Tempo  5 ore 42 minuti

Coordinate 1217

Uploaded 13 agosto 2016

Recorded agosto 2016

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3.011 m
1.766 m
0
3,3
6,6
13,13 km

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vicino Grand Mont Blanc, Valle d’Aosta (Italia)

Bella gita, ma lunghissima. I km sono solo quelli di andata quindi in totale sono 26 km. Andata in 5:40, ritorno in 4 ore piu o meno.
Si parte dopo Champorcher presso il parcheggio per andare al Rifugio Barbustel, seguendo il sentiero 10c-10. Dopo un'ora circa sarete al rifugio. Da qui si segue il sentiero a sx 5-102 per il Gran Lago. Sorpassato il lago, vi troverete ad un bivio, prendere dritti verso il Lago Gelato il sentiero 6. Il sentiero sale verso un colletto, da qui sale a sx e si porta a quota 2846. Si cammina un po su un sentiero in cresta e si scende a dx costeggiando a sx il Lac des Heures (si vede già il sentiero dall'alto). Si arriva ad un altro colletto dove si vede in basso il Lago Gelato e in fondo allo stesso il casotto della forestale. Si scende e lo si costeggia a dx. Poco prima del casotto si trova il bivio del sentiero che sale da Champdepraz. Si prosegue dritti seguendo il sentiero 6A. Dopo circa un km salendo un canalino si deve lasciare il sentiero segnato proseguendo a dx verso un omino di pietra che si vede a 30 m. (vedi waypoint), lasciando a sx il sentiero che vi porterebbe al Col Raye Chevrère .Da qui non si sono più segni gialli. Si prosegue seguendo gli omini in pietra in direzione del cono di detriti che scende dal colletto dall'intaglio della cresta del Mont Avic. Si sale per tracce fino al cono di detriti, lo si sale e sul finale si mantiene la sx arrivando all'intaglio della cresta. Da qui comincia la parte in arrampicata dell'ecursione, seguendo gli omini. Si tiene quasi sempre la parte a sx della cresta. Fate attenzione, il tratto in cresta è a volte un pò esposto. Si arriva finalmente alla madonna di vetta.
NOTE IMPORTANTI
Escursione veramente lunga, consiglio vivamente di salire da Champdepraz, magari prendendo la normale che sale dall'altra parte a dx del Mont Avic (quella descritta sul sito del Parco Mont Avic per intenderci).
Il tratto di cresta fatto scendendo e disarrampicando non è stato il massimo, bisogna fare parecchia attenzione e procedere molto ma molto piano. ESCLUSO andare con il terreno anche solo umido, avete il vuoto a dx e sx. Dalla punta guardando a sx in basso si vede la pietraia di salita della via normale, effettivamente sembra molto meno esposta della via fatta da me.

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