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vicino Mondonovo, Veneto (Italia)

Sentiero escursionistico a bassa quota
Segnaletica: attualmente (estate 2018) il percorso è ben segnalato con tabelle bianco/azzurre con N°12. Si raccomanda solamente di non prendere deviazioni: quelle opportune sono segnalate.
Periodo consigliato: primavera, autunno
Interessi: storico, paesaggistico, antropologico.

Dopo anni di abbandono dei sentieri di bassa quota, molte Amministrazioni stanno rivalutando questi percorsi. Un bel progetto è stato portato a termine qualche anno fa dalla Pro Loco di Torrebelvicino che ha segnalato alcuni percorsi meritevoli difficili da individuare prima della segnalazione.
Propongo il percorso 12 o sentiero del Singìo.
La partenza è in contrada Manfron raggiungibile da Schio e risalendo la SS 46 in direzione Pian delle Fugazze fino al ponte delle Capre che si attraversa. La stradina è a tratti stretta ma sempre ben percorribile, la contrada Manfron di sopra è l’ultima. Ci sono dei parcheggi a destra prima di giungere in contrada.
L’itinerario proposto è molto vario per aspetti paesaggistici, antropologici, storici e geologici. Oltre alla caratteristica contrada divenuta famosa grazie al libro di Umberto Matino (La valle dell’Orco, 2007), meritano il passo della Camonda con il suo originale capitello recentemente restaurato, le ex Fonti Civillina (resti di una oramai dimenticata stagione quando “si andava a passar le acque”), di cui parleremo in un prossimo post, ed in particolare il monte Singìo. Questa elevazione, resa nota in anni recenti per la grandiosa stella cometa che lì viene collocata fruttando un avvallamento tra il Singìo e il Cengio, conserva importanti opere belliche risalenti alla 1° guerra mondiale. In particolare era stata costruita una solida mulattiera (percorsa effettuando l’itinerario) che porta in sommità dove grazie alla posizione strategica era stato allestito un osservatorio. Naturalmente questo territorio non ebbe mai parte attiva negli eventi bellici ma era compreso in una delle linee di difesa che avrebbero dovuto servire in caso di sfondamento del fronte da parte austro-ungarica.
L’ultima porzione del percorso (Passo del Manfron – contrada Manfron) coincide con un tratto del sentiero geologico mineralogico ma per questo vi invito a fare riferimento a questo sito dove è possibile scaricare anche l’opuscolo dedicato: https://www.museialtovicentino.it/pubblicazioni/1558-sentiero-geologico-mineralogico.html
Per quanto riguarda la relazione del percorso si faccia riferimento al sito della Pro Loco di Torrebelvicino: http://www.prolocotorrebelvicino.it/percorso-12-%E2%80%93-sentiero-del-singio_lit_3_10_7.asp

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