Tempo  6 ore 4 minuti

Coordinate 8173

Caricato 13 giugno 2020

Registrato giugno 2020

  • Valutazione

     
  • Informazioni

     
  • Facile da seguire

     
  • Paesaggio

     
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2.008 m
882 m
0
4,0
8,1
16,15 km

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vicino a Moggio, Lombardia (Italia)

Gita effettuata il 13 Giugno 2020.

Lascio l'auto presso il parcheggio al tornate dopo la funivia per i piani di Artavaggio di Moggio (Località Moggio Torrente) e percorro un piccolo tratto della strada asfaltata in direzione del passo di Olino, sino all'inizio del sentiero 727 con le indicazioni per la Baita Cassinelli e Casere Maesimo.
Il primo tratto sale nel bosco lungo il torrente Artavaggio e, poco sopra, arrivo presso un pianoro di taglio alberi dove il sentiero si confonde un pò. Seguendo una traccia gps ritrovo il sentiero poco dopo leggermente invaso dalle erbacce, ma ben segnato con il classico bollo rosso e bianco.Si prosegue in salita con pendenza media e alta in un fresco bosco per almeno un oretta sino presso il prato del Darden di sotto, dove la visuale si apre sullo Zuccone Campelli. Qui si vede anche la stazione di arrivo della funivia.
Proseguo seguendo una labile traccia di sentiero nel prato sino ad arrivare presso il bivio con la strada sterrata che sale dalla località Penscei. Proseguo dritto in salita lungo la costa della montagna sino alla piccola Baita Cassinelli e poi proseguo lungo il sentiero nel bosco sempre in direzione dI Maesimo.
Superato il bosco, si sale su un bellissimo colle erboso invaso da fiori gialli sino a passare presso la Casere Maesimo. Da qui si ha uno splendido panorama sui Piani di Artavaggio e dietro, sul Resegone e la costa del Palio.



Proseguo in discesa lungo la strada erbosa sino a scendere lungo presso la strada sterrata che seguo in salita sino a raggiungere un laghetto artificiale e poi la chiesetta e il vecchio albergo sciatori dei Piani di Artavaggio.


Proseguo in salita in direzione del Rifugio Nicola, passando per per la strada sterrata e per alcuni tagli su prato.
Arrivato pressi il rifugio, proseguo dritto est sino ad un bivio. A sinistra si prosegue in piano per il rifugio Gherardi, mentre io proseguo a destra con le indicazioni per il Monte Sodadura. Questo sentiero è indicato dal cartello come "Impegnativo".


Si sale con pendenza medio alta in costa alla montagna con qualche tratto leggermente esposto e con un paio di tratti di facili roccette, ed in brevissimo arrivo presso la piccola ma panoramica cima della montagna.
Il panorama è a 360* In direzione delle montagne lecchesi e bergamasche pertanto mi fermo qui per numerose foto.




Dato che c'è anche parecchio vento, dopo una ventina di minuti, decido di scendere dalla cima lungo lo stesso sentiero fatto all'andata e ripercorro, più o meno i miei passi tornando al rifugio Nicola e poi ai Piani di Artavaggio dove mi fermo sul prato assolato per riposare e consumare il mio pranzo al sacco.


Nel frattempo, come da previsioni meteo, il cielo, piano piano si è riempito di nuvole, pertanto, non volendo prendere la pioggia prevista per il pomeriggio, decido di intraprendere il percorso di ritorno, pertanto Scendo il prato ed imbocco il sentiero 726 in direzione di Moggio. Il percorso scende con pendenza leggera e media nel bosco, passando per il Baitello del Vallone sotto le imponenti pareti di arenaria dello Zuccone.
Si attraversano alcuni bivi ben segnati tenendo sempre la direzione per Moggio località Torrente e si arriva in breve tempo presso il sentiero lungo il torrente Artavaggio.
Si prosegue in leggera discesa passando per un area attrezzata con tavoli e panche di legno e poi prendo un sentiero a sinistra, (nessun cartello) che scende lungo alcune arre attrezzate lungo il torrente. Si prosegue lungo il largo sentiero e si arriva in brevissimo tempo presso il parcheggio di partenza.

Difficoltà:
Il sentiero 727 che sale alla Baita Cassinelli, presenta qualche tratto non troppo frequentato invaso dall'erba e da qualche arbusto. Il primo tratto sino alla baita sale con pendenza medio alta senza dare respiro sino alla baita poi si prosegue con pendenza più lieve sino alla Casera Maesimo dove si prosegue su strada sterrata.
Il sentiero che sale e scende dal Monte Sodadura, presenta pendenza elevata,un paio di facili roccette e qualche tratto lievemente esposto.

I miei tempi:
Dal Parcheggio alla Casera Maesimo: 1h e 30 minuti
Dalla Casera al Monte Sodadura: 1h e 30 minuti
Dalla cima ai Piani di Artavaggio: 45 minuti
Dai Piani al parcheggio di partenza: 1h e 20 minuti

Buon divertimento.
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Partenza

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Casera Maesimo

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Piani di Artavaggio

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Rifugio Nicola

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Monte Sodadura

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Rifugio Casari

5 commenti

  • Marco Bassi 15-giu-2020

    Ho seguito questo percorso  Vedi altro

    I Piani di Artavaggio sono magnifici in questa stagione. Sia che li raggiungi a piedi che in funivia.

  • Foto di Elena Sofia

    Elena Sofia 15-giu-2020

    Bellissime le foto dei prati fioriti.

  • Il Necchi 15-giu-2020

    Descrizione chiara e precisa come al solito.
    Grazie.

  • Foto di tabita85

    tabita85 15-giu-2020

    Bella gita e bellissime foto.

  • Foto di dapafelo

    dapafelo 16-giu-2020

    Giro fatto il 10 giugno 2020 non c'era in giro nessuno, eravamo in 4, al ritorno un'ora sotto una leggera pioggia, ottime le foto

Puoi o a questo percorso