Coordinate 322

Uploaded 23 aprile 2019

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10,81 km

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vicino Canzo, Lombardia (Italia)

S2E15, 20/4/2019

PARTENZA: parcheggio di Fonte Gajum (Canzo).
Proseguiamo lungo la via per San Miro in direzione del sentiero geologico, che procede lungo il torrente lungo la val Ravella, fino a giungere al rifugio Terz'Alpe.
Dopo una sosta, riprendiamo il cammino sul sentiero che passa di fronte al rifugio e he piega a destra più avanti per attraversare il torrente.
Continuiamo fino ad un ampio tornante che ci riporta in direzione est, ignoriamo quello seguente e proseguiamo fino ad attraversare nuovamente il torrente Ravella. Qui il sentiero si congiunge ad un altro proveniente sempre da Terz'Alpe.
Dopo una breve salita raggiungiamo la Colma di Val Ravella, dove ci fermiamo per riprendere fiato. Facciamo una deviazione di 5 minuti lungo un sentiero pianeggiante ci porta alla fonte dell'Acqua del Foo, dove si trova un faggio monumentale.
Tornati alla Colma seguiamo le indicazioni per il Sasso Malascarpa e risaliamo il sentiero nella pineta.
Usciti dal bosco il terreno si fa più roccioso ma il sentiero non è mai impegnativo. Il panorama si apre: abbiamo i Corni di Canzo di fronte a noi, al di là della valle, la punta del ramo di Lecco con l'Adda e il Monte Barro.
Continuiamo sul sentiero e ci stacchiamo brevemente per osservare il panorama da un punto a strapiombo sulla valle dell'Inferno.
Ripreso il cammino, il sentiero scende tra le rocce ricche di coralli segnalate dai cartelli e prosegue poi fino a un bivio. Imbocchiamo la deviazione sulla sinistra seguendo il cartello per la piazzola d'osservazione dei campi solcati.
Tornati sul sentiero, raggiungiamo a breve distanza le pareti rocciose del Sasso Malascarpa, dove è possibile osservare i fossili caratteristici, a forma di cuore, di bivalvi detti Conchodon. Un cartellone nei pressi descrive il fenomeno dei lapiez.
Imbocchiamo il sentiero che scende lungo la parete del Sasso Malascarpa per andare a visitare i campi solcati, quindi torniamo sul sentiero principale.
Qui proseguiamo fino alla imponente Torre Sip e continuiamo sulla strada, fino alla deviazione per la Bocchetta di San Miro, che si trova sulla sinistra nella pineta.
Risaliamo il sentiero di cresta del Monte Prasanto fino alle antenne alle spalle della torre, dove ricomponiamo il gruppo precedentemente diviso, e scendiamo nuovamente alla torre e lungo la strada.
Poco prima della deviazione per la Bocchetta imbocchiamo sulla destra il sentiero che riscende in val Ravella alla chiesa di San Miro.
Raggiungiamo in breve la baita diroccata dell'Alpe Alto, quindi andiamo a destra sul sentiero e subito a sinistra scendiamo in direzione di San Miro, ignorando il sentiero che riporta a Terz'Alpe.
La discesa è abbastanza ripida e in certi tratti richiede un po' di cautela per via del fondo sassoso. Alla fine ci fermiamo per una sosta a un ponticello di legno nei pressi di una pozza d'acqua.
Da qui il sentiero scende più dolcemente fino a un altro piccolo ponte e continua lungo il torrente (con una piccola deviazione si può raggiungere una cascata) fino a giungere alla chiesa di San Miro.
Dalla chiesa scendiamo fino a tornare sulla strada fatta all'andata, che ripercorriamo fino al parcheggio.

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