Tempo in movimento  4 ore 3 minuti

Tempo  9 ore 51 minuti

Coordinate 2334

Uploaded 24 marzo 2019

Recorded marzo 2019

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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1.756 m
583 m
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3,3
6,5
13,07 km

Visto 198 volte, scaricato 5 volte

vicino Colle di Favilla, Toscana (Italia)

Ancora una bella escursione per il gruppo Bastraonitrekking.
Giornata perfetta,cielo azzurro e temperatura ideale per una escursione sul Monte Sumbra percorrendo la Lizza delle Comarelle. Da Castelnuovo Garfagnana direzione Arni ,parcheggiamo l’auto in uno slargo poco più avanti il ponte del Balzello dove ,sulla dx,ha inizio la Lizza delle Comarelle.Ora di partenza 8:45 circa.
Appena imboccato il sentiero intuiamo subito che oggi non si scherza.La Lizza ,ancora ben coservata (nonostante che la vegetazione cerchi di riappropriarsi di ciò che prima gli apparteneva ),ci mostra subito la sua ardita salita necessaria per poter far scivolare i blocchi di marmo a valle.Via ,via che si sale ci fermiamo più volte per riprendere fiato .Alle nostre spalle il Monte Freddone si mostra con tutta la sua imponenza ,tanto vicino che sembra quasi di poterlo raggiungere con un balzo.Ormai siamo arrivati in prossimità della cava ,la Lizza continuerebbe ancora un po’,ma la nostra traccia ci dice che dobbiamo lasciare la Lizza è spostarci sulla destra dove individuiamo una costruzione ormai crollata(casa dei macchinari).Sulla sx in alto dell’edificio vediamo una specie di ometto di Pietra è li che dobbiamo passare ,saliamo sul muro facendo bene attenzione a dove mettiamo i piedi (il tetto è tutto crollato)e passiamo sul dietro della casa.Da qui non ci sono più segni di sentiero dobbiamo seguire la traccia gps che ha scaricato Marco .Per un breve tratto seguiamo la traccia sul terreno che ci porta a una vecchia cabina della corrente .Siamo in prossimità di un bosco di castagni ,adesso dobbiamo continuare a salire a vista Ogni tanto ci imbattiamo in qualche costruzione diroccata a testimonianza del fatto che un tempo questi luoghi erano abitati,probabilmente pastori.Anche nel bosco la salita non scherza ma ben presto gli alberi iniziano a diradarsi lasciando il posto a cesti di ginestre ed eriche .Sopra di noi scorgiamo delle rocce ,puntiamo in quella direzione .Oltrepassato un facile tratto tra roccette iniziamo a salire la larga cresta che alla fine ci porterà ad intercettare il sentiero 145 che proviene da Capanne di Careggine.Qui ,inebriati da un panorama mozzafiato ,ci fermiamo ad ammirare davanti a noi la parete sud del Sumbra in tutto il suo sviluppo verticale .Alla nostra sx in basso la cresta del Campano fino al Passo del Contapecore e dietro di noi il gruppo delle Panie e il Pizzo delle Saette ed ancora il M.Corchia ,M.Freddone,M.Altissimo.
Proseguiamo ,ci manca ancora un bel po’ di strada,sono più di tre ore che camminiamo e sempre ,in sostenuta salita,intravediamo la cima de Sumbra che è a mio avviso ancora troppo lontana.Finalmente ci immettiamo sul sentiero 145 ma per poco .Il sentiero è per la maggior parte innevato ,come del resto tutta la parte nord-est.Noi proseguiamo lungo tutta la cresta est fino alla cima della Penna di Sumbra con qualche piccola difficoltà in qualche punto dovuta alla presenza di residui di neve ghiacciata nelle parti a ombra .Finalmente dopo quasi 5 ore e mezzo tocchiamo la Croce di vetta ,stremati ma contenti .Il tempo di rifocillarsi e riprendere le forze e poi dobbiamo riprendere il cammino di ritorno.In vetta un panorama a 360 gradi ,grazie anche alla limpida giornata,ci ha ricompensato della grande fatica e ci ha rallegrato lo spirito.Quindi si riparte scendendo il sentiero attrezzato che porta al Passo Fiocca dove arriviamo circa alle 15:00.Scendiamo verso il Contapecore e ci dirigiamo verso il Fato Nero .Prima di entrare nel bosco facciamo un incontro inaspettato con un abitante del luogo ,un bellissimo esemplare di Vipera che lentamente ,accortosi della nostra presenza ,cerca di allontanarsi andando a rintanarsi tra il paleo.
Oltrepassato il bosco del Fato Nero (sentiero 144) arriviamo in prossimità della cresta sud del Fiocca e invece di proseguire sul sentiero che ci porterebbe ed Arni ,scendiamo il ripido costone che porta in direzione delle cave Henraux.Qui le nostre gambe sono messe a dura prova ,la discesa è estenuante e ogni passo va valutato bene .Raggiungiamo il ravaneto che abbiamo precedentemente visto dall’alto e lo scendiamo fino a raggiungere il solco della Turrite Secca .Da qui torniamo sulla strada provinciale e percorriamo un paio di km di asfalto per ritornare a Ponte del Balzello.(18:30)
Che dire ancora su questa bella e lunga escursione,sicuramente molto faticosa ,però anche molto gratificante dal punto di vista naturalistico se poi aggiungiamo una bel gruppo affiatato come il nostro il mix e fatto .Ciao Bastraoni alla prossima
Ponte del Balzello
Freddone
Cabina della corrente ormai in disuso
Faticosa salita nel bosco,fuori sentiero
Gruppo delle Panie,lato nord-ovest
Monte Freddone
Monte Sumbra
Fiocca e Sumbra
Cresta che va a connettersi con il sentiero 145
Pania
La larga è facile cresta appena percorsa
Sentore di primavera
La vetta è vicina
Passo Fiocca
Cresta di discesa
Cave
Cresta del Campano
Fosso del Fato nero
Fosso dell’angullara

2 commenti

  • Foto di lauralachi68

    lauralachi68 26-mar-2019

    Come sempre ottima e realistica spiegazione del percorso da parte di Giovanna ....molta fatica ma anche tante risate grazie all' armonia che c è nel nostro gruppo....siamo pronti per la prossima escursione ✌️

  • Foto di Lorenzo Verdiani

    Lorenzo Verdiani 28-mar-2019

    Sicuramente una bella escursione e rispetto a come la feci io anche piu interessante. Possibili problemi di orientamento finita la lizza. Ottima la descrizione. Complimenti Giovanna

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