Tempo  7 ore 33 minuti

Coordinate 6814

Uploaded 30 luglio 2018

Recorded luglio 2018

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1.705 m
224 m
0
3,8
7,5
15,09 km

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vicino Controne, Campania (Italia)

Risalita verso il Monte della Nuda attraverso i lunghi e mediamente dolci pendii sud.
L’unico tratto ripido di qualche decina di metri inizia poco dopo le Grotte di Sant’Elia di Controne per alzarsi sopra un canale boscoso; poi la pendenza aumenta solo nel finale sulla dorsale ovest verso la vetta del Monte della Nuda.
Dalla vetta si può scendere per vari tracciati; quello di oggi aveva lo scopo di unire idealmente le due Grotte di Sant’Elia di Controne e Postiglione.
Salendo da Controne si potrebbe anche fare una bella traversata degli Alburni in direzione sud-nord con discesa a Scorzo (→ Monti Alburni: Scorzo - Monte Spina dell'Asino - Monte della Nuda alias La Nuda - Monte Pizzuto – Postiglione ).

Dopo la prima parte facile fino alle Grotte di Sant’Elia di Controne e successivo ripido canale boscoso (all’attacco finiscono i segni CAI), si entra in un tratto con tracce labili che porta a un successivo segmento con svariati ometti.
Oggi 30 Luglio 2018 le tracce labili non si vedevano proprio per la crescita stagionale delle erbacce, ma sono passato anche a Dicembre 2017 e con attenzione si riusciva a tenere una linea coerente.
Dopo la fine degli ometti al waypoint 07, c’è un breve traverso che porta su facile e larga dorsale: anche qui oggi erbacce e a Dicembre tutto più evidente.
Dal waypoint 08 si entra in una stradetta/traccia silvo-pastorale (non sempre continua) fino al waypoint 11 dove si esce verso sinistra per traccia abbastanza evidente nel bosco.

Qui inizia la parte più complicata come orientamento, o meglio ci sono varie possibilità di prosecuzione (posto che i “puntini rossi” delle cartine 1:25000 del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sono “virtuali” visto che non hanno corrispondenza di segnature sul terreno).
Dopo l’inizio evidente la traccia si perde più volte, e altre volte si innesta in qualche bivio/incrocio dove la scelta è quella di minimizzare il dislivello seguendo la conformazione del terreno in direzione del Monte della Nuda.
Si arriva a incrociare un lungo, stretto e dolce valloncello che si segue fino al suo termine: si può stare sia sul fondo che sul bordo sinistro in direzione salita.
Si arriva a una selletta dove, dopo una prima svolta verso sinistra, piegando leggermente a destra si prosegue su una valletta larga e quasi pianeggiante nel bosco, da cui si arriva prima in una strada forestale e poco dopo nel sentiero che sale da Pozzo di Santa Maria.
In teoria da qui dovrebbe essere semplice e segnato fino in cima, ma in pratica (dopo la prima parte) segni e tracce a terra diventano evanescenti.
In quest’ultimo tratto, per essere più veloce, non ho cercato di seguire sempre perfettamente il percorso ufficiale fino alla dorsale finale, che poi è ben segnata e intuitiva.

La discesa verso Postiglione scelta oggi, all’inizio è un po’ scivolosa per il pietrisco e le ghiaie che ricoprono il tracciato, ma poi si fa via via più facile fino al facilissimo finale.

Nel complesso un percorso “lunghetto” dove serve una buona gamba, e che sicuramente è meno faticoso e più facile da seguire in stagione autunnale.
Stagione autunnale sicuramente migliore anche per le foto di lontananza.
In Luglio, però, si prende il sole sulla vetta che è una bellezza! 😊

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