Tempo  5 ore 34 minuti

Coordinate 1274

Uploaded 27 maggio 2018

Recorded maggio 2018

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1.981 m
1.452 m
0
2,3
4,6
9,12 km

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vicino Casa Mordini, Emilia-Romagna (Italia)

Effettuata il: sab. 26-5-18
Mappa usata: App. Tosco-emiliano 1:25.000 quadro 19 Ed. Multigraphic
Part. e arrivo: parcheggio auto al termine della Valle delle Tagliole (m. 1.460)
Perc. Auto da Firenze: Superato Abetone si prosegue per Fiumalbo, poi in direzione di Pievepelago, ma poco prima prendere la strada a sinistra per Cadagnolo e Le Tagliole; a Merizzano girare a sinistra seguendo la strada che costeggia il torrente Tagliole e che risale tutta l’omonima valle terminando in una zona di ampi parcheggi, in prossimità del Lago Santo, sulle cui sponde si trovano tre rifugi. Km 110 ca ore 2,30 ca
Percorso tipo: E
Dati GPS rilevati: ore 5,30 incluse soste, km 9,500, disliv. m 610, quota massima m 1991 (M. Giovo)
Descrizione itinerario a piedi
Dal parcheggio che si trova poco sotto il Lago Santo (m. 1.460) prendiamo la carrareccia che raggiunge il rifugio Vittoria situato proprio a margine del lago (m. 1.501), di cui ne seguiamo la sponda destra. Oltrepassiamo i rifugi Marchetti e Giovo e arriviamo all’estremità del lago dove la mulattiera diventa sentiero (segnavia 529) e si addentra in una fitta faggeta passando accanto ad una costruzione dell’acquedotto. Sale con alcuni tornanti nel bosco passando accanto ad una fonte e sbucando in una radura con recinzione. Si scavalca una selletta, poi si rientra nel bosco e, con una breve salita, si raggiunge il Passo Boccaia (m 1.587), importante crocevia di numerosi sentieri. E’ un’ampia sella posta tra il Monte Giovo ed il Monte Nuda, sullo spartiacque tra il Vallone delle Tagliole e la valletta del Rio delle Fontanacce.
Dal Passo Boccaia si prosegue sul sentiero 529 in direzione del Passo Porticciola (Colle Bruciata); inizialmente si sale dolcemente in diagonale attraversando lo spettacolare circo glaciale dei Campi di Annibale (toponimo che deriva dalla leggenda secondo cui lo sfacelo di massi e pietrame che si trova nel circo glaciale sarebbe stato causato dal passaggio di Annibale e dei suoi elefanti); poi si entra nel bosco e quindi si supera la sorgente delle Fontanacce (o Fontanone) raggiungendo il Passo Porticciola o Colle Bruciata (m. 1.700), ampio valico che separa il Monte Giovo dalla Cima dell’Omo. Qui si abbandona il sentiero 529 per seguire il sentiero di crinale “00”, a sinistra, superando alcuni dossi e la piccola sella del Colle Traversata (m. 1.771) chiusa tra roccioni di arenaria. Il successivo tratto di crinale, ampio e non particolarmente ripido, si svolge in direzione sud-orientale tra erba e roccette fino a raggiungere la vetta del Monte Giovo (m. 1.991) segnalata da un paletto ed un ometto di pietre; sul dosso a sinistra, lievemente meno elevato ma affacciato sul Lago Santo, sorge la grande croce di vetta.
La discesa avviene sul contrafforte settentrionale del Monte Giovo seguendo il sentiero 527. E’ indicato come sentiero EE (Escursionisti Esperti) a causa della forte pendenza e per la presenza di pietre su cui, a volte, camminare in bilico.

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