Tempo in movimento  4 ore 59 minuti

Tempo  9 ore 5 minuti

Coordinate 3225

Caricato 30 giugno 2018

Recorded giugno 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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2.171 m
812 m
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4,5
9,1
18,16 km

Visto 315 volte, scaricato 10 volte

vicino Bagno, Abruzzo (Italia)

Vista da casa mia, la dorsale montuosa di Monte Ocre mostra da sempre il suo lato più austero. Da L'Aquila, si presenta come una cima severa, estesa e con la "testa sempre fra le nuvole". Se vuoi avere notizie sul meteo senza usare internet, al mattino basta dare uno sguardo verso la catena del Gran Sasso ed un'altra occhiata al dirimpettaio Monte Ocre, solo così avrai una previsione certa.

Partenza da Ripa di Bagno, assicurandoci che sia una giornata con cielo sereno e senza sorprese. Lasciata l'auto sulla parte + alta di Ripa, abbiamo li vicino incominciato il sentiero classico, che in costante salita percorre in una sorta di canyon (Fossato di Fonte Machè) il tragitto migliore per salire. L'inizio è suggestivo, si passa in mezzo a gruppi rocciosi variamente concrezionati incrociando quasi subito la chiesetta della "Madonna delle Canali" e aggirando pian piano il "colle Cocoruzzo". A circa 3 Km dal punto di partenza, subito dopo un fontanile (non attivo) ed un rifugio, abbiamo intercettato una lunga carrareccia che sale ripida fino a "Terra Rossa" ed alla vallata dove c'è il laghetto. Noi dopo averne percorso un bel pezzo in forte salita, abbiamo preferito abbandonarla (a 4,3 Km dall'inizio) e in direzione SUD, abbiamo incominciato a salire (NB fuori sentiero) la montagna denominata "Vallemara" (sulle cartine IGM), per raggiungere il valico dei monti di Bagno.

Superato il valico, ci appare uno scenario davvero suggestivo, quasi da Far West...con la vallata (Terra Rossa) che è un brulicare di mucche e cavalli accanto al laghetto e a un rifugio (1780 mt.) il tempo qui sembra essersi fermato e potremmo essere in qualsiasi parte del mondo... Sul fianco della vallata stessa ed alla nostra sinistra, finalmente individuiamo il tracciato certo (sufficienti ma scoloriti segnali di vernice bianca e rossa) che sale ripido e ci conduce prima ad un'anticima (6°WP) e poi alla cima dei Monti di Bagno a 2073 mt. (7°WP). La tocchiamo dopo non poca fatica e approfittiamo per fare una prima sosta...ci sarà ancora da salire. Si continua a guadagnare quota in mezzo a lastricati di enormi pietre bianche "decorate" con fioriture minute ma bellissime...che forza la natura che ha realizzato questo ciclopico selciato in un ambiente così ostile.

Ancora dura salita, sotto un sole che non è neanche troppo caldo. Passando per i Tre Bauzi, ormai in quota (2150 mt.) raggiungiamo Monte Ocre (2204) con un pò di stanchezza nelle gambe e dopo più di 4 ore di marcia, ma ampiamente soddisfatti e rapiti dalle larghe vedute che ripagano al solito tutto l'impegno profuso. La cima è abbastanza austera, formata da rocce e da ripidi canaloni che scivolano in maniera decisa verso la verde vallata del versante aquilano. In mezzo a questi canaloni, proprio sotto la cima, ma abbastanza lontano, abbiamo avvistato un paio di camosci...Davvero tutto molto bello.

Discesa un po' frenetica per la comparsa di nubi scure che avanzano da nord-ovest verso la nostra direzione, praticamente dal lontano Monte Calvo. Scenario impressionante da quest'altezza, sembra quasi di dominare le nubi, il cielo e le cime tutt'intorno...Decidiamo di ricalcare solo parzialmente lo stesso percorso delle creste dei monti di Bagno fatto all'andata, infatti dopo un pò scendiamo velocemente di quota e fuori sentiero per raggiungere la vallata ed il laghetto nel minor tempo possibile... Riprendiamo la visibilissima carrareccia nel fondovalle e superiamo in pianura il laghetto ed il piccolo rifugio...sempre giù di fretta, lasciando la strada subito dopo la vallata stessa. Scendiamo improvvisando ancora (di nuovo nella "Vallemara", già risalita all'andata, senza purtroppo trovare un tracciato) lasciandoci fortunatamente il forte temporale alle nostre spalle. Ormai siamo in prossimità di riprendere la carrareccia percorsa all'andata subito dopo il fontanile. Più giù intercettiamo di nuovo il sentiero che passa per il fontanile stesso ed il rifugio e che ci conduce con un'ampia curva al punto di partenza.
Un percorso lungo e faticoso (senza però alcuna difficoltà tecnica) che conviene comunque fare avendo la certezza di condizioni meteo ottimali.

4 commenti

  • Foto di morellipieri

    morellipieri 2-lug-2018

    bellissimo giro, comincia a studiarne un altro.

  • Foto di dublada

    dublada 18-set-2019

    I have followed this trail  verificato  View more

    Percorso ben descritto e molto bello. Unica pecca è il taglio prima della ripresa del sentiero. Lì sarebbe meglio proseguire sul sentirlero e poi scollinare qualche centinaia di metri più giu per ricollegarsi alla via quì descritta!
    Ottimo lavoro!

  • Foto di Buck67

    Buck67 18-set-2019

    Ciao, hai ragione, ma abbiamo dovuto deviare in discesa fuori sentiero (per ben 2 volte) a causa di un forte temporale...che solo per poco non ci ha preso in pieno...comunque spero che in qualche maniera la traccia ti sia servita per la tua corsa! Grazie per aver provato questo non facile percorso!

  • Foto di dublada

    dublada 18-set-2019

    Ottima traccia! A parte quello, a cui ho saputo ovviare, il tutto tracciato alla perfezione!
    Grazie mille

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