Tempo in movimento  3 ore 42 minuti

Tempo  5 ore 36 minuti

Coordinate 2276

Caricato 6 luglio 2019

Recorded luglio 2019

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2.326 m
1.172 m
0
3,2
6,3
12,63 km

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vicino San Pietro della Ienca, Abruzzo (Italia)

Escursione appagante per paesaggi e tranquillità. Ci tengo a dire che l'escursione è stata pianificata sulla traccia del grande Alfonso Martinez che fortunatamente si diverte a dare carattere ai suoi percorsi molto spesso modificando itinerari classici attraverso frizzanti fuori sentiero.
Sono partito alle ore 6:00 dal sentiero 117B, di fronte a dove ho lasciato la macchina. Il 117B è una carrarecia che sale gradualmente tra tornanti e mulattiere sino ad uno stazzo provvisto di una fonte d'acqua molto abbondante. Lasciato lo stazzo il sentiero si perde tra diverse mulattiere, io ho puntanto delle grotte che mi incuriosivano e, risalendo il crinale fuori sentiero ho incrociato il sentiero 115, anche questo un ampia carrareccia che conduce sino al lago di Camarda. All'altezza dello stazzo che si incrocia sulla destra, ho piegato a sinistra seguendo di nuovo una mulattiera in direzione del Monte Ienca, poco più in basso passa il sentiero 111. Alla cima del Monte Ienca 2208mt sono arrivato alle 8:20. Il paesaggio era ancora incantato dal primo sole ed è stato un privilegio poter fotografare le varie cime del Gran Sasso con una luce spettacolare. Dallo Ienca si vede poco più in basso la vetta del Morrone, scendendo su un ripido pendio erboso tra cavalli e mucche sono arrivato alla Cima del Morrone 2067mt alle 9:00. L'impressione che fà il monte Corvo è indescrivibile! Dal Morrone sono tornato indietro per intercettare il sentiero 111 che attraversa tutte le Malecoste. Passato accanto ad un prosciugato laghetto di Camarda ho puntato diretto la vetta del Pizzo di Camarda 2332mt. Alle 9:50 sono giunto in vetta, la salita è di circa 1,5km e per nulla impegnativa. Impegantiva è stata invece la discesa, ho deciso di scendere direttamente a valle dal Camarda seguendo un valone che mi avrebbe ricondotto al canale preso da Martinez. Obbiettivo è stato raggiungere lo stazzo con la fonte che si vedeva gin basso. Se inizialmente il terreno presentava dei gradoni naturali, via via ha lasciato spazio a erba scivolosa e saassaia, una volta intercettato il canale principale sono sceso sempre con prudenza su brecciolino, massi ed erba sino a raggiungere dopo più di 1h lo stazzo. Fatto rifornimento di acqua sono sceso rapidamente alla macchina arrivandovi per le 11:45 e mettendomi in moto per andare a fare la seconda escursione della giornata, Cima delle Veticole.

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