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2.564 m
1.607 m
0
3,7
7,5
14,93 km

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vicino San Salvatore, Abruzzo (Italia)

Dal parcheggio di Fonte Vetica percorriamo la radura per circa 2,5 km fino alla ex Miniera di bitume (m 1745), dove prendiamo il sentiero 250 (c’è un evidente segnavia) per il Monte Prena, che già ci incanta stagliandosi maestoso al nostro orizzonte.

La via comincia a salire, attraversando poi un'ampia conca e proseguendo con una serie di tornanti fino al Vado di Ferruccio (2245 mt), da cui possiamo ammirare un panorama che spazia in ogni direzione abbracciando il Prena con il suo aspetto lunare da una parte, la impressionante cresta del Camicia e Tremoggia dall’altra; e poi, ancora, le morbide curve di Campo imperatore, la vista sul Teramano...

Continuiamo sulla cresta verso sinistra sempre più incantati dallo scenario quasi surreale che ci appare di fronte: evocative formazioni di dura roccia, torrioni, pinnacoli, enormi massi. Eppure, lungo il percorso, spuntano piccoli fiorellini e stelle alpine che trovano sorprendentemente il loro spazio qua e là, e qualche camoscio a distanza ci regala altre emozioni. Raggiungiamo una sorta di anfiteatro da cui inizia l’ultima parte della salita (da qui il sentiero è segnalato da cerchi gialli profilati di rosso), la più impegnativa, che in qualche passaggio richiede l’appoggio delle mani sia per la ripidità che per il terreno franoso. L’affaccio dalla vetta del Prena (m 2.561) è un degno coronamento di questa entusiasmante salita.

Affrontiamo la discesa per la stessa via, facendo molta attenzione nella prima parte ripida e ghiaiosa e poi riprendiamo il sentiero 250 fino al punto di partenza.
Waypoint

masso aragones

Waypoint

Monte Prena

Waypoint

Vado Ferruccio

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