Tempo  8 ore 18 minuti

Coordinate 7763

Uploaded 10 giugno 2018

Recorded giugno 2018

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2.176 m
1.238 m
0
4,2
8,5
16,98 km

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vicino Gatter, Trentino-Alto Adige (Italia)

Questa volta ho cercato di combinare la salita da sud-est alle tre classiche cime, che si raggiungono molto facilmente da nord, con due percorsi che uniscono trasversalmente i due sentieri CAI 630 e 638.

Il traverso più basso – Sentiero del Guardiol (o Senter del Guardiol nella cartellonistica) – nella metà verso est è di fatto una cengia a tratti un po’ esposta, ma ben fornita in tutti i punti necessari di cordini metallici di ottima fattura per una progressione più tranquilla.

Il traverso più alto è la Cengia Stel Granda, che è in gran parte compresa nel CAI 638 da sotto la Pala Granda fino all’inizio del tratto attrezzato in direzione discesa (o fine del secondo tratto attrezzato in direzione salita).
Da questo punto, invece di piegare decisamente a destra, si tira diritti sotto la fascia rocciosa e inizia il tratto di collegamento verso il CAI 630.
Questo tratto è chiaramente un po’ meno facile e più esposto della parte segnata CAI – comunque molto bella e spettacolare.
Tuttavia c’è sempre una traccia, a volte esile, dove mettere i piedi.
L’unico punto “un po’ antipatico” è subito prima del waypoint 21 del passo del gatto, dove un mugo piuttosto grosso e cresciuto ha invaso la traccia costringendo a spostarsi in fuori per un paio di passi.

Il resto è tutto ben conosciuto da chi frequenta quelle zone: tutti sentieri ben marcati con qualche breve tratto attrezzato qua e là.

Attenzione nella salita al Doss d’Abramo a non infilarsi nel mezzo della Via Ferrata Giulio Segata al waypoint 10.
In quel punto la traccia sembra più bella andando diritti, ma poi le cose cambiano e di molto.
Sconsiglio al massimo di infilarsi nella ferrata senza adeguata attrezzatura e pratica di ferrate difficili.

Alla fine ho indicato valutazione “impegnativo” per la somma di tutti i brevi tratti attrezzati o esposti, ma sicuramente è meno impegnativo di altri percorsi che ho giudicato allo stesso modo.
Se affrontato a settori all’interno di altre percorrenze complessive – e non tutto di un botto – si può considerare un tracciato medio per chi ha un po’ di esperienza escursionistica.

Come al solito il GPS ha un po’ sballato le linee nei vari tratti sotto rocce spioventi, ed ho fatto delle correzioni manuali secondo i freschi ricordi di giornata.
In ogni caso nei tratti di cengia il GPS non serve, basta capire dov’è l’imbocco.

IL DISLIVELLO DI SALITA/DISCESA, IN QUESTA VERSIONE DELL’ESCURSIONE, CALCOLATO CON “Garmin BaseCamp” – E CON ALTIMETRO A PRESSIONE – È DI CIRCA 1.800 METRI, ED È QUELLO GIUSTO.
QUANDO CI SONO DI MEZZO CENGE/CRESTE/GOLE CHE SCORRONO AI BORDI DI GRAN DISLIVELLI, WIKILOC RICALCOLA SEMPRE IN MODO MOLTO ABBONDANTE PERCHÉ, PROBABILMENTE, FISSA LE QUOTE SULLA BASE DELLE PROPRIE MAPPE SOVRAPPONENDOCI LA TRACCIA DEL GPS CHE NON È CERTAMENTE PERFETTA: IN CENGIA/CRESTA/GOLA ANCHE UNO SCARTO LATERALE DI 3/5 METRI PUÒ DARE ORIGINE A QUOTE NOTEVOLMENTE DIVERSE SE RICALCOLATE SU ALTRE MAPPE.
Qui ho messo sei foto senza descrizioni dei primi 25 minuti di percorrenza del Sentiero del Guardiol.
Per dare un'idea dei tempi ci ho messo 40 minuti procedendo con calma.
Rispetto alla foto di questo waypoint, c'è una traccia evidente che prosegue a sinistra, vale a dire diritti rispetto alla provenienza.
Se si segue quella, dopo pochi metri ci si infila in mezzo alla Via Ferrata Giulio Segata che non è assolutamente consigliabile senza imbrago e quant'altro.
Chi vuol salire per la ferrata può farla integralmente a partire dal waypoint "17 - Attacco Via Ferrata Giulio Segata".

1 comment

  • Foto di L2-Ruwenzori

    L2-Ruwenzori 10-giu-2018

    Ma che bella questa escursione ... anche le foto ... mi hanno fatto venire una gran voglia di ...CORNETTO.
    CHAPEAU!

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