quota e percorrenza sotto roccia.
Non ci sono tratti esposti sullo stretto (tranne la piccola variante di cui sopra), ed è da percorrere con calma per gustarsela tutta.
Molti i tratti sotto rocce spioventi e spettacolari.
Da fare in compagnia sia … per la compagnia che per dare un senso di proporzione alle foto.

PERCHÉ VALUTAZIONE “IMPEGNATIVO”
Solo per mettere un po’ in guardia chi non ha molta pratica.
Non ci sono passaggi che singolarmente si possono definire impegnativi, tranne quelli citati – ma non obbligatori – della discesa nell’inghiottitoio del nevaio e della variante di cengia.
Tuttavia, l’escursione così congegnata può “farsi sentire sulle gambe” nei piccoli strappi di cengia e, di conseguenza, togliere un po’ di lucidità a chi non è ben preparato.


PER CHI VUOLE PERCORRERE SOLO LA CENGIA
La versione di percorrenza della cengia che – a mia conoscenza – è la più corta come giro ad anello senza dover organizzarsi con la doppia auto per il rientro alla partenza è → Monti Alburni: Cengia Nord-Est Monte Panormo o Monte Alburno dal km 9 della Strada Provinciale 35/a Sicignano-Petina

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