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1.407 m
730 m
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4,2
8,4
16,9 km

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vicino Serra Nanni, Marche (Italia)

Anello di carattere storico e naturalistico di facile percorrenza, anche nei pochi tratti fuori sentiero. L'unica vera difficoltà può essere la lunghezza e la possibile presenza di ghiaccio su qualche tratto un po' esposto (in questo caso prestare molta attenzione).

Si parte dalla località Serra Nanni imboccando il sentiero che parte di fianco a un bar poco visibile, che subito inizia a risalire il lato sud-est del Monte Boaggine. Prima di arrivare all'antica strada che porta sulla cima, si gira a destra seguendo alcune tracce tra la rada boscaglia, e aiutandosi con gli alberi si arriva poco sotto la cima, da dove si può salire ai resti della torre dell'antico comune medievale e a una croce. Qui si percorre un breve sentiero storico, segnalato da cartelli informativi, attorno alle rovine di mura di cinta: interessante la presenza di una macina in pietra.

Si ridiscende prendendo il sentiero 106, che costeggia l'imponente ripa meridionale del Monte Carpegna (Costa dei Salti) attraversando l'area costellata di boschi e radure denominata Macchiette, fino a raggiungere la località Cà Vandi. Da qui imbocchiamo il sentiero 104, che tramite ripide serpentine ci porta alla Croce dei Salti, posta sul limite dei precipizi rocciosi (prestare attenzione), da cui si può godere di un panorama mozzafiato. Da qui la vista spazia dal Mar Adriatico dietro al Monte Titano, ai gruppi del Monte Nerone, del Catria, e del Monte San Vicino oltre la Valconca.

Risaliamo ora i prati sommitali costeggiando i burroni del versante sud, ammirando i Sassi Simone e Simncello dal passo del Trabocchino (possibile punto di arrivo deviando dal sentiero 104), e tramite il sentiero 102 passiamo davanti all'arrivo delle funivie e a delle stalle, conquistando così la cima del Carpegna (1.415 m).

Da qui ora ci sarà solo discesa, preparare le ginocchia. Per non ripercorrere la stessa strada, scendiamo all'Eremo Madonna del Faggio passando prima per la riserva d'acqua sommitale seguendo alcune tracce che attrvaersano i pascoli (liberi in inverno), e poi direttamente lungo le piste da sci. Attraversando il parcheggio dell'Eremo imbocchiamo il sentiero 107 che, incrociando la località Ville, porta in continua discesa per sentieri e stradoni sterrati circondati da piante di rosa canina a costeggiare il fiume Conca, di cui si inizia a sentire lo scroscìo poche centinaia di metri prima di arrivare a Case Nanni.

A questo punto, per evitare di percorrere la strada provinciale, si possono raggiungere le sceniche cascate del Conca tagliando per il bosco, percorrendo il pendio scosceso sulla sinistra. Nel punto segnalato dalla traccia in particolare, superati alcuni rovi al lato del sentiero si possono trovare moltissime tracce di animali che permettono di arrivare sulle sponde del fiume Conca in maniera abbastanza agevole. Qui in questa piccola gola, d'inverno gli schizzi d'acqua gelano immediatamente attorno alla vegetazione creando delle bellissime sculture di ghiaccio naturali. Una traccia permette di risalire le cascate e eventualmente il fiume (da evitare se in caso di ghiaccio sul terreno).

Il ritorno a Serra Nanni avviene su strada sterrata e poi, per un breve tratto, sull'asfalto della strada provinciale, che anche se poco frequentata sarebbe meglio seguire dai campi al lato.

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