Tempo in movimento  4 ore 44 minuti

Tempo  5 ore 6 minuti

Coordinate 4646

Caricato 9 febbraio 2020

Registrato febbraio 2020

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89 m
36 m
0
6,8
14
27,3 km

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vicino a Modena, Emilia-Romagna (Italia)

Abbiamo deciso come punto di partenza per questa camminata pomeridiana la periferia Ovest del centro storico della città di Modena.
Attraversiamo cosi il centro sulla SS9 in direzione Est, ossia verso porta Bologna. Dovremo percorrere quasi tre chilometri prima di svoltare a sinistra su Via Ponchielli, per poi svoltare dopo poco a destra su Via Respighi. Qui attraversiamo una zona industrializzata che ci permette di raggiungere il quartiere della Fossalta. Svoltiamo a sinistra su Via Caduti del Lavoro, e percorsi cinquecento metri prendiamo alla nostra sinistra Stradello Romano. Usciamo cosi velocemente dalla zona residenziale e presto si aprono davanti a noi campagne e coltivazioni. Arriviamo cosi su Stradello Panaro, che ci conduce all'argine del fiume. Davanti a noi l'argine sinistro porta verso nord e quindi verso "Navicello" e come alternativa un ponte ci propone un primo attraversamento del fiume. Da qui un piccolo terrapieno dirige verso Sud e con un secondo attraversamento del "Panaro" ci portiamo a ridosso del più famoso ponte: quello di Sant'Ambrogio. Lo attraversiamo passando all'interno della sua struttura e seguendo il corso del fiume, sempre sul lato destro.
Arriviamo cosi alla Diga di Sant'Anna dove saliamo sull'imponente argine contenitivo e attraversiamo cosi tutta una zona fitta di laghi. Percorsi circa tre chilometri troviamo dei cartelli sulla sinistra che ci indicano di seguire il percorso Natura del fiume Panaro, cosa che faremo previo oltrepassare un ponticello e costeggiare una zona recintata dove si pratica la pesca sportiva. Raggiungiamo in poco tempo un punto dove dei cartelli ci indicano di svoltare a sinistra, lasciamo cosi il percorso natura per attraversare nuovamente il fiume e raggiungere il lago si San Gaetano il più grande fra i precedenti. Qui si può percorrere l'intera sponda seguendo un sentiero segnato, e si possono trovare diverse zone attrezzate per pic nic, barbecue, o solo qualche panchina per una pausa e la contemplazione della natura. Dopo una breve sosta riprendiamo il sentiero che all'estremità meridionale del lago non sarà più segnato. La prosecuzione dell'itinerario inizialmente su sentiero ci porta ad oltrepassare l'autostrada A1 e poi su di una strada sterrata costeggiando coltivazioni a raggiungere le campagne di San Cesario. Il fiume resta sempre alla nostra sinistra e in diverse occasioni non manca di regalarci squarci panoramici. La strada sterrata è larga e battuta si percorre facilmente e ci permette di avere una buona andatura scorrevole. Oltrepassiamo una prima cava con un imponente struttura sulla sinistra, ma noi teniamo sempre la destra e proseguiamo sulla nostra sterrata. Arrivati ad un incrocio dove a sinistra ci rimane un'altra cava dobbiamo girare a destra rimanendo vicini al fiume. Evitiamo cosi Via Barca davanti a noi che si esaurisce dopo pochissimo sulla SP14 gia percorsa in un altro giro e veramente brutta da fare a piedi.
Fatti qualche centinaio di metri sulla nostra sinistra cominciano ad apparire le prime case di Altolà: piccola località di Spilamberto. Raggiungiamo cosi l'ennesima cava dove alla sua estremità Sud dobbiamo seguire la strada d'accesso: Via Roversi. Noi abbiamo proseguito fino sotto al ponte di Spilamberto, molto vicino e invitante alla vista, ma li non c'è modo di risalire, da entrambi i lati del ponte.
Quindi da Via Roversi arriviamo alla precedentemente citata SP14 che però in questo punto è costeggiata da una pista ciclabile, svoltiamo poi poco dopo a destra sulla SP16. In breve tempo siamo sul ponte e all'altra estremità inizia il paese di Spilaberto, dove noi raggiungiamo il centro e la fermata della corriera che ci riporterà al punto di partenza di questo itinerario: il centro di Modena.
Ritengo sia un dettaglio importante per chi voglia ripercorrere questo itinerario: Noi abbiamo percorso questo giro in un giorno festivo, mentre nei giorni feriali le tre cave che abbiamo attraversato sono attive insieme ad una miriade di camion che trasportano ghiaie di ogni genere, quindi valutare eventualmente l'ipotesi di completare l'itinerario completamente sulla sponda destra seguendo il percorso natura del Panaro.
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Palazzo dei Musei..

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Itinerario

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Fiume Panaro

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Ponte di Sant’Ambrogio

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Percorso

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Diga

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Ruderi

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Ponticello

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Lago

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Lago

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Percorso

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Cava

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