Tempo  7 ore 40 minuti

Coordinate 4189

Caricato 29 luglio 2018

Recorded luglio 2018

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2.607 m
1.545 m
0
4,3
8,6
17,19 km

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vicino Capovalle, Lombardia (Italia)

Oggi solo in compagnia del mio fedele Bomber , decido di toccare una zona ancora a me sconosciuta e senza documentarmi troppo parto .
Arrivato ai piani di Mezzeno , parto per l'omonimo passo . Quindi dopo averlo raggiunto devio totalmente a destra e raggiungo in serie il Passo Gemelli (oggi teatro del passaggio dei corridori della Orobie Trail) e dopo aver percorso la pietraia sotto la parete Nord del Monte Corte , il Passo di Valsanguigno .
Il mio primo obiettivo è il Monte Pradella , così imbocco abbassandomi troppo il sentiero 232 che scende in Valgoglio , dopo pochi minuti però mi accorgo della cosa e risalgo guadagnando quota , raggiungo un sentiero di ometti che arrivava dal passo precedente e proseguo fra tracce più o meno chiare in direzione della vallata che risale la cima .
Incrocio un sentiero nella pietraia , bollato di bianco e senza grosse difficoltà mi affaccio dopo poco sul Lago Gelato (mt. 2414). Seguo le indicazioni e presto sono sulla cresta finale del Pradella ; il percorso non comporta particolari difficoltà, tranne nell'ultimo tratto in cui alcuni balzi esposti necessitano di attenzione .
Una bella croce in ferro e una splendida visuale a 360° ripaga tutta la fatica , Monte Pradella (mt 2626) .
Dalla vetta si torna al bivio sopra il Lago Gelato dove all'andata avevamo virato per la cima e questa volta proseguiamo in direzione del Passo di Aviasco per l'evidente traccia di sentiero .Anzichè deviare per il passo suddetto però , noi andiamo dritti e dopo una breve ma ripida salita raggiungiamo una prima elevazione (circa 2560mt) considerata la "Terza cima di Valsanguigno".
Seguendo la cresta ove possibile si raggiunge faticosamente la Cima Orientale di Valsanguigno (mt. 2580) .
Si scende la ripida dorsale erbosa fino a raggiungere il passo (mt.2493) che separa la cima Orientale dalla Cima Occidentale , quindi saliamo alla seconda cima , tenendoci piuttosto a sinistra del roccioso spigolo , percorrendo un canalino sul versante E della medesima , prevalentemente erboso , che tendendo a sinistra sbuca su un ripiano ora sul versante SE , dal quale si risale per ripida erba al piccolo omino di vetta .
Adesso mi guardo in giro e fatico a trovare facili vie anche per il sopraggiungere di qualche nebbia , così torno a ritroso fin al ripiano precedente quindi scorgo un canale detritico che scende verso destra sul lato della Valgoglio e lo seguo disarrampicando e aiutando il mio cagnolino nella discesa . Supero questo tratto un po delicato , e raggiungo la pietraia dal lato successivo . Adesso cerco di raggiungere ancora la cresta , ma dopo poco ridiscendo sul lato verso il passo di Aviasco e prendo la traccia che mi porta al Passo Nord Di Valsanguigno e quindi alla vetta del Farno (mt. 2506) . Riguardo con soddisfazione il mio itinerario anche se le nebbie ormai lo nascondono e dopo le foto di rito , ridiscendo al passo di Valsanguigno e ripercorro a ritroso il sentiero dell'andata sino alla macchina .

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