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1.740 m
1.414 m
0
2,3
4,5
9,01 km

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vicino Villaneri, Liguria (Italia)

PREMESSA: L'itinerario qui proposto risulta adatto unicamente a praticanti esperti dotati di senso dell'orientamento (nonostante la traccia), capacità di lettura del territorio, rudimenti di alpinismo/arrampicata ed assenza di vertigini. Questa premessa si rende necessaria perché la traccia prevede una prima parte di salita in assenza di sentiero (qualche labile segnavia dismesso di tanto in tanto) che costringe l'escursionista a ricercare i passaggi più agevoli tra boscaglia e rocce a picco sulla vallata sottostante. Il percorso di cresta, inoltre, comporta di dover effettuare qualche semplice passaggio di arrampicata (I° e II° grado) ed un traverso con corde fisse desuete (io personalmente non mi sono fidato ad utilizzarle ed ho preferito aggrapparmi alla roccia). Per chi non si sentisse in grado di intraprendere un percorso di questo tipo è sufficiente considerare la traccia del ritorno (molto più agevole e priva di insidie), effettuando un'andata/ritorno in completa sicurezza. Le bellezze del territorio ed i panorami mozzafiato sulle vallate delle tre Provincie confinanti rendono questa escursione come imperdibile da effettuare almeno una volta nella vita. Dalla vetta del Penna, con i suoi mt.1735 di altitudine, è facile riconoscere le cime più famose (Maggiorasca, Bue, Nero, Aiona, Tomarlo, Ragola) per chiunque abbia un minimo di conoscenza del territorio.


AVVICINAMENTO: Dalla tangenziale di Piacenza, giunti in zona Stadio, si seguono le indicazioni per BETTOLA/VAL NURE sulla SP654. Si superano in serie i paesi di: Podenzano, Vigolzone , Ponte Dell'Olio, Bettola, Farini, Ferriere, Selva di Ferriere e si giunge al Passo dello Zovallo (tabella stradale) che delimita il confine tra le Province di Piacenza e di Parma (Km.70 circa). Si prosegue nuovamente sulla Provinciale per qualche KM sino a giungere al Passo del Tomarlo che delimita invece il confine tra l'Emilia e la Liguria. Appena superato il cartello del Passo si svolta a gomito a SX seguendo la tabella marrone indicante "FORESTA DEL MONTE PENNA". Giunti in poco tempo al PASSO DEL CHIODO si parcheggia in uno degli spazi a bordo strada.

PARTENZA: Procedendo sull'asfaltata di SX in discesa (dalla direzione da cui si è giunti con la macchina) si percorre circa 1 KM facendo attenzione, in corrispondenza di una curva a sx, alla traccia GPS che si stacca a DX nel bosco senza che sussista un sentiero vero e proprio. Seguendo più o meno la traccia ma soprattutto valutando di volta in volta i passaggi più congeniali, si risale la dorsale e si procede sulla cresta in saliscendi con qualche passaggio di semplice arrampicata sopra la vallata (prestare comunque attenzione agli strapiombi). Incrociato il sentiero CAI 871 dopo una svolta a DX, le insidie vere e proprie si possono considerare concluse anche se occorre effettuare un ultima risalita per la cima con passaggi facilitati da cavi metallici fissi in un canalone e su un traverso roccioso. La discesa verso il Passo dell'Incisa, avviene per via molto più semplice attraverso il bosco in totale sicurezza. Dal Passo si procede verso DX su sterrata fino ad abbandonarla (nei pressi di una curva a gomito a sx ) svoltando a DX nel bosco come indicato da un segnavia FIE con cerchio giallo. Facendo sempre attenzione al segna via, ad un incrocio si abbandona il cerchio giallo per quello a triangolo e si risale un colle per poi ridiscendere ritrovando anche il sentiero CAI per il Passo del Chiodo. Senza particolari difficoltà, seguendo il sentiero, si giunge al Passo ritrovando l'auto.
Waypoint

Waypoint

panoramica

Panoramica

picco

Picco

Waypoint

Sx Cai 871

fotografia

Monte Pennino

picco

Picco

panoramica

Panoramica

Intersezione

Intersezione

Waypoint

Dx

Waypoint

Sentiero fie cerchio giallo

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