Tempo  7 ore 20 minuti

Coordinate 2394

Caricato 18 marzo 2019

Recorded settembre 2018

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1.209 m
792 m
0
4,3
8,6
17,29 km

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vicino Ca Romana, Emilia-Romagna (Italia)

Escursione all’interno del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, eseguita seguendo solo in parte la sentieristica CAI. Per i tratti percorsi fuori sentiero consiglio la percorrenza seguendo la traccia GPX, ed a escursionisti che sanno orientarsi in ambiente boschivo fra enormi rocce, dove la natura ne muta periodicamente la percorrenza. L’escursione prevede anche un breve tratto attrezzato con corde in acciaio per la salita al Sasso di Simone, da prestare inoltre attenzione in caso di pioggia o terreno bagnato per tratti scivolosi e con molto fango.
Iniziamo l’escursione dal borgo di Miratoio (mt.792), dalla piazza principale il sentiero CAI n°17 inizia a salire costeggiando sulla nostra sinistra un rupe, addossata vi si trova una vecchia costruzione in pietra. Attraverso pascoli, dove la segnaletica non risulta evidente saliamo di quota da dove iniziamo a vedere le inconfondibili sagome del Sasso di Simone e del Sasso Simoncello. Superiamo il crinale sui calanchi, alcuni dei quali con scenografiche striature di terra rossa. Il sentiero adesso prosegue in ambiente boschivo, non sempre riusciamo a seguire il sentiero, la traccia e la segnaletica risultano di difficile individuazione, complice anche la presenza di alcuni operai che stanno tagliando il bosco. Deviamo a destra ritornando a margine dei calanchi, decidiamo di lasciare il sentiero CAI per addentrarci nuovamente nel bosco in direzione del Sasso di Simoncello. Fra enormi massi rotolati ed una rigogliosa vegetazione arriviamo ai piedi del Simoncello, risaliamo il versante riprendendo il sentiero CAI n°17 in corrispondenza del tratto attrezzato con corde metalliche che ci aiutano a salirne la cima (prestare attenzione in caso di pioggia o terreno bagnato). Dai 1220 metri della cima possiamo osservare il panorama circostante con in primo piano l’inconfondibile sagoma del vicino Sasso di Simone. Ritornati sui nostri passi proseguiamo per il sentiero n°17, giunti in corrispondenza di un incrocio, prediamo erroneamente a destra, percorriamo un breve tratto per poi ritornare indietro e proseguire sempre sul CAI n°17 per circa 300 metri fino al bivio che troviamo più avanti sulla nostra destra. Seguiamo il sentiero che aggirando il Sasso di Simone ci porta ai piedi dello stesso dove troviamo un’area attrezzata per il pic-nic, poco più avanti il Bivacco Sasso di Simone. Con una comoda strada in pietra risaliamo il versante del Sasso di Simone, sulla piatta sommità i resti (un arco in pietra, un pozzo, cumuli di pietre) di alcune testimonianze della Città del Sole (voluta dallo stesso Cosimo I de’ Medici), una croce in ferro, ora rovinata a terra. Percorriamo il perimetro del solitario parallelepipedo del Sasso di Simone (mt.1204), affacciandoci ai margini delle pareti a precipizio ammiriamo il panorama. Riprendiamo il sentiero n°17 in direzione di Casa Barboni, il sentiero si snoda nel “letto” di pietre distaccatesi nei secoli dal Sasso di Simone per proseguire nuovamente su un crinale di calanchi, in lontananza la sagoma del Sasso Simoncello. Da Case Barboni attraverso dei campi scendiamo sulla sottostante SP. 52, la solitaria strada si snoda nella bella campagna, superiamo Valdiceci di Sopra immettendoci sulla SP. 84 fino a Miratoio dove termina la nostra escursione.

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