Tempo  12 ore 46 minuti

Coordinate 12789

Caricato 28 settembre 2019

Recorded settembre 2019

-
-
2.847 m
1.036 m
0
6,0
12
23,85 km

Visto 26 volte, scaricato 1 volte

vicino Refavaie, Trentino-Alto Adige (Italia)

Escursione di salita a Cima d’Asta per il ben noto (e lungo) sentiero CAI 363 del Col del Vento che parte dalla Chiesetta del Pront: lungo il percorso di salita deviazione per la vetta del Col del Vento e per la Cima dei Diavoli.
Il rientro, dopo la discesa della dorsale ovest di Cima d’Asta, avviene sul lato nord-ovest seguendo un tratto del Giro del Zimón, e poi per sentieri o ben segnati o ben improntati a terra (ma non tutte e due le cose insieme).
Se si affronta la versione integrale di questo itinerario, non bisogna pensare che arrivati a Cima d’Asta basta scendere: a Cima d’Asta inizia un’altra escursione.
Di seguito scrivo la mia visione sulle parti del giro al di fuori dei più noti tratti CAI.

SALITA AL COL DEL VENTO
Prima di arrivare alla Forcella Col del Vento, c’è una breve discesetta all’aggiramento di un costone della montagna.
Circa una cinquantina di metri prima della discesetta c’è un ometto in corrispondenza di una traccia che si stacca in leggera salita sulla destra: questo è, a mio giudizio, il punto migliore di inizio, ma si può uscire anche qualche metro più avanti.
La traccia prosegue brevemente verso sinistra (guardando la montagna) e poi gira con un più lungo traverso verso destra fino alla base di un ripido vallone a fondo erboso.
Fino al vallone si riconosce abbastanza bene l’impronta del vecchio sentiero militare.
Nel vallone l’erba “si è in parte mangiata le tracce”, ma più o meno si intuisce dove salire sul ripido.
Uscendo dal vallone in alto, ricompare evidente l’impronta del sentiero militare che accompagna fino in vetta, dove mi è sembrato di scorgere pure i resti di una trincea.
In totale, secondo il mio GPS, sono fra i 115 e i 120 metri di dislivello.

SALITA ALLA CIMA DEI DIAVOLI
Dalla base della salita finale per Cima d’Asta si piega a destra verso il Passo dei Diavoli che divide Cima d’Asta dalla Cima dei Diavoli.
Prima di arrivare al Passo dei Diavoli bisogna attraversare la pietraia dall’altro lato e portarsi sotto il fianco sud della Cima dei Diavoli dove si intuisce bene un possibile camminamento.
Io ho attraversato abbastanza presto in mezzo ai pietroni, ma si può fare un giro appena più lungo e più comodo.
Sotto il fianco sud compaiono degli ometti che guidano fino all’aggiramento del costone che introduce sul lato est; qui c’è un lungo traverso verso nord-ovest, con tendenza leggera salita, fino alla cresta che cala a nord dalla cima.
All’aggiramento del costone, però, ci sono due ometti che mandano in direzioni parallele ma ad altezze diverse: io ho seguito quello più basso, ho trovato ancora qualche ometto e poi sono spariti; a quel punto mi sono alzato di qualche metro nella pietraia e ho ritrovato gli ometti “dell’altra serie” su traccia sicuramente più comoda che poi ho seguito in discesa.
Arrivati appena sotto la cresta alla fine del lungo traverso, si fa una bella inversione a sud-ovest e si arriva in vetta stando sempre appena sotto cresta.

RIENTRO DA CIMA D’ASTA ALLA CHIESA DEL PRONT PER TORRION DELLA CORONA, CANALONE DEI BASSANESI (O CANALONE BASSANO), LAGO DEL BUS E SCIVOLO ROSA
Il rientro di questa escursione per il versante nord del Massiccio di Cima d’Asta è una scelta e non è il più breve: l’alternativa più semplice è il ritorno fino alla Forcella Col del Vento e poi discesa verso il Lago del Bus e oltre; altra variante più tecnica è la discesa verso nord attraverso il Passo dei Diavoli, ma in questo caso converrebbe prima salire a Cima d’Asta e poi alla Cima dei Diavoli.
Da Cima d’Asta ho seguito in discesa la ripida dorsale ovest (ometti + bolli rossi) fino alla Bocchetta o Forcella del Canalon; poi breve risalita al panoramico Torrion della Corona.
All’uscita in basso del canalone (Canalone Bassano o dei Bassanesi) ho tagliato a destra per tracce riconoscibili, senza raggiungere il Rifugio Brentari, per accorciare la percorrenza verso il Passo Socéde.
Al Passo Socéde ho continuato nel bellissimo Giro del Zimón (aperto e segnato, se ben ricordo, a fine 2015) passando Forcella Coronon e Forcella de Medo o Forcella de Meso: da quest’ultima si scende fino al Lago del Bus.
Poco dopo il Lago del Bus (dove c’è già un cartello freccia che indica Scivolo Rosa e Prà Bastian) c’è il bivio fra la continuazione del Giro del Zimón e Prà Bastian.
Dal bivio c’è una breve risalita e poi inizia la discesa (solite pietraie) fino alla caratteristica grande placca dello Scivolo Rosa: il tardo pomeriggio, come oggi, non è il momento migliore per ammirare i colori del granito, ma nei brevi momenti di giornata in cui c’è un’illuminazione con “tonalità calda e angolazione giusta” è uno spettacolo.
Lo spettacolo si gode di più in salita, perché in discesa è uno stress per gambe e articolazioni: ci sono molti tratti umidi e con rigagnoli d’acqua da valutare con attenzione – da evitare in tutti i modi nei periodi freddi!
Se si calzano scarpe anche di un quarto di numero più strette del dovuto, in discesa la vedo male per le punte dei piedi.
Usciti dalla Scivolo Rosa inizia una traccia veramente selvaggia e contorta, e ci vuole pazienza a seguirla perché è lei che detta il ritmo.
È praticamente “infotografabile” nelle sue contorsioni e richiede attenzione per i molti punti “umidi-bagnati a sorpresa” (qui se c’è una cosa che non manca è proprio l’acqua): se si trova un breve tratto con buon grip bisogna sempre aspettarsi che cambi improvvisamente.
Niente di particolarmente difficile, bisogna seguire il ritmo di questa parte della montagna.
Poco prima di Prà Bastian migliora e fino a qui è tutto molto ben segnato: veramente difficile fare qualche errore di percorso.
A Prà Bastian la segnatura finisce ma inizia un sentiero comodissimo che ben presto diventa sullo standard di una mulattiera, e non c’è alcun problema a seguirlo.
Oggi ho trovato vari alberi schiantati di traverso sulla parte mulattiera, ma in un solo caso ho dovuto deviare nel bosco per un aggiramento; negli altri casi si poteva agevolmente saltare o passare sotto.
Dal Rifugio Forestale Renato Sordo il sentiero era perfettamente libero e percorribile tutto in velocità.
**********
Credits

Per qualsiasi escursione al di fuori dei più noti sentieri CAI nel Massiccio di Cima d’Asta, devo rendere credito al mitico Franzi Vitlacil, con il suo sito e il suo materiale raccolto nel libro “CIMA D’ASTA PROPOSTE PER UN ESCURSIONISMO ESPLORATIVO” a cura di Franco Gioppi (SILVY edizioni).
Waypoint

01 - Parcheggio della Chiesa del Pront

Waypoint

02 - Bivio della Regana

Waypoint

03 - Primo tratto attrezzato del sentiero CAI 363

Waypoint

04 - Punto foto in arrivo alla Forcella Lago Negro

Waypoint

05 - Forcella Lago Negro

Waypoint

06 - Ometto alla deviazione per la salita al Col del Vento

Waypoint

07 - Ometto di vetta del Col del Vento

Waypoint

08 - Aggiramento costone sud-est del Col del Vento

Waypoint

09 - Forcella Col del Vento

Waypoint

10 - Punto foto tra Forcella Col del Vento e Lastè dei Fiori

Waypoint

11 - Lastè dei Fiori

Waypoint

12 - Punto foto verso Cima d'Asta, Passo dei Diavoli e Cima dei Diavoli

Waypoint

13 - Deviazione da sentiero CAI per Cima d'Asta verso Cima dei Diavoli

Waypoint

14 - Punto foto salendo verso Cima dei Diavoli

Waypoint

15 - Due ometti di vetta di Cima dei Diavoli - waypoint 1

Waypoint

16 - Due ometti di vetta di Cima dei Diavoli - waypoint 2

Waypoint

17 - Croce di vetta di Cima d'Asta

Waypoint

18 - Inizio discesa dorsale ovest di Cima d'Asta

Waypoint

19 - Punto foto scendendo la dorsale ovest di Cima d'Asta

Waypoint

20 - Punto foto scendendo la dorsale ovest di Cima d'Asta

Waypoint

21 - Bocchetta del Canalon - primo passaggio

Waypoint

22 - Torrion della Corona - ometto di vetta nord-ovest

Waypoint

23 - Torrion della Corona - ometto di vetta sud-est

Waypoint

24 - Bocchetta del Canalon - secondo passaggio

Waypoint

25 - Uscita dal Canalone Bassano o dei Bassanesi

Waypoint

26 - Rientro su sentiero CAI e Giro del Zimón

Waypoint

27 - Passo Socéde

Waypoint

28 - Forcella Coronon

Waypoint

29 - Punto foto in arrivo a Forcella de Medo o Forcella de Meso

Waypoint

30 - Forcella de Medo o Forcella de Meso

Waypoint

31 - Punto foto in avvicinamento al Lago del Bus

Waypoint

32 - Lago del Bus

Waypoint

33 - Bivio uscita dal Giro del Zimón verso Prà Bastian

Waypoint

34 - Fine breve risalita dopo il Lago del Bus

Waypoint

35 - Punto foto in discesa verso lo Scivolo Rosa

Waypoint

36 - Punto foto in discesa verso lo Scivolo Rosa

Waypoint

37 - Punto foto nello Scivolo Rosa

Waypoint

38 - Punto foto nello Scivolo Rosa

Waypoint

39 - Uscita in basso dallo Scivolo Rosa

Waypoint

40 - Prà Bastian

Waypoint

41 - Rifugio Forestale Renato Sordo con locale bivacco

Waypoint

42 - Ponte Refavaie e inizio raccordo finale su asfalto verso la Chiesetta del Pront

1 comment

You can or this trail