Difficoltà tecnica   Medio

Tempo  4 ore 15 minuti

Coordinate 426

Uploaded 11 giugno 2016

Recorded giugno 2016

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917 m
360 m
0
2,2
4,4
8,89 km

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vicino Galbiate, Lombardia (Italia)

Quante volte ho detto “voglio andare al Barro” lo sa solo il Cristo (non montarti la testa mister Floating Piers) , e quante volte ho commentato le varie relazioni trovate su Hikr, oggi, dopo tante parole buttate al vento ed in mostruoso ritardo, decido di salire su questa bella “montagnetta” molto cara ai lecchesi e non.

Volendo fare il giro delle creste, mi sono prima informato dagli amici grandemago e da Angelo&Ele sulla reale fattibilità del percorso qualora avessi portato Olmo, e, una volta rassicurato sulle poche difficoltà che si incontrano, la “coppia” anche per oggi rimane unita.

Parto molto presto da casa, voglio essere indietro in orario utile per godermi il pomeriggio di sport, tra l’altro, oggi arrivare troppo tardi a Galbiate vorrebbe voluto dire “nisba” parcheggi causa la concomitante gara di trail running intorno al Barro. Tutte cose che già sapevo, … il buon Angel Rock mi ha detto che i partecipanti saranno pochi e non faranno il mio giro, quindi non troverò granché sul percorso. Totale,il numero partecipanti è tra le 700 e 800 unità (per la Questura 153) e un gran fottio di macchine occupano tutta Galbiate! Un fanculino all’amico sopra citato…

Già alla partenza “cicco” la strada, invece di salire in via dell’Oliva mi butto su via S. Alessandro, incontro una simpatica nonnina dal passo spigliato che cammina nella mia stessa direzione, e sicuro di avere informazioni utili sul sentiero che devo prendere, chiedo lumi; seguimi, mi dice.

Fatti poche centinaia di metri, sulla sinistra parte una traccia di sentiero che si inoltra nel bosco, la mia “guida” mi dice di imboccarla fiducioso e ci salutiamo cordialmente. Salgo in maniera ripida, tra erba alta e rovi che “segnano” le mie gambe, mi infigo in un carnaio stile Amazzonia e subito mi chiedo dove cazzo mi ha spedito la gentile nonnina, proseguo comunque a testa bassa e dopo qualche minuto spunto letteralmente nei pressi dell’attacco del sentiero delle creste. In questo primo tratto incrocio i runners che proseguono sul sentiero 301, mi vedono uscire dal ginepraio con la faccia di uno miracolato, e con fare stupito proseguono il loro cammino…
Io invece vado su, per questo sentiero che si inerpica su stretti tornanti, circondato da bellissimi fiori e da un’afa che ti si appiccica addosso come la carta moschicida. Salgo comunque di buona lena, affronto i tre corni con facilità, ed infine, giungo sul Barro dopo aver aiutato Olmo in un paio di passaggini rocciosi. Bello e panoramico sto posto, ho fatto bene a farci un salto… anche se in colpevole ritardo. 1h20


Come dicevo prima, sono un poco corto con i tempi, quindi, io e Olmo ci rifocilliamo velocemente e ci prepariamo per la continuazione del giro… non prima di aver salutato il gruppo di grandemago che intravedo sul III Corno. Aldo è un prezzemolino…

Punto così in direzione dell’Eremo, su un sentiero fangoso condito da roccette umide, e quando penso di aver preso il sentiero (307) che scende verso Due Case, per sicurezza chiedo lumi alle due guardie forestali incontrate sul cammino. Loro: ma no, di qua vai a Galbiate e poi devi fare il giro lungo per tornare in via dell’Oliva! Risali e segui le bandierine… dopo scoprirò che avevo ragione io. E vabbè…

Risalgo così fino all’Eremo, seguo per 100 mt la strada asfaltata, ed al bivio posto in loc. Culcinera seguo il sentiero 301 che porta al Pian della Sciresa/Sasso della Vecchia. Anche se questo percorso è più lungo di quello che avevo programmato , devo dire che è molto bello, vario e assolutamente gustoso sin dove si raccorda al sentiero/attacco delle creste; le poche zone esposte che si incontrano cammin facendo sono state messe in sicurezza in maniera magistrale. Nonostante "l'allungo", sono rimasti nei tempi previsti.
Nota 1): Era da diversi anni che volevo salire sul Barro, almeno dieci, e come capita a molti, non trovo spiegazione per questo ritardo, ma va così… ho rimediato e ne sono felice. Su questo percorso non ci sono particolari difficoltà, bisogna fare attenzione in un paio di passaggi su roccetta, ma tutto sommato ci si diverte senza fare i Manolo della situazione. Bello, anche per le numerose varietà di fiori.



Nota 2): Cose a caso & chi se ne frega.



Chi se ne frega: Ventura è il nuovo CT della Nazionale di calcio.

Chi se ne frega: S. Berlusconi è stato ricoverato per uno scompenso cardiaco.

Trovato un rimedio farmacologico contro il gonfiore dell’intestino. Adesso aspetto con ansia la cura per eliminare la peluria dal naso.



Nota 3): Eric for “Quelo”…



Se è Bue… carro, se è Mafia… sgarro, ma se è Monte… Barro!!!



A’ la prochaine! Menek und Olmo
  • Foto di Loc. Due Case
  • Foto di Loc. Due Case
  • Foto di Loc. Due Case
  • Foto di Loc. Due Case
  • Foto di Loc. Due Case
  • Foto di Loc. Due Case
  • Foto di III Corno
  • Foto di III Corno
  • Foto di III Corno
  • Foto di III Corno
  • Foto di III Corno
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